Come per Disincanto: recensione e curiosità di “Come d’incanto 2” su Disney Plus

Leggi la recensione di “Come per Disincanto – E vissero infelici e scontenti”, il sequel di “Come d’incanto” con Amy Adams disponibile su Disney Plus.

Come per Disincanto – E vissero infelici e scontenti aka Come d’incanto 2 ha finalmente esordito su Disney Plus sotto la guida del regista Adam Shankman, alla sua terza collaborazione con la Disney dopo Missione tata con Vin Diesel e Racconti incantati con Adam Sandler.

Come per Disincanto – La recensione

Disney anche stavolta, come per il godibile Hocus Pocus 2, scommette sull’effetto nostalgia, ma in entrambi i casi il tentativo di rilanciare due classici puntando su un futuro potenziale franchise non sempre funziona a pieno regime. “Come per Disincanto” sfoggia un comparto musicale rafforzato e un cast letteralmente trascinato da una irresistibile e istrionica Amy Adams, che in questo sequel è magicamente affetta da una sorta di doppia personalità, un po’ principessa e un po’ matrigna, che l’attrice alterna con giocosa teatralità.

L’originale Come d’incanto è un gioiello datato 2007 che aveva la particolarità di essere una riuscita parodia di tutti gli elementi che hanno contraddistinto le produzioni animate Disney dagli albori: il formato musical, animali parlanti, la tecnica mista e nel caso di “Come d’incanto” il tutto trasposto in una deliziosa commedia live-action per famiglie. La trama seguiva una principessa delle fiabe di nome Giselle (Amy Adams) che, perduto il suo principe per mano di una perfida strega (Susan Sarandon), si ritrova catapultata dalla fiabesca e animata Andalasia, in una tentacolare New York live-action dove incontra un affascinante vedovo e sua figlia (Patrick Dempsey e Rachel Covey) che l’accoglieranno, ignari dei guai che quella adorabile e un po’ svanita ragazza porterà con sé.

“Come d’incanto” è stato un successo per il suo mix di elementi tutti ben dosati e un cast divertente e divertito, su tutti spiccavano  una adorabile Amy Adams “canterina” e una strepitosa Susan Sarandon formato “Malefica”. “Come per Disincanto” ha nell’incipit della storia il suo punto più debole, anche se risulta intrigante il preambolo: una principessa delle fiabe scopre che l’assunto su cui tutta la sua esistenza è stata costruita, l’iconico e sempiterno “E vissero per sempre felici e contenti”, ha in quel “sempre” quella che potremmo definire una pratica ingannevole, qualcosa che nella realtà di tutti i giorni e nella vita fuori da Andalasia è qualcosa di piuttosto complicato se non impossibile da raggiungere. Durante la visione del film scopriremo che il godere di piccoli momenti di vera gioia e condivisione potrebbe rivelarsi qualcosa di molto più appagante del rincorrere pervicacemente una irraggiungibile felicità idealizzata, che potrebbe rivelarsi il frutto avvelenato delle fiabe che il destino ci porge ghignante sotto mentite spoglie.

L’incipit di “Come per Disincanto” ci porta nella ridente cittadina Monroeville, in cui Giselle e la sua famiglia si trasferiscono in cerca di un nuovo inizio e in cui fanno la conoscenza di Malvina Monroe, una sorta di algida e supponente “ape regina” interpretata dalla bravissima Maya Rudolph. L’infelicità e lo stress che Giselle sperava di lasciarsi alle spalle fuggendo dalla città, l’hanno seguita e ormai non basta più intonare una canzone e ballare con gli animali del bosco per rendere la giornata più radiosa. In special modo questo perenne stato di armonia tende a vacillare quando sei appena diventata mamma e in più hai una figlia adolescente (Gabriella Baldacchino) e un marito si amorevoli, ma palesemente frustrati dal fatto che hai contribuito a sradicarli dal luogo in cui hanno sempre vissuto. L’introduzione come la parte finale di diventano quindi una sorta di fugace e poco appetibile parentesi che si apre e chiude su quello che è il cuore della storia e che si svolge nel mezzo. La narrazione prende quota quando la magia fa capolino e trasforma Monroeville in Andalasia, o meglio in un qualche ibrido similare con qualche “bug” tipicamente umano, tra cui una versione maligna di Giselle, che chiameremo “Evil Giselle” in omaggio a “Evil Ash”, che comincia ad emergere nella personalità dell’ex principessa delle fiabe, tratti di una perfida matrigna che Amy Adams utilizza per creare spassose sfumature al suo personaggio che raggiungono l’apoteosi nel duetto musicale “Badder”, che vede contrapposte “Evil Giselle” alla Malvina di Maya Rudolph, in uno dei momenti più riusciti del film.

Per quanto riguarda la parte interamente animata, in “Come per Disincanto” non risulta memorabile e incisiva come nel primo film, idem per la parte musicale, di fatto colonna portante di questo sequel rispetto alla controparte nell’originale, insomma un sequel senza dubbio più “musical”. Ma anche se la parte musicale è preponderante, il sequel manca invece di brani che come nell’originale lascino veramente il segno, ci riferiamo a canzoni come la brillante “That’s How You Know / Dille che l’ami” o la romantica e fiabesca “So Close / Così vicini” di Jon McLaughlin (interpretata nella versione italiana da Luca Velletri). Di notevole impatto è invece l’edificante “Power Love” (sia nella versione “Andalasia” che quella nei titoli di coda), brano di ampio respiro che mette in mostra le doti vocali di Idina Menzel, talentuosa e pluripremiata diva di Broadway nonché voce di Elsa nei film di Frozen.

Curiosità sul film

  • Il regista Adam Shankman ha anche diretto anche Il ritorno della scatenata dozzina, Hairspray – Grasso è bello, Rock of Ages e What Men Want – Quello che gli uomini vogliono.
  • “Come per Disincanto” è ambientato nello stato di New York, ma è stato girato in Irlanda. Le location delle riprese includono RDS a Dublino, Enniskerry, Dundalk e il centro di Dublino.
  • Patrick Dempsey nel film ha ha debuttato come cantante. Aveva già fatto una piccola parte cantata nel film originale dove ha intonato un frammento di “So Close / Così Vicini” (Jon McLaughlin / Luca Velletri) durante la scena della sala da ballo
  • Rachel Covey, l’attrice originale che interpretava Morgan Philip e sostituita nel sequel da Gabriella Baldacchino per una questione di età (le due in realtà si passano tre soli anni), interpreta un cameo nei panni di una ragazza di Monrolasia (ibrido di Monroeville e Andalasia) durante la scena della piazza del paese. La si può vedere parlare con Giselle (Amy Adams) nella prima scena del mercato cittadino di Monrolasia.
  • Quando Morgan sta cantando al mercato, si arrampica su una pila di casse di mele con spruzzi d’acqua dietro di lei. Questo è un chiaro omaggio ad Ariel nel classico della Disney La sirenetta in particolare del brano “Part of Your World Reprise”.
  • Alcuni degli omaggi ai classici del film: tre donne vestite di rosa, blu e verde come le fate madrine della Bella Addormentata. La scopa che danza e spazza con Morgan è la stessa della scopa magica di Fantasia. Gli abiti nel negozio di abbigliamento includono: Belle e Biancaneve. Gli oggetti di scena legati alle principesse nel negozio di abbigliamento includono: La rosa (La bella e la bestia), Mela (Biancaneve), Zucca (Cenerentola). Il negozio di candele in città si chiama “Lumiere’s Candleworks” (Il nome del candelabro da La bella e la bestia.). Inclusi negli armadietti della Regina: Filatoio (La bella addormentata), la rosa in un bicchiere (La bella e la bestia), Mela avvelenata (Biancaneve), Pozioni/ Bevande (Alice nel paese delle meraviglie). Le scagnozze della regina sono vestite come Anastasia e Genoveffa (le sorellastre di Cenerentola).
  • Il gatto “Scoiattolo” quando s’infiltra per rubare la bacchetta dei desideri. salta giù da un porta e atterra imitando Black Widow nella posa nota come “Black Widow Super Hero Landing”.
  • Oltre a cantare e interpretare Giselle, Amy Adams è anche produttrice esecutiva del film insieme a Barry Sommerfield.
  • Nonostante Amy Adams abbia i capelli ramati, l’attrice ha comunque optato per una parrucca durante le riprese.
  • Sia Jayma Mays che Idina Menzel hanno recitato nella serie tv Glee.
  • Le prime proiezioni di prova del film non sono andate bene, e come conseguenza il film ha fruito di una serie di riprese aggiuntive.
  • Anne Fletcher era stata designata alla regia di questo film, ma ha passato il testimone a Adam Shankman per girare “Hocus Pocus 2”.
  • Quando Giselle sta cercando Morgan al mercato, si sente la voce di un venditore che esclama: “Zucchero, datteri e pistacchi!”. Questo è un cenno ad una scena di Aladdin (1992) quando Jasmine visita il palazzo del mercato.
  • Durante la scena finale, i colori dei costumi sono riferimenti ai personaggi di Cenerentola (1950). Il costume di Morgan è un riferimento a Cenerentola, il costume di Giselle è un riferimento alla matrigna Lady Tremaine e il costume di Tyson è un riferimento al Principe Azzurro. I costumi di Rosaleen e Ruby sono riferimenti rispettivamente a Genoveffa e Anastasia.
  • Durante la sequenza del brano “Perfect”, Morgan fa la mossa simile a quella che fa Ariel in “La Sirenetta” mentre canta “Parte del tuo mondo”.
  • Durante la sequenza di apertura, si può vedere il giovane Edward e i suoi genitori, i defunti re e regina di Andalasia.

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