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Alice nella Città 2026, i vincitori della sezione autonoma di Roma

Scopri i vincitori di Alice nella Città 2026: Everytime di Sandra Wollner vince la competizione principale, Figli perduti conquista il Premio del Pubblico.

26 Ottobre 2026 05:47

La 24ª edizione di Alice nella Città si è chiusa sabato 24 ottobre con l’assegnazione dei premi che sanciscono i alice nella città 2026 vincitori di una competizione internazionale costruita attorno al cinema giovane e alla capacità di un pubblico non convenzionale — 35 giurati tra i 16 e i 19 anni — di valutare opere che spesso i circuiti adulti faticano a inquadrare. Il film che ha convinto questa giuria è Everytime dell’austriaca Sandra Wollner, premiato nella competizione principale davanti a undici altri titoli internazionali.

Sandra Wollner e la vittoria di Everytime

Sandra Wollner è una regista austriaca che lavora da anni su un cinema formalmente rigoroso, capace di disturbare lo spettatore senza ricorrere a meccanismi di genere convenzionali. Che la sua opera abbia convinto una giuria composta interamente da adolescenti è un dato che dice qualcosa sia sul film sia sul livello di maturità critica che Alice nella Città riesce a costruire nel suo pubblico giovane.

La competizione internazionale di questa edizione comprendeva 12 lungometraggi, una selezione che la sezione autonoma della Festa del Cinema di Roma ha curato con l’obiettivo dichiarato di dare spazio a voci emergenti e a sguardi non ancora normalizzati dal mercato. Wollner si è imposta su una concorrenza numericamente contenuta ma evidentemente selezionata con criteri qualitativi precisi. La vittoria ai alice nella città 2026 vincitori della competizione principale consolida la reputazione internazionale di una regista che il cinema europeo d’autore conosce bene.

Il Premio del Pubblico a Figli perduti e il Panorama Italia

Accanto alla competizione internazionale, Alice nella Città gestisce da anni una sezione dedicata esclusivamente alla produzione italiana: il Panorama Italia, che in questa 24ª edizione ha presentato 8 film. Il Premio del Pubblico per questa sezione è andato a Figli perduti, titolo che ha raccolto il consenso più ampio tra gli spettatori della manifestazione.

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Il Premio del Pubblico è per natura una misura diversa rispetto al riconoscimento della giuria: non registra il giudizio di un gruppo selezionato ma la risposta aggregata di chi ha scelto di assistere alle proiezioni. In un festival che ha come missione esplicita il dialogo con il pubblico giovane, questo premio ha un peso specifico che non va sottovalutato. Figli perduti ha evidentemente trovato una presa emotiva o narrativa che ha funzionato su un pubblico non specializzato, il che — nel contesto di una sezione dedicata al cinema italiano — è un segnale di interesse concreto per la distribuzione futura del titolo.

Una sede inedita: Teatro Sistina e Distretto Ludovisi

Uno degli elementi strutturali più significativi di questa edizione riguarda la logistica della manifestazione. Per la prima volta, Alice nella Città ha utilizzato il Teatro Sistina e il Distretto Ludovisi come sedi principali. Si tratta di un cambiamento che non è puramente organizzativo: spostare una sezione cinematografica in spazi con una propria identità urbana e culturale modifica il modo in cui il pubblico vive l’esperienza del festival, e segnala una volontà di radicamento nel tessuto cittadino romano che va oltre la semplice programmazione di proiezioni.

Il Teatro Sistina, in particolare, è uno spazio con una storia consolidata nel panorama culturale romano. Utilizzarlo come quartier generale di una sezione dedicata al cinema giovane è una scelta che crea un cortocircuito interessante tra tradizione e contemporaneità, tra un edificio con decenni di storia e un pubblico di giurati che ha tra i 16 e i 19 anni.

Dieci giorni di programmazione e il senso di Alice nella Città 2026

L’edizione si è sviluppata su oltre dieci giorni di proiezioni e ha mantenuto la sua caratteristica principale: essere una sezione autonoma rispetto alla Festa del Cinema di Roma, con una propria identità curatoriale e un proprio sistema di premi. Questa autonomia non significa isolamento — Alice nella Città si svolge in parallelo alla Festa — ma indica una scelta editoriale precisa: il cinema dedicato alle giovani generazioni, o capace di parlare a quelle generazioni, merita uno spazio di valutazione separato, con giurati che appartengono al pubblico che quei film vogliono raggiungere.

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I alice nella città 2026 vincitori emergono dunque da un processo di selezione e valutazione che ha coinvolto 35 giovani tra i 16 e i 19 anni per la competizione principale, e il pubblico allargato delle proiezioni per il Premio del Pubblico del Panorama Italia. È una struttura che produce risultati difficilmente prevedibili sulla base dei circuiti critici tradizionali, il che è precisamente il punto.

Il contesto: cinema giovane e selezione internazionale

Guardare ai alice nella città 2026 vincitori significa anche guardare alla mappa del cinema internazionale che la sezione ha scelto di presentare. Dodici lungometraggi in competizione internazionale e otto in Panorama Italia compongono una selezione di venti titoli che, nella maggior parte dei casi, non appartengono ai circuiti commerciali dominanti. È cinema che ha bisogno di contesti come Alice nella Città per trovare visibilità, e che in cambio offre a questi contesti la possibilità di intercettare tendenze prima che diventino mainstream.

La vittoria di Sandra Wollner con Everytime e il riconoscimento popolare per Figli perduti tracciano due traiettorie diverse ma complementari: da un lato il cinema d’autore europeo che convince anche i giurati più giovani, dall’altro la produzione italiana che trova un aggancio diretto con il suo pubblico potenziale. Per Alice nella Città, è la conferma che la formula funziona anche alla sua 24ª edizione.

Resta da vedere quale percorso distributivo seguiranno i titoli premiati in Italia, e se la visibilità acquisita in questi dieci giorni romani si tradurrà in uscite in sala o approdi sulle piattaforme. Per Figli perduti, il Premio del Pubblico è comunque un argomento concreto da portare ai distributori.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.