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A Quiet Place 2: trailer finale italiano e nuova featurette (al cinema dal 24 giugno)

Eagle Pictures ha reso disponibili un trailer finale italiano e una nuova featurette sottotitolata di A Quiet Place 2 al cinema dal 24 giugno.

Il 24 giugno debutta finalmente nei cinema italiani con Eagle Pictures A Quiet Place 2, il sequel che vede il ritorno alla regia dell’attore John Krasinski che è anche coprotagonista insieme alla moglie Emily Blunt, alle giovani leve Millicent Simmonds e Noah Jupe con i nuovi arrivati del franchise Cillian Murphy e Djimon Hounsou.

Nel 2018, A Quiet Place di John Krasinski ha trasformato il silenzio in piccoli mattoncini di paura e ha forgiato dal genere horror-thriller una favola moderna sull’amore familiare, la comunicazione e la sopravvivenza. Con il suo mix di tensione inarrestabile e una narrazione stratificata su una famiglia affiatata che cerca di sopravvivere ad una forza aliena incredibilmente distruttiva e attirata dai suoni, il film è diventato un successo sorprendente e un fenomeno culturale.

Sta per arrivare il secondo inquietante capitolo della storia, che ricomincia da dove avevamo lasciato la famiglia Abbott. Ma A Quiet Place 2 esplora nuove direzioni, mentre gli eventi si propagano ben oltre il fragile santuario del “sentiero di sabbia” creato dagli Abbott per sopravvivere in una realtà in cui anche un solo passo potrebbe diventare mortale – e in un mondo di pericoli infiniti. Nelle scene iniziali del film, la famiglia è in fuga, completamente esposta alle minacce e alla ricerca di un rifugio in una città in preda alla paura. In un periodo in cui l’empatia e i rapporti sono quasi svaniti dal mondo, gli Abbott si sforzano non solo di proteggersi a vicenda dalla minaccia del suono, ma di trovare speranza nel terrificante silenzio che li circonda.

La trama ufficiale: In seguito agli ultimi tragici eventi, la famiglia Abbot (Emily Blunt, Millicent Simmonds, Noah Jupe) deve ora affrontare il terrore del mondo esterno, mentre continuano la loro lotta per la sopravvivenza, mantenendo ancora il silenzio. Costretti ad avventurarsi nell’ignoto, si renderanno presto conto che le creature a caccia del suono non sono le uniche minacce che si nascondono oltre il sentiero di sabbia.

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“Inizialmente, non avevo intenzione di fare un sequel del film”, afferma Krasinski. “La storia non è mai stata progettata per essere un franchising. Ma il potere del mondo che abbiamo creato ha fatto da traino per spingerci più a fondo, per vedere dove avremmo potuto condurre gli Abbott come famiglia”. La cosa più importante per Krasinski era che, se avesse proseguito la storia, “A Quiet Place 2” avrebbe dovuto essere, come il suo predecessore, più che un’esperienza sensoriale profonda. Doveva anche spingere il viaggio emotivo della famiglia in avanti, questa volta, verso l’indipendenza e la comunità. “Dopo il successo di “A Quiet Place” , sapevo che ci sarebbe stato interesse per un sequel, ma non volevo far parte di qualcosa che non avesse le giuste intenzioni o non si percepisse come naturale. Per questo mi andava bene che un altro scrittore e regista prendessero il mio posto. Eppure, avevo un’idea in testa”, ricorda Krasinski. “L’idea era di estendere la metafora della genitorialità, per esplorare quella naturale trasformazione che avviene quando i tuoi figli lasciano la sicurezza di casa per uscire nel mondo”.

Krasinski decise di iniziare il secondo capitolo esattamente pochi secondi dopo la fine del primo film, riprendendo la struttura classica del cliffhanger. Quasi immediatamente, gli Abbott, ancora scossi dalla perdita del padre e del marito Lee, sono costretti a fare l’impensabile: mettersi in cammino. Continuano ad affrontare quella stessa snervante necessità di rimanere in assoluto silenzio o morire, ma c’è anche l’incombere di nuovi e inattesi pericoli che metteranno alla prova ogni membro della famiglia e i loro legami. “La cosa per cui sono andato fuori di testa è stata che John voleva letteralmente riprendere l’azione cinque secondi dopo che Evelyn si era armata di fucile nel seminterrato”, afferma il produttore Andrew Form. “Sembrava un modo incredibile di continuare questa storia. C’è una mamma, un neonato e due bambini, e per la prima volta devono lasciare questo mondo sicuro che Lee aveva creato per proteggere la sua famiglia”.

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“C’è molto di più fuori dalla fattoria”, osserva Krasinski. “Ma anche se stiamo espandendo notevolmente il mondo e le dimensioni della storia, le regole rimangono le stesse. È stato molto stimolante per noi, da un punto di vista creativo, avere l’opportunità di creare degli scenari molto più grandi che siano sempre fedeli alla storia e alle esperienze interiori della famiglia Abbott”. Portare gli Abbott alla deriva, lontano dalla loro routine, in una terra sopraffatta dal caos, significava togliere loro ogni certezza, in quella che era già la più pericolosa delle situazioni. Ma questo, d’altro canto, porta alla luce la bellezza intrinseca di ogni famiglia: la capacità di superare anche la più grave delle incertezze. “Se non hai più la sicurezza del sentiero di sabbia e delle luci, tutto è ancora più imprevedibile”, spiega Krasinski. “Ogni passo che fai è incerto. Le paure possono provenire da qualsiasi luogo. Quando non sai come sopravvivere al momento successivo, è probabile che tu faccia un errore. E quando commetti un errore, le nostre famigerate creature diventano molto più numerose di quanto pensassi”.

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