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Da Black Mass a Scarface: 10 criminali da gangster-movie

Black Mass – L’ultimo gangster debutta nei cinema italiani oggi 8 ottobre e Blogo vi propone una speciale classifica video con 10 criminali da gangster-movie.

pubblicato 8 Ottobre 2015 aggiornato 8 Aprile 2024 12:14

Un Johnny Depp trasformista, calato nei panni del famigerato gangster di Boston James ‘Whitey’ Bulger, è protagonista nel biopic crime Black Mass in uscita nei cinema italiani oggi 8 ottobre. Deep però non è il primo ne tantomeno sarà l’ultimo divo di Hollywood a cimentarsi con un personaggio da gangster-movie che sia fittizio com il Tony Montana di Scarface, liberamente ispirato come il “Vito Corleone” del classico Il Padrino o basato su eventi e personaggi reali come il Frank Lucas interpretato da Denzel Washington in American Gangster.

La nostra speciale classifica video di oggi vi propone 10 gangster da grande schermo per altrettanti film e interpretazioni che hanno visto cimentarsi con boss criminali e brutali malavitosi divi del calibro di Marlon Brando, Robert De Niro e Al Pacino.

Vi lasciamo alla classifica con i 10 film completi di commento, video e curiosità.

 

 

1. Vito Corleone in “Il padrino parte I & II”

Il padrino al pari di una tragedia dalle suggestioni shakespeariane è ben lungi dall’invitare all’emulazione o ad un’ambigua accettazione dei ruoli criminali come conseguenza e bisogno della società, ma invita alla riflessione e al compatimento di scelte obbligate, di morti accettate per rassegnazione, di vite distrutte dalla follia di regole insensate; l’onore che ogni tanto emerge per scusare e giustificare la mostruosità di atti indegni è affogato nel sangue e nella crudeltà che ne consegue.

  • Vito Andolini interpretato da Marlon Brando nasce a Corleone il 7 dicembre 1891 e muore a New York il 29 luglio 1955), si tratta di un personaggio di finzione creato dalla scrittore Mario Puzo.
  • Nella trilogia “Il padrino” di Francis Ford Coppola è interpretato da Marlon Brando (da anziano), da Robert De Niro (da giovane) e da Oreste Baldini (da bambino).
  • Il personaggio di Vito Corleone si ispira alle figure dei boss realmente esistiti Carlo Gambino, Frank Costello, Vito Genovese, Joseph Bonanno, Joseph Profaci e Lucky Luciano.

 

2. David ‘Noodles’ Aaronson in “C’era una volta in America”

Il film di Sergio Leone va oltre crimini e criminali, amplia lo sguardo e travalica epoche e generazioni, il suo continuo andirivieni temporale è un dolente mosaico di vita vissuta, immaginata e filtrata dallo struggente e inesorabile trascorrere del tempo e da una memoria figlia del rimpianto.

  • Il film è basato sul romanzo del 1952 “The Hoods” di Harry Grey. Il romanzo autobiografico è stato firmato dall’autore Herschel Goldberg con uno pseudonimo per poter nascondere la sua identità e proteggere se stesso e la sua famiglia. Grey pubblicherà altri due libri, “Chiamatemi duca” 1955 e “Ritratto di un gangster” del 1958.
  • Sergio Leone all’epoca aveva rifiutato l’offerta di dirigere Il Padrino (1972) una decisione di cui si è profondamente rammaricato. Questo potrebbe in parte averlo ispirato a girare un gangster-movie. Leone nel film ha ampiamente utilizzato la tecnica del flashback utilizzata ne Il Padrino – Parte II (1974).
  • Sergio Leone ha avuto diversi incontri con lo scrittore ed ex gangster Harry Grey, in modo che potesse ricreare l’America vista attraverso gli occhi di Grey (in particolare gli spacci clandestini di alcol e le fumerie d’oppio).

 

3. Tony Montana in “Scarface”

Brian De Palma ci mostra un’America deformata, ma al contempo realistica e inquietante che sa di tragedia greca e sogno americano, una repentina ascesa al potere nella terra delle occasioni conquistata con rabbiosa determinazione e l’altrettanto repentina caduta nel baratro della follia e dell’ambizione più sfrenata. L’epica del crimine questa volta ha il volto di un Al Pacino monumentale che incarna alla perfezione il lato oscuro dell’American dream.

  • Antonio Raimundo Montana, detto Tony nasce a L’Avana il 5 maggio 1940 e muore a Miami il 2 novembre 1983) è il protagonista del film Scarface (1983) di Brian De Palma, interpretato da Al Pacino, un remake del film Scarface – Lo sfregiato diretto nel 1932 di Howard Hawks.
  • “Scarface”, in Italiano “sfregiato”, era nella realtà il soprannome di Al Capone.
  • Montana è il cognome del noto ex-giocatore di football italo-americano Joe Montana, che Oliver Stone, sceneggiatore della pellicola, diede al personaggio di Tony come omaggio.

 

4. James ‘Whitey’ Bulger in “Black Mass – L’ultimo gangster”

Johnny Depp si cala o meglio si “immerge” in un personaggio che ritrae con vigoroso trasporto, non basta certo un make-up di alto profilo a regalare i brividi che Deep sciorina con la sua inquietante e glaciale performance che si pone senza alcun dubbio tra le migliori della sua carriera.

  • James Joseph Bulger Jr. soprannominato Whitey nasce a Boston il 3 settembre 1929. Bulger ha ispirato il Frank Costello di Jack Nicholson in The Departed e il Fergus “Fergie” Colm interpretato da Pete Postlethwaite in The Town.
  • James Bulger fu arrestato la prima volta nel 1943, all’età di 14 anni, per furto. Seguì poi un’accusa di aggressione e rapina a mano armata. In questo periodo faceva parte di una gang minorile nota come I Trifogli (The Shamrocks). Dal 1943 al 1947, Bulger fu nuovamente arrestato per svariati reati tra cui furti, falsificazioni, rapine a mano armata, ecc. Per tutti questi crimini fu recluso in un carcere minorile, dove rimase fino al 1948. Dopo la liberazione in aprile, Bulger si arruolò nell’aeronautica militare statunitense.
  • Bulger è stato arrestato nel 2011 a Santa Monica in California, dove è stato catturato all’età di 82 anni dopo una latitanza durata 16 anni, 12 dei quali trascorsi come N.2 della lista dei più ricercati dell’FBI, proprio dietro a Osama Bin Laden.

 

5. Tommy DeVito in “Quei bravi ragazzi”

Il film Martin Scorsese è una delle vette assolute del gansgter-movie, un cast strepitoso e performance partecipate fanno di Quei bravi ragazzi un affresco “crime” potente, brutale e cinico. Un plauso al Tommy DeVito di Joe Pesci che per il ruolo in questo film conquisterà uno strameritato Premio Oscar per il miglior attore non protagonista. Siamo di fronte ad un classico di culto che ogni amante del cinema dovrebbe vedere almeno una volta.

  • Il personaggio di Tommy DeVito interpretato da Joe Pesci in Quei bravi ragazzi è ispirato a Thomas Anthony DeSimone (New York, 24 maggio 1950 – Howard Beach, 14 gennaio 1979), un criminale italoamericano associato alla Famiglia Lucchese di New York.
  • DeSimone soprannominato “Tommy two gun” è stato assassinato nel 1979 come vendetta per aver ucciso Billy Batts e Foxy Jerothe, due amici del famoso boss John Gotti. DeSimone era nipote di Frank DeSimone, potente boss della famiglia di Los Angeles di Cosa Nostra Americana.

 

6. Francis ‘Frank’ Costello in “The Departed – Il bene e il male”

Dopo averci accompagnato in una Boston plumbea e traffichina e tenuto sulla corda con uno script ad orologeria, Martin Scorsese ci spiazza con un finale per nulla accomodante e trasforma The Departed in un solido “crime” e in un classico assolutamente da non perdere.

  • Il “Frank” Costello di Jack Nicholson è liberamente ispirato al criminale James ‘Whitey’ Bulger, un boss della mala irlandese di Boston, nella lista dei 10 criminali considerati più pericolosi dall’FBI, catturato dopo una fuga di 16 anni in California, a Santa Monica, il 23 giugno 2011 a 82 anni, ricercato in relazione a 19 omicidi. Bulger interpretato da Johnny Depp è protagonista del recente biopic crime Black Mass – L’ultimo gangster.
  • Il nome del boss interpretato da Jack Nicholson è un riferimento a Frank Costello, pseudonimo di Francesco Castiglia (Cassano all’Ionio, 26 gennaio 1891 – New York, 18 febbraio 1973), è stato un criminale italiano naturalizzato statunitense, legato a Cosa Nostra americana, che fu soprannominato “primo ministro della malavita” dalla stampa statunitense. Costello fu una delle fonti d’ispirazione per il Vito Corleone del classico Il padrino.

 

7. Frank Lucas in “American Gangster”

Il film di Ridley Scott è un “crime” elegante e intelligente con un protagonista, il Frank Lucas di Denzel Washington, tratteggiato con una classe infinita anche nei suoi aspetti più brutali. Scott non è Scorsese e Lucas non è Tony Montana, quindi il film ha una sua identità ben precisa anche se non “mitologica” rispetto al genere a cui fa riferimento, insomma una pellicola solida con un paio di protagonisti in parte e l’elemento “storia vera” a dar vigore al tutto.

  • Frank Lucas nato a La Grange il 9 settembre 1930), criminale e trafficante di droga, ha iniziato la sua “carriera” nella malavita come autista personale e guardia del corpo del noto malvivente Ellsworth Johnson, detto “Bumpy”. Dopo la morte di Bumpy Johnson nel 1968 Lucas prese il controllo del traffico di eroina.
  • Dopo l’arresto Lucas collaborò con le autorità per smascherare numerosi poliziotti corrotti.
  • Oggi Lucas vive a Newark (New Jersey) con la moglie e il figlio ed è su una sedia a rotelle.

 

8. William ‘Bill il macellaio’ in “Gangs of New York”

Martin Scorsese con Gangs of New York ci porta agli albori del gangster-movie raccontandoci di un New York del 1846 in cui le strade si tingevano di sangue e la legge del più forte regnava sovrana. Scorsese arricchisce la parte “storica” con scontri iperviolenti tra folkloristiche gang di strada mentre “Il macellaio” di Daniel Day Lewis viaggia sul filo del grottesco portando all’eccesso il suo personaggio, ma regalando come di consueto una performance elettrizzante.

  • Nel film di Martin Scorsese il personaggio di Bill Cutting interpretato da Daniel Day Lewis è ispirato alla figura realmente esistita di William “The Butcher” Poole.
  • William “Bill” Poole (Contea di Sussex – New Jersey, 24 luglio 1821 – New York City, 8 marzo 1855) politico e criminale conosciuto anche come Bill the Butcher (“Bill il macellaio”), era il capo della gang di New York City chiamata Bowery Boys, violento pugile a mani nude e uno dei leader del movimento politico dei Know Nothing.
  • Anche se il personaggio del film incorpora molti aspetti del vero Poole tra schermo e vita vera ci sono delle differenze: Cutting vive nel periodo della guerra di secessione e viene ucciso durante i disordini di New York nel 1863, otto anni dopo la morte del vero Poole. Inoltre William Poole morì all’età di trentaquattro anni, mentre invece il personaggio del film di Scorsese a quarantasette anni.

 

9. Mickey Cohen in “Gangster Squad”

Ruben Fleischer, regista delle comedy Benvenuti a zombieland e 30 Minutes or Less, sembra non in grado di maneggiare con il giusto equilibrio il genere “crime”, infatti la messinscena con i suoi continui ammiccamenti a classici come Gli intoccabili e L.A. Confidential non fa altro che accentuare le potenzialità non sfruttate di cotanta materia prima da “gangster movie”. Degni di lode invece l’azione rutilante e la divertita performance da fumetto di Sean penn nei panni del gangster Mickey Cohen.

  • Il film è liberamente ispirato ad una task-force del Dipartimento di Polizia di Los Angeles nota come “Gangster Squad” che nel corso degli anni quaranta intraprese una vera e propria guerra contro il noto criminale statunitense Mickey Cohen interpretato nel film da Sean Penn.
  • Mickey Cohen all’anagrafe Meyer Harris Cohen (New York, 4 settembre 1913 – New York, 29 luglio 1976) nel 1923, alla tenera età di nove anni, Cohen già spacciava alcol in un negozio di medicinali trasformato in una distilleria. Anni dopo Cohen divenne pugile professionista per poi affiliarsi durante il Proibizionismo al potente criminale Al Capone occupandosi di gioco d’azzardo.
  • Nel 1950, Mickey Cohen fu indagato, accusato di evasione fiscale e condannato a quattro anni di reclusione. Cohen morì nel 1976 per un tumore allo stomaco.

 

10. Al Capone in “The Untouchables – Gli intoccabili”

Solido gangster-movie dal cast stellare, Gli intoccabili ha l’aria fascinosa e retrò di una Hollywood d’altri tempi, fatta di eroi tutti d’un pezzo e boriosi criminali, un cinema epico dove la linea di demarcazione tra bene e male è ben definita, anche quando questa linea perde di consistenza e si fa più labile.

  • Nel film diretto nel 1987 da Brian De Palma, Robert De Niro interpreta Al Capone soprannominato Scarface Al, all’anagrafe Alphonse Gabriel Capone (New York, 17 gennaio 1899 – Miami, 25 gennaio 1947).
  • Capone iniziò la sua carriera criminale nella banda dei Five Points Gang sotto la guida del gangster Johnny Torrio, dove conobbe Frankie Yale e Lucky Luciano
  • Nel film Frank Nitti viene ucciso, in realtà il criminale prese le redini dell’impero di Al Capone e ne divenne il successore.
  • Nel 1930 Capone fu dichiarato “nemico pubblico numero uno” dalla stampa statunitense e da J. Edgar Hoover, che lo inserì nella lista dei criminali pericolosi dell’FBI. Fu l’agente speciale Eliot Ness, interpretato nel film di De Palma dall’attore Kevin Costner, che formò una squadra di funzionari esperti ed incorruttibili, che si erano guadagnati il nomignolo di “intoccabili”. La squadra raccolse abbastanza prove per incriminare Capone per evasione fiscale e violazione della legge sul Proibizionismo.
  • Capone affetto da demenza derivata dalla sifilide contratta in gioventù, scontata la sua condanna di 11 anni lasciò Alcatraz e dopo un periodo in ospedale si ritirò nella sua tenuta di Miami dove morirà a 48 anni il 25 gennaio 1947 a seguito di un ictus e di una polmonite causati dalla malattia.

 

 

Fonte: Wikipedia / IMdB