Bentu: trailer e anticipazioni del film di Salvatore Mereu al cinema dal 15 settembre

Dopo la tappa a Venezia 79 (Giornate degli autori), dal 15 settembre arriva nei cinema Bentu, il nuovo film del regista sardo Salvatore Mereu.

Dopo la tappa a Venezia 79, Giornate degli Autori, dal 15 settembre nei cinema italiani Bentu, il nuovo film del regista sardo Salvatore Mereu (Bellas mariposas) liberamente tratto da “Il vento e altri racconti” di Antonio Cossu.

Trama e cast

La trama ufficiale: Raffaele (Peppeddu Cuccu) ha appena raccolto il suo piccolo mucchio di grano che sarà la provvista di un anno intero. Per non farsi trovare impreparato, da giorni dorme in campagna, lontano da tutti, in attesa che il vento arrivi e lo aiuti a separare finalmente i chicchi dalla paglia. Ma il vento non ne vuole sapere di farsi vedere. Solo Angelino (Giovanni Porcu) viene a trovarlo ogni giorno per non farlo sentire meno solo. Un giorno, forse, quando sarà grande, Raffaele potrà prestargli la sua indomita cavalla e lui potrà finalmente cavalcarla. Ma Angelino non vuole aspettare…

Bentu – trailer e video

Curiosità

  • “Bentu” ha fruito della fotografia di Francesco Piras, del montaggio di Andrea Lotta, Salvatore Mereu con la collaborazione di Claudia Pitzalis, delle scenografie di Luca Noce, dei costumi di Salvatore Aresu e Noemi Tronza. Il suono è di Roberto Cois e il montaggio del suono di Beatrice Mele, Francesco Albertelli e Mauro Eusepi.
  • “Bentu” è una produzione Viacolvento e una co-produzione Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE). Produttori Elisabetta Soddu, Salvatore Mereu con il supporto di MiC, Fondazione Sardegna Film Commission, Regione Autonoma della Sardegna, Regione Lazio, Comune di Guasila, Comune di Sanluri, Comune di Turri; produzione associate Antioco Floris – Università di Cagliari Corso di Laurea Magistrale in Produzione Multimediale.

Note di regia

Leggendo il racconto di Antonio Cossu che ha ispirato questo film ho ritrovato molti dei temi a me cari. Il mondo dell’infanzia prima di tutto, quello del tempo sospeso, della sfida dell’uomo con la natura, del difficile approdo alla modernità quando ci sono i sedimenti di una grande civiltà arcaica che resiste. Ma Bentu è anche la storia di un’amicizia, di una relazione umana, quella tra il vecchio Raffaele e il piccolo Angelino, che matura attraverso l’apprendistato, l’iniziazione, e viene vissuta in condizione di totale isolamento in un luogo e in un tempo dove anche l’arrivo di una trebbia può essere salutato come il passaggio di una cometa. [Salvatore Mereu]

Note di produzione

Dietro a Bentu c’ è un’ esperienza di didattica del cinema che da più di dieci anni porto avanti con un gruppo di studenti del Corso di Laurea Magistrale in Produzione Multimediale dell’Università di Cagliari, insieme alla società Viacolvento, e al supporto decisivo della Sardegna Film Commission. La finalità del corso, e il desiderio di tutti, è quello di misurarsi col cinema. Poi. Come sempre accade, la didattica scema e il cinema prende il sopravvento e ci si ritrova, tutti insieme, a fare un film nonostante i mezzi a disposizione siano più adatti a stare dentro le mura della nostra università. Il nostro tentativo di avvicinare il mezzo, di provare a governarlo, assomiglia molto alla sfida che il protagonista del nostro, un vecchio contadino, racconto ingaggia con la natura, col vento, nel tentativo di assicurarsi il raccolto. Anche noi, come lui, abbiamo combattuto, a dispetto di tutto,, con grande pervicacia per portare a casa il nostro film. Ecco, se dovessimo, trovare una formula che racchiuda il senso della nostra esperienza credo che Bentu sia la storia di un ossessione come per il vecchio Raffaele lo è tirare fuori il grano dalla paglia in un tempo in cui le macchine sono poco più di un miraggio e l’ arrivo di una trebbia poteva essere salutato come il passaggio del Rex. [Salvatore Mereu]

Chi è Salvatore Mereu?

Salvatore Mereu nasce a Dorgali nel 1965. Dopo il diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, gira diversi cortometraggi come Notte rumena (1996), Miguel (1999), Il mare (2004). Fin dal suo primo lungometraggio Ballo a tre passi (2003), caratterizzato da una particolare struttura in quattro parti, ognuna corrispondente a una stagione dell’anno, esplora il rapporto fra tradizione e modernità nella sua terra, la Sardegna. Con “Ballo a tre passi” Mereu vince la Settimana della Critica a Venezia nel 2003 e si aggiudica anche il David di Donatello e il Ciak d’Oro come miglior regista emergente e viene candidato a tre Nastri d’argento tra cui quello come Migliore Sceneggiatura. Il secondo film, Sonetàula (2008), viene presentato alla Berlinale nella sezione Panorama e si aggiudica il Globo d’oro della stampa estera e la FIPA d’Or al Festival di Biarritz come miglior sceneggiatura. È di nuovo alla Mostra di Venezia nel 2010 con Tajabone, ambientato fra i giovani studenti delle scuole medie alla periferia di Cagliari, e nel 2012 in Orizzonti con Bellas mariposas, tratto dal libro omonimo di Sergio Atzeni, la storia di due ragazzine adolescenti che vivono in un quartiere popolare di Cagliari. Il film gli vale alla Mostra il premio Schermi di Qualità e il Big Screen Award al Festival di Rotterdam. Per lo stesso film ha ottenuto il Premio Suso Cecchi D’Amico per la miglior sceneggiatura e il Premio Tonino Guerra per la miglior sceneggiatura al Bif&st. Nel 2013 sempre per conto della Mostra partecipa al film collettivo Venezia 70 – Future Reloaded insieme a 70 registi provenienti da tutto il mondo per celebrare la 70. edizione del Festival. Mel 2020 presenta alla Mostra, fuori concorso, Assandira, successivamente candidato ai Nastri d’ Argento come miglior film e ai David di Donatello come miglior sceneggiatura non originale. Da anni alterna la sua attività di regista a quella di insegnante di educazione all’immagine. Come docente ha tenuto corsi di cinema presso diversi istituti dell’isola realizzando con gli studenti alcuni cortometraggi (Il mare, La vita adesso, Scegliere per crescere, Futuro prossimo) selezionati nei più importanti festival nazionali e internazionali. Da alcuni anni, in collaborazione col CELCAM, tiene un corso di regia e sceneggiatura presso il Corso di Laurea Magistrale in Produzione Multimediale dell’Università di Cagliari.

Foto e poster

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