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Ainbo – Spirito dell’Amazzonia: trailer italiano e tutte le anticipazioni sul film d’animazione

Tutto quello che c’è da sapere su Ainbo – Spirito dell’Amazzonia, il film d’animazione al cinema dal 18 novembre 2021.

Il 18 novembre approda nei cinema italiani con Bim Distribuzione il film d’animazione Ainbo – Spirito dell’Amazzonia, prima co-produzione in assoluto realizzata tra Perù, Germania e Olanda, co-diretta da Jose Zelada e Richard Calus ocn le voci italiane di Elio, Luciana Littizzetto e Ciro Priello dei The Jackal.

AINBO ci offre l’opportunità di mostrare l’Amazzonia in un modo completamente diverso, più onesto e più leale. Essendo raccontato e disegnato da “figli del Rio delle Amazzoni”, offre un tocco unico che lo distingue da tutti gli altri film. [co-regista Jose Zelada].

Con una ragazza forte del Rio delle Amazzoni nei panni della protagonista, con il tema dell’ambiente sullo sfondo e l’ambientazione nella giunga amazzonica, il film occuperà un posto particolare nel settore dei film di intrattenimento per famiglie. Spero che gli spettatori si appassionino per questa storia molto speciale. [co-regista Richard Claus]

Trama e cast

La trama ufficiale: Nella profonda e inesplorata Amazzonia vive Ainbo, una coraggiosa ragazzina apprendista-cacciatrice. Quando un giorno scopre che è arrivato un gruppo di uomini pronti a distruggere la foresta pur di arricchirsi, Ainbo capisce di non poter stare a guardare. Inizia così un rocambolesco viaggio attraverso le meraviglie della foresta in compagnia dei suoi strampalati spiriti guida: l’armadillo Dillo e il tapiro Piro, sempre al suo fianco nella avventurosa impresa di salvare l’Amazzonia…

Il cast di voci originali include Lola Raie, Naomi Serrano, Dino Andrade, Joe Hernandez, Thom Hoffman, Rene Mujica, Yeni Alvarez, Bernardo De Paula, Alejandra Gollas, Susana Ballesteros, Rico Sola, Gerardo Prat, Cristina Milizia, Jon Olson.

Ainbo – trailer e video

Trailer italiano ufficiale pubblicato l’8 ottobre 2021

Nuove featurette sul doppiaggio italiano pubblicate il 17 novembre 2021

Curiosità

  • La sceneggiatura del film è di Richard Claus (Vampiretto), Brian e Jason Cleveland (Innocenti presenze) e Larry Wilson (Il mio amico vampiro), da una storia di Jose Zelada.
  • L’animazione del film è di Pierre Salazar, artista digitale che vanta più di 15 anni di esperienza nell’industria cinematografica. Ha partecipato a numerose produzioni aiutando registi di cinema di chiara fama a realizzare le loro visioni creative. Dal 2013 Pierre è il co-fondatore e uno dei direttori accademici della EPIC (Escuela Peruana de la Industria Cinematografica).
  • Le musiche originali sono del compositore olandese Vidjay Beerepoot (Monsters in the Woods, La piscina, The Power of the Heart, Vampiretto).
  • La colonna sonora include la canzone “Aye Mama Farewell” scritta da Vidjay Beerepoot (Musica) & Richard Claus (Testi) e interpretata da Lola Raie.

Note di regia

Una tartaruga gigante che si porta sulle spalle il Rio delle Amazzoni, animali parlanti che insegnano i segreti della foresta pluviale alle amazzoni, spiriti delle piante e alberi madre che guariscono e donano saggezza ai prescelti della giungla. Maledizioni e demoni che proteggono la terra… Quante stelle nelle storie che nostra madre ci raccontava nella nostra infanzia. Storie che sono rimaste nella mia mente nel corso degli anni, alimentando la mia immaginazione e aiutandomi a creare personaggi magici che si imbarcano in eccitanti avventure in mondi fantastici. Ainbo è il risultato dell’intreccio di un’infinità di racconti magici e della enorme ammirazione per mia madre. E per molti aspetti la nostra protagonista assomiglia a mia madre: l’innocenza, la magia, la fantasia, l’essere figlia di immigrati europei, l’essere la ragazza nata nelle terre degli Shipibo, posseduta dallo spirito del giaguaro. Questa è Ainbo. Oggi l’Amazzonia corre un grave pericolo. Le pratiche illecite di estrazione dal suolo e di abbattimento degli alberi hanno portato alla sparizione di una vasta parte della foresta pluviale. Questo è il triste contesto della nostra storia. Il mondo di Ainbo è minacciato dalla crescita delle industrie nel suo territorio e sulle sue spalle grava il peso della responsabilità di salvare la sua casa e il mondo intero. Non c’è alcuna debolezza nella fragilità, né nell’avversità. Per far prevalere la giustizia, si può trovare la forza. Dovrai misurarti con i tuoi principi più volte di quante tu possa immaginare e arrivare persino a sacrificare l’amore per un bene più grande. [Jose Zelada]

Chi sono Jose Zelada & Richard Claus?

Richard Claus è regista, sceneggiatore e produttore tedesco che lavora prevalentemente nei Paesi Bassi. Come produttore, è conosciuto per progetti internazionali, che rappresentano solo una piccola selezione degli oltre 20 lungometraggi prodotti da Richard e dalle sue società (Un lupo mannaro americano a parigi, Il mio amico vampiro, Black Butterflies, Atto di Difesa – Nelson Mandela e il Processo Rivonia). Tra i suoi crediti come sceneggiatore e regista ricordiamo Il re dei ladri (2004) tratto dal bestseller internazionale di Cornelia Funke, il film d’animazione Vampiretto (2017) e Panda Bear in Africa, altro film d’animazione attualmente in produzione e in uscita nel 2022.

Jose Zelada è co-fondatore della Tunche Films ed è un regista pluripremiato a livello internazionale: Clio Awards, NY Films Festival e un Leone al Festival Leoni di Cannes con il documentario “Searching for Hearts” per la PERUVIAN CANCER FOUNDATION. Ha diretto il documentario “First Handmade Loom Panel of the World” Cuzco. Nel 2012 ha fondato la prima scuola di cinema del Perù, EPIC (Escuela Peruana de la Industria Cinematografica) che oggi è diventata un importante punto di riferimento nella regione.

Interviste ai registi

Dove è nata l’ispirazione per AINBO? Ci racconti la genesi del progetto e come ha concepito questa storia.

Jose Zelada: Abbiamo sempre sognato di fare cinema. Abbiamo un sacco di storie meravigliose, in particolare relative al Rio delle Amazzoni, essendo nati nella regione amazzonica. E la storia di mia madre mi ha sempre accompagnato. Mia madre è essenzialmente la fonte di ispirazione di questo film. A partire da lei abbiamo iniziato a mescolare ingredienti come la triste realtà della depredazione della foresta pluviale amazzonica, con la pratica dell’estrazione illegale, con il cambiamento climatico, con il taglio indiscriminato degli alberi. E così ci siamo chiesti: come possiamo portare una storia fantastica sul grande schermo, ma anche trasmettere un messaggio ai ragazzi, alle generazioni future? E come facciamo a rappresentare una realtà così apocalittica in un modo che sia più gradevole? E ci siamo resi conto che avevamo bisogno di realizzare un film di animazione.

Quali sono gli elementi della tua esperienza personale di crescita in Perù che ti hanno ispirato? Come possiamo vederli riflessi nel film?

Jose Zelada: Attraverso le nostre radici, abbiamo un legame importante con l’Amazzonia. Tutta la mia infanzia e persino la mia adolescenza sono stati periodi ricchi di fantasia e di magia. Le credenze, il modo di vedere la vita, il suo punto di vista… L’intero universo che viene creato deriva non solo dalla creazione del mondo stesso, ma dalla coesistenza con la natura. Dagli animali parlanti, ai paesaggi, ai territori magici pieni di stregoni e guaritori. Tutti questi elementi ci aiutano a scrivere non soltanto la storia di Ainbo, ma anche altre storie diverse. Il segreto è semplicemente afferrare questi elementi: sono lì presenti, sono “nell’aria”. Sono stati tramandati dagli uni agli altri nel corso di migliaia di anni. Prendi la storia di una tartaruga gigante che trasporta la giungla sul suo carapace e la nasconde agli stregoni e la mescoli con la storia di un’eroica ragazzina che salva una tribù dalla fame e dalla mancanza di acqua. Quindi in sostanza è un insieme di tutto questo: un’infanzia trascorsa nella giungla, traendo ispirazione da quelle storie e la trascrizione di quei racconti magici ascoltati da bambino. Siamo stati fortunati a nascere in Amazzonia, perché non solo siamo cresciuti con queste storie, ma le abbiamo anche vissute, viste, immaginate, vi abbiamo anche creduto. Ci sono panorami straordinari, alberi che sono alti 50, 70, persino 80 metri, che possiedono i loro spiriti e tu entri in contatto con loro. Tutto questo ha aiutato me e l’intero team a raccontare la storia e anche a disegnarla, a essere meticolosi e anche ad esagerare i nostri personaggi, i paesaggi e persino le capanne. Ogni singola cosa,
l’intera cultura dei Shipibo – dalla quale proveniamo – è incarnata nel film, ma in un modo più magico.

Come avete creato i personaggi? Ci parli degli animali: che cosa rappresentano nella sua cultura e nella sua tradizione?

Jose Zelada: Ainbo nasce come personaggio ispirato a mia madre, come ho detto. In pratica, Ainbo è la fusione di due culture: mia madre è figlia di una coppia europea immigrata nella foresta pluviale amazzonica peruviana ed è nata nel cuore pulsante della giungla. Nostra nonna ci ha raccontato la leggenda di nostra madre. Dunque Ainbo proviene sostanzialmente da quella leggenda e dalla storia di mia madre. I personaggi che circondano Ainbo si basano sulla mitologia amazzonica. Sono gli spiriti guida. La Grande Madre, per esempio, è un immenso spirito millenario che affonda le sue radici nella leggenda di Motelo Mama (“motelo” significa tartaruga) ed è la gigantesca madre tartaruga che trasporta una vasta parte della giunga sul suo carapace per portarla in un luogo diverso e nasconderla ai predatori. Lo Yacuruna è letteralmente un demone che controlla le menti dei nativi per approfittare di loro e rubare l’oro. Piro e Dillo sono un tapiro e un armadillo che abbiamo trovato divertenti e utili per dare una nota leggera e umoristica al film: sono anche i compagni di avventura di Ainbo e i suoi spiriti guida. Svolgono tutti un ruolo importante nella mitologia amazzonica.

Come è stata l’esperienza della co-regia del film con Richard Claus? Quali pensi siano i principali contributi che ha dato al progetto?

Jose Zelada: innanzitutto è stata la mia prima esperienza di co-regia. All’inizio è stata una vera sfida per via delle nostre culture e lingue diverse. Ma con il passare del tempo abbiamo iniziato a lasciarci andare, ad entrare in contatto e a unirci nel flusso narrativo sostenendoci reciprocamente. Richard aveva esperienza di altri film e ha dato un contributo importante e utile alla narrazione principale. Lavorare con lui si è rivelata una gran bella esperienza.

Che cosa l’ha spinta ad unirsi al progetto di AINBO firmando a quattro mani la regia?

Richard Claus: Mi aveva parlato del progetto il produttore esecutivo del film Edward Noeltner durante un incontro a Parigi nel 2018. Aveva visto una presentazione del film in un festival di cinema latinoamericano ed era rimasto subito talmente colpito da accettare di distribuire il film a livello internazionale e di co-finanziarlo. Tornando da Parigi ho pensato che sarebbe stato un film al quale avrei voluto partecipare. Ho chiesto a Edward di poter leggere la sceneggiatura, lui me l’ha mandata ed è così che tutto è cominciato.

Come è stata l’esperienza della co-regia del film con Jose Zelada? Quali sono a tuo giudizio i contributi più preziosi che ha apportato al progetto?

Richard Claus: È una domanda che mi hanno fatto molte persone. Per fare un film di animazione è necessario che molte persone creative lavorino insieme, cosa che, peraltro, è vera anche quando si fa un film live action. Ma sembra essere opinione diffusa che un film sia il risultato di una singola mente creativa. Se consideriamo il lungo processo che porta alla realizzazione di un film di animazione, di solito ha inizio con un’idea di storia e alcune immagini, poi si passa a tutta la fase di sviluppo che comprende la scrittura e riscrittura della sceneggiatura, la creazione degli ambienti, lo storyboard, i personaggi e le scenografie per finire con la produzione vera e propria. Tutto questo processo coinvolge decine di artisti chiamati a dare un contributo sostanziale. José ha guidato lo sviluppo visivo del film e il look dei personaggi, gli ambienti e gli sfondi riflettono prevalentemente il suo apporto e quello dei suoi collaboratori peruviani. Io sono salito a bordo durante una fase di ulteriore sviluppo della sceneggiatura e prima di passare alla fase produttiva. Durante la produzione, che ha avuto luogo prevalentemente nei Paesi Bassi, io ho guidato l’animazione vera e propria e le attività connesse. Per rispondere finalmente alla seconda parte della sua domanda: il bellissimo look del film, le straordinarie immagini della foresta pluviale amazzonica, il fantastico aspetto dei personaggi, tutto questo e molto di più è merito del prezioso apporto di José.

Foto e poster