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Benvenuti in casa Esposito: nuove clip musicali e tutte le anticipazioni sul film di Gianluca Ansanelli

Trailer, trama e tutte le anticipazioni sulla commedia Benvenuti in casa Esposito di Gianluca Ansanelli nei cinema dal 23 settembre.

Vision Distribution il 23 settembre porta nei cinema d’Italia Benvenuti in casa Esposito, la commedia di Gianluca Ansanelli con protagonista Giovanni Esposito. Il film racconta di un camorrista troppo buono per il crimine che cerca riscatto cercando di sfruttare il fidanzamento della figlia con il figlio del magistrato che dà la caccia al suo boss. Ansanelli ha anche curato la sceneggiatura e scritto il soggetto basato sul libro “Benvenuti in Casa Esposito. Le Avventure Tragicomiche di una Famiglia Camorrista” di Pino Imperatore.

Trama e cast

Tonino Esposito (Giovanni Esposito) è il figlio di un celebre boss della Camorra del Rione Sanità. Goffo e maldestro, non è in grado di far male ad una mosca e per questo, alla morte del padre, tutto passa nelle mani di un altro affiliato. È un buono Tonino, ce la mette tutta a riscuotere il pizzo, a fare la voce grossa, a imitare il padre, ma non è il suo mestiere. Tonino conduce così una vita da mediocre camorrista, senza riuscire a farsi rispettare né da chi dovrebbe odiarlo per i suoi soprusi, né da chi dovrebbe amarlo per i suoi successi. Quando scoprirà che sua figlia si è fidanzata proprio con il figlio del magistrato che dà la caccia al boss del Rione Sanità, Tonino avrà però l’occasione per riscattare la sua figura davanti alla propria famiglia e a tutta Napoli.

Il cast include anche Antonia Truppo, Francesco Di Leva, Nunzia Schiano, Noemi Piscopo, Salvatore Misticone, Gennaro Guazzo, Gianni Ferreri e Giuseppe “Peppe” Lanzetta.

Benvenuti in casa Esposito trailer

Trailer italiano pubblicato il 29 agosto 2021

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Prima clip ufficiale pubblicata il 29 agosto 2021

Nuove clip ufficiali pubblicate il 6 settembre 2021

Nuova clip ufficiale pubblicata il 14 settembre 2021

Nuove clip ufficiali pubblicate il 20 settembre 2021

Curiosità

  • Gianluca Ansanelli dopo un lungo percorso come autore per la tv e il teatro, esordisce al cinema dapprima come sceneggiatore, in seguito come regista. Come autore del soggetto e della sceneggiatura ha firmato “Amici come noi” e “Quel bravo ragazzo” di Enrico Lando, “Poli opposti” di Max Croci, “Natale a Londra” di Volfango de Biasi, “Omicidio all’italiana” di Maccio Capatonda, “Il giorno più bello del mondo” e “Si accettano miracoli” di Alessandro Siani (biglietto d’oro 2015), “Tu mi nascondi qualcosa” di Giuseppe Loconsole e “Ci vuole un fisico” di Alessandro Tamburini; “Un figlio di nome Erasmus” di Alberto Ferrari e “7 ore per farti innamorare” di Giampaolo Morelli. Come regista e autore ha esordito con il film “All’ultima spiaggia” nel 2012, seguito nel 2016 da “Troppo Napoletano”, diventato già un piccolo cult.
  • Giovanni Esposito e il regista Gianluca Ansanelli sono alla loro seconda collaborazione dopo Troppo Napoletano. I crediti più recenti di Esposito includono ruoli in Scappo a casa di Enrico Lando, Il giorno più bello del mondo di Alessandro Siani e Anime borboniche di Paolo Consorti e Guido Morra.
  • Il team che ha collaborato con Gianluca Ansanelli dietro le quinte include il direttore della fotografia Rocco Marra (Falchi), il montatore Lorenzo Peluso (La Fuitina Sbagliata), la costumista Annalisa Ciaramella (Ed e’ Subito Sera) e Antonella Di Martino (San Valentino Stories).

Note di regia

Nel suo secondo libro della Poetica, Aristotele si occupa della commedia e spiega che “il riso uccide la paura”. Ridere in effetti, può essere un ottimo antidoto da usare proprio contro ciò che più ci spaventa: esattamente quello che capita in “Benvenuti in casa Esposito” dove l’arma della risata è utilizzata per esorcizzare uno dei mali più odiosi ed angoscianti del nostro tempo: la camorra. Tonino Esposito, antieroe comico per eccellenza, è impacciato, goffo, ingenuo e intimamente convinto di essere un duro, ma nel corso del film maturerà un dubbio: chi è veramente? Un “cattivo” come lo avrebbe voluto suo padre o un “buono” come suggerisce la madre? Il bene e il male sono due anime che convivono nel racconto ad ogni livello, nel protagonista ma anche nel suo nucleo familiare. Se Tonino infatti ambisce a seguire le orme di suo padre, Tina, sua figlia, disprezza profondamente la cultura dell’illegalità da cui proviene. E allo stesso modo si contrappongono le due nonne: Assunta, che si dispera quando scopre che sua nipote frequenta il figlio di un magistrato, e Manuela, una donna per bene che ha accettato di vivere accanto ad un criminale solo per amore di suo figlio. Leggendo le pagine di Pino Imperatore sono rimasto affascinato dai personaggi del libro, e ho cercato di dargli una dimensione filmica, concentrandomi maggiormente sul rapporto padre figlia, che è stato arricchito di elementi narrativi inediti rispetto al romanzo. Ma la sfida più ambiziosa è stata senza dubbio quella di mantenere il delicato equilibrio fra l’inevitabile commedia del racconto e la doverosa serietà verso un argomento come la “camorra”: se questo esercizio è riuscito è stato grazie ad un cast di attori in grado di muoversi con disinvoltura su entrambi i terreni. Rispetto a molti altri lungometraggi sulla “camorra”, il mio intento non era tanto di raccontare l’aspetto criminale del “sistema” quanto piuttosto gli esseri umani che ci sono dietro. È sempre da lì infatti che scaturisce la commedia: dall’essere umano. A ben vedere, perfino un boss sanguinario come Don Pietro De Luca, può apparirci piccolo e fragile quando scopriamo che per cercare di elevarsi socialmente compra opere d’arte di cui non capisce nulla. Commedia e tragedia dunque: un connubio azzardato che forse è la maniera più fedele per rappresentare una città complessa come Napoli. Proprio come Tonino Esposito infatti, anche Napoli ha due facce: da una parte c’è la sua anima scura, fatta di illegalità, delinquenza, ignoranza, e dall’altra la sua parte bella fatta di umanità, calore, intelligenza, generosità, allegria. Perciò proprio nella redenzione finale di Tonino sta forse il messaggio più importante del film: un messaggio di speranza per tutta la città, affinchè possa riscattarsi da un certo tipo di stereotipo criminale e mostrare al mondo la parte migliore di sé. [Gianluca Ansanelli]

Foto e poster