Realizzando Diabolik: il libro con il “making of” del film dei Manetti Bros.

Disponibile in preordine il libro illustrato “Realizzando Diabolik”, un dietro le quinte del film dei Manetti Bros. al cinema dal 16 dicembre

Il 16 dicembre debutta nei cinema italiani il Diabolik dei Manetti Bros., secondo adattamento dopo quello “pop” del 1968 di Mario Bava, del popolare personaggio nato negli anni Sessanta dalle menti creative di Angela e Luciana Giussani. Diabolik ha rivoluzionato il mondo del fumetto con le sue storie, il suo stile e il suo formato tascabile, entrando a far parte dell’immaginario collettivo degli italiani. Nel nuovo film dei Manetti Bros. protagonisti Luca Marinelli nei panni del genio del crimine e Miriam Leone in quelli di Eva Kant.

È stato emozionante dover mettere in scena la versione cinematografica di un fumetto che ci ha accompagnato tutta la vita come appassionati lettori. E sfogliare le pagine di questo volume è come sfogliare l’album dei ricordi di un bellissimo periodo, rappresentato in modo completo e fedele. [Manetti Bros.]

Edizioni NPE ha il piacere di presentare il making of ufficiale del film dedicato al mitico Diabolik. Un dietro le quinte ricco di immagini esclusive, foto scattate sul set e agli addetti ai lavori durante le riprese del film e con all’interno una miriade di curiosità sulla lavorazione di questo attesissimo lungometraggio.

La prefazione dei Manetti Bros.

Un lungo e meticoloso lavoro, quello di Marco e Antonio Manetti – da sempre fans del celebre ladro mascherato – raccontato per immagini all’interno del volume «Realizzando Diabolik», edito da Edizioni NPE. Un’incredibile raccolta di fotografie esclusive scattate da Simone Silvestri, supervisore degli effetti visivi e grande amico e collaboratore dei due fratelli, che illustrano la preparazione, la produzione e la post-produzione di questo progetto ispirato a uno dei personaggi più iconici del fumetto italiano. Un “dietro le quinte” ricco di aneddoti, curiosità e istanti sospesi nel tempo.

La prefazione dei Manetti Bros.: «Ve volevo presentà un pischello appassionato di efetti digitali che vorrebbe conoscervi». «Va bene, non c’è problema, dagli pure il nostro numero, lo incontriamo volentieri: è sempre un piacere incontrare i giovani!». La telefonata la fece tanti anni fa il nostro grande amico G-Max e pochi giorni dopo ci fu il primo incontro con Simone Silvestri, detto, grazie a come ci fu presentato al telefono, “il pischello Simone”. Pischello a Roma vuol dire ragazzino e la sorpresa nell’incontrarlo era che questo cosiddetto pischello aveva più o meno la nostra età. Eravamo all’epoca poco più che trentenni e adesso, passati icinquanta, Simone è uno dei collaboratori con cui lavoriamo da più tempo all’interno della nostra famiglia allargata. Si può tranquillamente dire che, dopo quella telefonata in cui lo abbiamo sentito nominare per la prima volta, la collaborazione tra il “Pischello (ci vuole la maiuscola perché è ormai un nome vero e proprio) Simone” e i Manetti bros. non ha più avuto interruzioni. Dovrebbe essere quindi facile immaginare il livello reciproco di conoscenza e amicizia che ci lega. Tutto questo amplificato dal fatto che più avanti Simone fonderà la sua società, la Palantir Digital, insieme a Vito Picchinenna, nostro altro carissimo amico (sin dai tempi del liceo Mamiani) conosciuto da lui proprio sui nostri set. Abbiamo collaborato in tantissimi modi: inizialmente per la realizzazione di video musicali, poi sia per lavori in cui la presenza di effetti digitali è quasi invisibile (come tutte le serie dell’ispettore Coliandro), che per quelli resi addirittura possibili soltanto grazie agli efetti digitali, come L’Arrivo di Wang, uno dei nostri ilm più amati, dove l’idea stessa della sua realizzazione nasce insieme a Simone e Vito.

«Questo libro vuole raccontare, attraverso uno sguardo personale e soggettivo, la realizzazione del film al quale ho avuto l’incredibile fortuna di prendere parte e, come supervisore degli effetti visivi, ho potuto scattare una serie di fotografie che documentano la preparazione, la produzione e la post-produzione di Diabolik. Avevo sempre con me la mia Canon M5 e la indossavo ogni giorno, ed il motivo principale era ovviamente quello di catturare, documentare e fare foto per il team degli effetti visivi della Palantir Digital, studio fondato da Vito Picchinenna e da me nel 2010 e con il quale abbiamo realizzato tutti i precedenti progetti dei due fratelli romani. Mentre ero impegnato a fare il mio lavoro, ho iniziato a fare scatti anche degli attori e dei membri della troupe o semplicemente a catturare momenti divertenti, del set, di svago o di forte stress emotivo e alcuni di questi scatti mi sembravano istanti sospesi nel tempo. […] A volte scattavo tra una ripresa e l’altra o durante le riunioni di preparazione, altre volte girovagavo pronto ad immortalare qualcosa di interessante… credo di aver scattato circa il 10% delle foto presenti nel libro con il mio iPhone e il restante 90% con un obiettivo da 22 millimetri. […] Diversi mesi dopo la fine delle riprese e durante la particolare e complessa post-produzione del film, resa tale anche dalla pandemia mondiale di Covid 19, ho realizzato che una parte di questo materiale poteva trasformarsi in qualcosa… poteva diventare una “storia da raccontare.”» (Dalla prefazione dell’autore Simone Silvestri).

Un volume imperdibile per appassionati e collezionisti, pubblicato in una particolare edizione cartonata in formato orizzontale. Il volume è in pre-ordine e sarà disponibile a partire da febbraio 2022. Clicca QUI per un’anteprima.

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