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American Night: trailer italiano e tutte le anticipazioni thriller con Emile Hirsch e Jonathan Rhys Meyers

Tutto quello che c’è da sapere su “American Night”, il thriller con Emile Hirsch e Jonathan Rhys Meyers al cinema dal 19 maggio 2022.

Dal 19 maggio nei cinema con 01 Distribution American Night, è un thriller neo-noir ricco di suspense e colpi di scena, diretto da Alessio Della Valle, interpretato da Emile Hirsch e Jonathan Rhys Meyers e già venduto in 18 Paesi nel Mondo.

Trama e cast

La trama ufficiale: Michael Rubino (Emile Hirsch) è appena diventato capo di tutti i capi della mafia di New York ma il suo più grande desiderio è quello di poter dedicare la sua vita alla pittura e diventare un grande artista. John Kaplan (Jonathan Rhys Meyers) è un mercante d’arte disordinato e ombroso ma è anche il migliore al mondo per l’individuazione dei falsi. Le strade dei due, apparentemente così distanti, si incontreranno davanti a un bivio di cruciale importanza, quando il furto della Pink Marilyn di Warhol darà il via ad una serie di accadimenti imprevisti che sconvolgeranno le loro vite.

con Jonathan Rhys Meyers, Emile Hirsch, Paz Vega, Jeremy Piven, Fortunato Cerlino, Anastacia, Michael Madsen, Annabelle Belmondo, Alba Amira Ramadani, Lee Levi, Maria Grazia Cucinotta, Marco Leonardi.

American Night – trailer e video

Trailer italiano ufficiale pubblicato il 28 aprile 2022

Spot tv italiano ufficiale pubblicato il 9 maggio 2022

Spot tv italiano ufficiale pubblicato il 15 maggio 2022

Nuove clip ufficiali in italiano pubblicate il 16 maggio 2022

 

Curiosità

  • “American Night” presenta vere e proprie opere d’arte tra cui la famosa “Pink Marilyn” di Andy Warhol, la scultura “Ballon Rabbit (Red)” di Jeff Koons e la “Coca-Cola” di Mario Schifano.
  • “American Night” presenta il famoso discorso “Be like water” di Bruce Lee.
  • Il film condivide il titolo con “La nuit américaine” di Truffaut del 1973, che è “Day for Night” solo nel mondo di lingua inglese e quasi ovunque il suo titolo è una traduzione locale di American Night.
  • Nella scena del bar, il tavolo che ricorda un’auto è costituito da una GAZ-21 Volga Cabriolet segata a metà.

Note di regia

 

“American Night” è un puzzle film a capitoli, un racconto circolare in cui tre storie diverse si intrecciano tra di loro e in cui l’ordine degli accadimenti (fabula) non coincide con l’ordine in cui sono raccontati (intreccio). Si può considerare un
vero e proprio rebus mentale. Il film è ambientato nel mondo dell’arte contemporanea di New York. Tutti i personaggi, infatti, lavorano o hanno un legame con l’arte. American Night è anche un omaggio alla Pop-Art di Andy Warhol che trae ispirazione dal lavoro del maestro italiano, Mario Schifano, presente nel film con il suo “Propaganda” o meglio conosciuto come il “Coca Cola”. Il neo-noir non è solo presente nell’ambientazione, ma anche nei personaggi che rispecchiano i canoni del genere: John Kaplan (Jonathan Rhys Meyers) è “l’anti-eroe”, aspira al bene ma per farlo utilizza il metodo sbagliato. Michael Rubino (Emile Hirsch) è “l’antagonista”, un boss mafioso che sogna di fare il pittore, è destinato al male ma cerca in tutti i modi di cambiare questo destino. Sarah Flores (Paz Vega) è la stimata restauratrice del Museo Panofsky ed è colei che guida il protagonista verso il bene; Katie (Annabelle Belmondo) è una ricettatrice di opere d’arte rubate e rappresenta la “femme fatale”; Shakey (Fortunato Cerlino), è un narcolettico che lavora come corriere internazionale di opere d’arte trafugate; Vincent (Jeremy Piven) è uno stuntman che soffre di vertigini, rappresenta “l’innocente”, ed è il fratello di JohN Kaplan. Un film neo-noir, con molte scene action e con ampio uso del “chiaro scuro” tipico del noir, ma è anche altrettanto pop e colorato, illuminato dalle luci notturne
dei neon di New York. Il racconto si svolge nell’arco di tre giorni, in cui John Kaplan, Michael Rubino e Shakey, che ancora non si conoscono, stanno per incontrarsi e scontrarsi tra di loro – quando l’arrivo in città del corriere con la “Marilyn Rosa” di Andy Warhol porterà il caos nelle vite di ognuno. Arte + Vita = Caos. Il titolo “American Night” nasce perché l’America rappresenta il mondo nella Sua policulturalità e la notte è il simbolo dell’oscurità, ma anche dell’inconscio. L’inconscio contiene il doppio, ed uno dei temi tipici dei noir è proprio la duplicità dei personaggi. Così, in “American Night” niente è ciò che sembra: ogni
personaggio, ogni scelta, ogni momento viene presentato in un modo allo spettatore, per poi rivelare una verità ben diversa.
Visivamente ho tratto ispirazione da precise opere d’arte (ad es. “La morte di Chatterton” di Wallis), e da alcune precise poesie (“L’addormentato nella valle” di Rimbaud) che ho realizzato in immagini. È un neo-noir dove bellezza e violenza si alternano, così come scene cruente a scene di poesia. Amo i film in cui lo spettatore viene chiamato a fare un viaggio in un luogo inesplorato, un’immersione sensoriale in un altro mondo, volutamente sopra le righe, fumettistico e a tratti pulp, ma sempre credibile. E questa scelta è stata compiuta in ogni reparto: prendendo ad esempio i costumi, i protagonisti del mio film non cambiano mai costume – invece nei film realistici il giorno dopo indossano tutti un abito nuovo. E tuttavia nei western, l’eroe indossa sempre lo stesso poncho per mesi, e ciò lo rende ancora più iconico e reale che nella realtà! American Night è anche un racconto sull’accettare sé stessi. Il viaggio dell’eroe richiede che alla fine del viaggio tornerà cambiato, ma io non credo che
le persone cambino. E quindi l’arco che tutti i personaggi affronteranno non è un arco che li cambia, bensì un arco che li porta ad accettare la propria natura, ad accettare sé stessi. Perché il mondo dell’arte? A diciassette anni per una serie di incontri casuali, mi è stato chiesto di fare il “ragazzo di bottega” per un famoso pittore che stava per iniziare a fare un ciclo di affreschi sulla madonna, a Firenze, impiegando la stessa tecnica usata nel rinascimento. Ed è così che mi sono trovato ad inchiodare la sinopia della madonna sulle volte della chiesa, a passare il legno bruciato sui fori, a sistemare le luci, le impalcature che mi sorreggevano a trenta metri di altezza nella chiesa – è iniziato il mio incontro con l’arte.

Chi è Alessio Della Valle?

Alessio Della Valle è nato a Firenze nel 1978. Ha una laurea in cinema al DAMS di Bologna con il massimo dei voti, un diploma in regia teatrale presso il Samuel Beckett Center del Trinity College (Dublino) e un Master in “Film Directing” presso The Los Angeles Film School (Hollywood, California). Ha fatto il ragazzo di bottega per il trittico di affreschi sulla madonna realizzati dal Maestro Luciano Guarnieri alla Chiesa di Badia a Firenze. Ha vinto vari premi, festival ed ha inoltre ricevuto una “Honoring Proclamation” dal sindaco di Los Angeles per il suo lavoro di regista nella televisione pubblica della città. Alessio è vincitore della doppia Borsa di Studio Fulbright/Sergio Corbucci in regia cinematografica e del Premio RAI “Umberto Benedetto” Microfono di Cristallo. Ha lavorato come regista per: Fox, Mtv, Rai, Disney. In pubblicità ha firmato la regia di numerosi spot tra cui: Hello Kitty, Hanna Montana, Bose, Unesco, Florence City Council, Fiat. È stato membro della giuria Cinemavvenire alla 60° e 61° Mostra del Cinema di Venezia. Le sue foto e i suoi quadri sono stati esposti sia in personali che collettive nelle principali capitali Europee (Londra, Roma, Praga, Dublino, tra le altre). Ha diretto la Giornata Mondiale delle Poesia per l’UNESCO e l’opera lirica “La fanciulla del West” di G. Puccini a Los Angeles. I crediti di Della valle includono diversi cortometraggi, il documentario Napoleon Returns to Galleria Borghese, il thriller Inside the Stones e il musical The Lamb Lies Down on Broadway,

La colonna sonora

  • Le musiche originali del film sono di Marco Beltrami, candidato a due Oscar per le colonne sonore di The Hurt Loker e il remake Quel treno per Yuma. I crediti di Beltrami includono musiche per la saga di Scream, il primo film di Hellboy, Io, robot, Underworld: Evolution, Segnali dal futuro, World War Z, Snowpiercer e Venom – La furia di Carnage.
  • La colonna sonora include i brani “American Night” di Anastacia composta per il film, la cantante esegue il pezzo in una scena del film, e “Heart Of Glass” interpretata da person(s)/Blondie.

TRACK LISTINGS:

1. Marilyn 1:14
2. John Meets Katie 2:12
3. Marilyn Is Watching 0:38
4. Shaky Cab Ride 2:53
5. Be Like Paint, Be Like Water 1:27
6. Marilyn in the Gym, John in the Red 2:27
7. Knife Good, Crayons Bad 2:29
8. John Goes to the Motel 1:19
9. Michael’s House 2:22
10. Sarah and John 1:24
11. Shaky Strangles 2:08
12. Marilyn’s Disguise 1:34
13. Lord Morgan 2:16
14. Vincent’s Vertigo 1:31
15. No More Excuses 1:37
16. Michael Set Up 2:37
17. Kaboom 2:10
18. Vin Finds Marilyn 1:20
19. John’s Art Talk 1:14
20. John Has Marilyn, Michael Has Sarah 1:45
21. Scorpion King, Scorpion Sting 4:47
22. Art Dealer in Da House 2:19
23. Ninja Vin 3:05
24. Sarah’s Surprise 2:39
25. Death of the Artist 2:08
26. Sarah Saved 4:34
27. Street Performance 2:33
28. Indian Taxi Song (Bonus Track) 2:44

La colonna sonora di “American Night” è disponibile su Amazon.

Foto e poster