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Christopher Nolan contro il programma di uscite su HBO Max di Warner Bros.

Christopher Nolan accusa Warner Bros. di contribuire a smantellare il settore cinematografico con le sue prossime uscite in simultanea su HBO Max.

Christopher Nolan accusa Warner Bros. di contribuire a smantellare il settore e critica aspramente la decisione di far uscire ben 17 prime visioni del 2021 in simultanea su HBO Max.

Alcune fonti del settore hanno ipotizzato che Warner Bros. con la scelta di utilizzare la sua piattaforma streaming a supporto delle uscite in sala sia corsa ai ripari per prevenire incassi non all’altezza nel 2021, ma questa scelta ha creato parecchio malcontento in quel di Hollywood e tra gli addetti ai lavori, con registi e attori che si sono espressi contro lo streaming nonostante questa tipologia di fruizione dei film potrebbe rappresentare un futuro più prossimo che mai con uno scenario come quello della pandemia globale di Covid-19 che ha creato grande incertezza.

Tra gli oppositori a questo futuro in streaming c’è il regista Christopher Nolan che con Warner Bros. ha prodotto grandi successi come Il cavaliere oscuro, Inception e Interstellar fino al più recente Tenet, la cui deludente performance al box-office ha spaventato Warner Bros. e l’ha spinta a prendere provvedimenti che Nolan considera mossi dalla paura e che contribuiranno a smantellare l’intero settore cinematografico. In una recente dichiarazione con ET Online (via Deadline), Nolan critica la decisione della Warner Bros. e difende l’esperienza cinematografica.

Alcuni dei più grandi registi del nostro settore e delle più importanti star del cinema sono andati a letto la sera prima pensando di lavorare per il più grande studio cinematografico e si sono svegliati per scoprire che stavano lavorando per il peggior servizio di streaming. La Warner Bros. aveva un’incredibile macchina per far lavorare un regista ovunque, sia al cinema che a casa, e la stanno smantellando mentre parliamo. Non capiscono nemmeno cosa stanno perdendo. La loro decisione non ha alcun senso economico e anche l’investitore più casuale di Wall Street può vedere la differenza tra interruzione e disfunzione. Penso che tutti gli studi sappiano che l’esperienza del cinema si riprenderà e sarà una parte molto importante dell’ecosistema a lungo termine. Quello che hai in questo momento nella nostra attività è molto l’uso della pandemia come scusa per una sorta di lotta per un vantaggio a breve termine. Ed è davvero un peccato. Non è il modo di fare affari e non è la cosa migliore per la salute del nostro settore. Ma quando i cinema torneranno e la gente tornerà al cinema, quando il vaccino sarà lanciato e ci sarà un’adeguata risposta sanitaria da parte del governo federale, sono molto ottimista sulle prospettive a lungo termine del settore. Le persone adorano andare al cinema e ci torneranno.

Oltre a quella di Christopher Nolan, altre reazioni sono arrivate da altri registi come Jon M. Chu (Crazy & Rich) che si è detto “scioccato” dopo aver scoperto la decisione di Warner, e il regista Denis Villeneuve che si è detto deluso perché il suo Dune necessiterà del grande schermo per goderne appieno. A quanto pare WarnerMedia potrebbe affrontare il malumore tra gli addetti ai lavori fornendo una sorta di risarcimento economico, mossa sembra aver funzionato con il team di Wonder Woman 1984, primi titolo a fruire dalla simultanea sala / streaming. E’ però importante notare che la decisione della Warner Bros. si applica solo al 2021, ma in molti pensano che un anno intero con questa modalità di fruizione dei film potrebbe culminare in un cambio di abitudine del pubblico che potrebbe dare il colpo di grazia al già sofferente circuito cinematografico.