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Adventureland – La recensione

Adventureland (Adventureland) Regia di Greg Mottola, con Ryan Reynolds, Jesse Eisenberg, Kristen Stewart, Kelsey Ford, Michael Zegen, Jack Gilpin, Wendie Malick, Matt Bush, Martin Starr, Bill Hader, Kristen Wiig.L’estate dopo il diploma per James avrebbe dovuto significare il sognato viaggio premio in Europa come ricompensa dello studio. La realtà però è decisamente diversa dai suoi

24 Luglio 2009 11:27

Adventureland, Jesse Eisenberg, Kirsten Stewart Adventureland (Adventureland) Regia di Greg Mottola, con Ryan Reynolds, Jesse Eisenberg, Kristen Stewart, Kelsey Ford, Michael Zegen, Jack Gilpin, Wendie Malick, Matt Bush, Martin Starr, Bill Hader, Kristen Wiig.

L’estate dopo il diploma per James avrebbe dovuto significare il sognato viaggio premio in Europa come ricompensa dello studio. La realtà però è decisamente diversa dai suoi sogni. James per garantirsi la possibilità di andare all’università dovrà trovarsi un lavoro un lavoro e, nonostante il pezzo di carta in tasca, le possibilità non sono poi molte. Accetta così un lavoro mal retribuito nel grande parco divertimento Adventureland. La delusione iniziale sarà però il preambolo di un lavoro che si trasforma in una vera e propria avventura, di cui non si pentirà.

Greg Mottola deve aver avuto un’adolescenza piuttosto travagliata. Lo aveva già dimostrato con Superbad, in cui raccontava l’educazione sentimentale di alcuni liceali con l’ironia e la sagacia di chi ha realmente vissuto quelle esperienze tragicomiche. Con Adventureland il transfert psicologico diventa quasi una forma di autobiografia; la trama infatti è dichiaratamente basata sulle vicende accadut al regista quando, al termine del high school, lavorò all’Adventureland Amusement Park di Long Island, sebbene il film sia stato girato nel (vero) Kennywood Park di Pittsburgh.

Gli anni Ottanta stanno per finire; l’edonismo reaganiano ha prodotto una generazione di ragazzi che ha fatto dell’estetica un modo di vivere, dove il mondo si divide nettamente tra vincenti e perdenti. I primi sono quelli che alla fine della scuola partono per esotiche vacanze in giro per il mondo o alla scoperta della Vecchia Europa; i secondi invece sono quelli a cui la vita cambia in peggio e che sono costretti a rimboccarsi le maniche per pagarsi gli studi futuri. James (Jesse Eisenberg) pensava di essere sul punto di partire, quando invece si è trovato a precipitare nel baratro di un parco dei divertimenti di provincia, tra sfigati di ogni stampo e bulli di quartiere.

La vera attrazione del parco di Adventureland, almeno per James, è Em (Kristen Stewart che ha abbandonato temporaneamente i vampiri di Twilight). La ragazza non sarà solo l’unico motivo per cui James riuscirà a portare avanti il suo lavoro, ma anche il primo vero amore della sua vita, quello che può sembrare eterno e che (sicuramente) non scorderà mai. Pur senza la sgangherata volgarità adolescenziale di Superbad, l’amore tra James ed Em ricalca lo stereotipo dell’innamoamento cinematografico, con ostacoli, pretendenti, prove, apparenti insuccessi e (probabile) happy ending finale. Non si tratta però di uno sdolcinato film d’amore, Mottola infatti dosa con caparbità momenti comici con altri seri, dolci con amari, frecciate al mondo dei ragazzini nerd e ai loro impacciati primi approcci col mondo delle donne.

Sullo sfondo c’è la provincia americana, con la sua superficie di ipocrisia ma anche la frenetica ricerca di divertimento e la cattiveria con cui possono rapportari solo i ragazzini. Non ci si aspetti Shakespeare, ma la sceneggiatura (pur senza intuizioni geniali) regge per tutto il film mantenendo un ritmo piacevole. La colonna sonora appassionerà gli adolescenti degli anni Ottanta, con classici di Cure, Velvet Underground e Rolling Stone. Un film estivo, sia per ambientawione che per programmazione nelle sale, che (considerato il livello medio delle uscite stagionali) offre un buon compromesso a chi vuole un film di risate e sentimenti, senza puntare al blockbuster del momento.

Voto Carlo 6,5