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City Hunter, recensione: un godibile e riuscito live-action costretto a rimodulare la parte “piccante”

Leggi la recensione di Cineblog del nuovo adattamento live-action giapponese del cult manga e anime di Tsukasa Hojo con Ryohei Suzuki, Misato Morita, Masanobu Ando, Tetta Sugimoto e Fumino Kimura.

28 Aprile 2024 16:47

City Hunter è approdato su Netflix in versione live-action. Ci riferiamo ad uno dei personaggi manga e anime più amati di sempre, creato da Tsukasa Hojo, fumettista e character designer giapponese noto anche per la serie Occhi di gatto, uno dei manga più famosi di tutti i tempi, con oltre 18 milioni di copie vendute.

City Hunter – Un franchise dal successo consolidato

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Ryohei Suzuki come Ryo Saeba e Misato Morita come Kaori Makimura in City Hunter. Cr. Courtesy of Netflix © 2024

Il manga “City Hunter” di Tsukasa Hojo è stato pubblicato su Weekly Shonen Jump dal 1985 al 1991. Il fumetto racconta la storia di Ryo Saeba, uno “sweeper” di Shinjuku, Tokyo, che si occupa ogni tipo di richiesta, inclusa la protezione dei clienti, la ricerca di persone scomparse e persino l’eliminazione di obiettivi. Un adattamento anime televisivo iniziò ad essere trasmesso nel 1987 in Giappone, durò quattro stagioni e diventò un un grande successo, rimanendo popolare fino allo speciale televisivo finale nel 1999.

Con oltre 50 milioni di copie del manga vendute, “City Hunter” vanta anche un successo internazionale popolarità, con adattamenti live-action prodotti a Hong Kong (con Jackie Chan), Corea e Francia. Il manga è stato pubblicato in tutto il mondo, tra cui Taiwan, Hong Kong, Cina, Corea, Thailandia, Indonesia, Francia, Italia, Spagna, Messico e Polonia.

Dal successo dell’anime è nato un franchise mediatico composto da numerosi adattamenti e spin-off provenienti da diversi paesi. Il franchise comprende quattro serie televisive anime, tre speciali televisivi anime, cinque lungometraggi animati (due dei quali,”City Hunter: Shinjuku Private Eyes” e “City Hunter the Movie: Angel Dust” del 2023. che hanno incassato oltre un miliardo di yen al botteghino),  videogiochi vari e una serie televisiva coreana live-action. Dal manga originale è stato tratto anche un manga spin-off, Angel Heart, che a sua volta ha generato una propria serie televisiva anime e una serie tv live-action.

La storia dell’adattamento Netflix

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Asuka Hanamura come Kurumi in City Hunter. Cr. Courtesy of Netflix © 2024

La storia di “City Hunter” è una storia di origine che inizia in una moderna Shinjuku, uno dei 23 quartieri speciali di Tokyo in Giappone, dove era ambientato anche il manga originale. Ryo Saeba è una guardia del corpo e detective privato di alto livello, che risolve i problemi di chi lo ingaggia mettendo a disposizione le sue impressionanti abilità atletiche e da straordinario cecchino con un solo neo, Ryo non è in grado di resistere alle belle donne, che gli fanno letteralmente perdere la testa creando non poche situazioni imbarazzanti.

La storia prende il via come è consuetudine dopo che qualcuno risponde al messaggio “XYZ” con “Per favore trovate mia sorella”. Ryo e il suo partner Hideyuki si trovano così a indagare sulla scomparsa di Kurumi, una famosa cosplayer. Nel frattempo si stanno verificando misteriosi e incomprensibili episodi di violenza a Shinjuku e Saeko, abile detective della polizia e il suo superiore Akitaka Ito (interpretato da Tetta Sugimoto), brancolano nel buio cerando di trovare un collegamento comune tra questi casi, che a prima vista sembrano collegati solo da una violenza esplosiva e una forza quasi sovrumana da parte dei coinvolti.

Ryo e Hideyuki nel frattempo sono sulle tracce di Kurumi, ma durante l’indagine Hideyuki viene ucciso davanti agli occhi della sorella Kaori. Ancora traumatizzata e pervasa da un senso di impotenza, Koari implorerà Ryo di aiutarla a scoprire la verità dietro la brutale morte del fratello.

Un cast davvero ben assortito

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Fumino Kimura è la detective Saeko Nogami in City Hunter (Courtesy of Netflix – Copyright © 2024 Netflix, Inc.)

In questo adattamento live-action giapponese il protagonista Ryo Saeba è interpretato da Ryohei Suzuki, che non è nuovo ai live-action. l’attore ha infatti vestito i panni di Ryu il gufo in Gacchaman, trasposizione live-action della serie anime La battaglia dei pianeti; interpretato il ruolo di Mera in Tokio Tribes, adattamento live-action dell’omonimo manga di Santa Inoue e vestito i panni nientemeno che dell’Ispettore Zenigata di Lupin III nella miniserie tv live-action Zenigata keibu. A queste performance si aggiunge quella che secondo noi ha fatto vincere il ruolo di Ryo Saeba a Suzuki, il ruolo di “Pervert Mask”, un supereroe sui generis con mutandine da donna al posto della maschera protagonista della bizzarra commedia HK: Hentai Kamen.

Ryohei Suzuki da grande fan del manga originale e si è avvicinato al ruolo con passione e senso di responsabilità, affiancato per l’occasione da Misato Morita (Sagasu, Il regista nudo), scelta per interpretare l’eroina Kaori Makimura, la sorella minore di Hideyuki Makimura, il partner di Ryo interpretato da Masanobu Ando (Detective Nightmare, La battaglia dei demoni), Nel cast di “City Hunter” c’è anche la bellissima Fumino Kimura (Love Life, Reminiscence) nei panni di Saeko Nogami, una detective che ha una lunga storia con Ryo.

Aggiornare City Hunter per un pubblico odierno

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Ryohei Suzuki è Ryo Saeba in City Hunter (Courtesy of Netflix – Copyright © 2024 Netflix, Inc.)

L’idea alla base del live-action diretto da Yuichi Sato (“The Master Plan”, “Strawberry Night”) era di radicare Ryo nella realtà e quindi smussare alcune fumettose peculiarità tipiche del manga / anime per farne l’abitante di una moderna Tokio. Bisogna ammettere che la performance di Suzuki risulta particolarmente efficace poiché coglie lo spirito del personaggio anche laddove la parte più “pruriginosa” del materiale originale diventa una innocua strizzatina d’occhio goliardica al Ryo Saeba del manga e anime.  Il personaggio mostra così con più efficacia il suo lato “action” con sparatorie, sequenza d’azione e coreografici combattimenti che faranno la gioia non solo dei fan di lunga data, ma anche di chi è in cerca di una commedia d’azione ben diretta, recitata e soprattutto “coreografata”.

Il punto di forza di questa nuova versione live-action di “City Hunter” è quindi un approccio che trova un punto di equilibrio tra il comico, l’azione condita da sparatorie e arti marziali e naturalmente il poliziesco “hard boiled” alla Raymond Chandler, che era il cuore del manga originale. Il live-action giapponese risulta quindi essere un buon compromesso, poiché godibile e al contempo distante dalla commedia slapstick di Jackie Chan infarcita di ingenuità (anche se c’è un evidente omaggio al City Hunter di Chan durante le scene delle convention), e l’irridente parodia a tutto tondo approcciata dall’adattamento francese che ha riscosso comunque un discreto successo.

Il tempo che trascorre e la società e i costumi che cambiano, hanno spinto i realizzatori a rimodulare un odierno Ryo Saeba in grado di non risultare eccessivamente molesto o offensivo. Bisogna ricordare che l’atteggiamento del protagonista nel manga e anime originali, oggi sarebbe tranquillamente inquadrato nell’ambito della “molestia sessuale”. A questo proposito l’attore Ryohei Suzuki ha interpellato l’autore del manga Tsukasa Hojo. Entrambi hanno concordato che riproporre esattamente l’atteggiamento del Ryo originale in un live-action moderno avrebbe potuto creare dissenso. Così, visto che di fondo Ryo e un duro, è quest’ultimo il lato del carattere messo più in evidenza durante il film, lasciando qualche fugace traccia a ricordare ai fan il Ryo dissacrante e goliardicamente “libidinoso” dei bei tempi andati.

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