• Film

Don’t Peek: il corto horror di Animal Crossing diventa un film

Il corto horror Don’t Peek – Animal Crossing di Julian Terry diventerà un lungometraggio prodotto dal regista russo Timur Bekmambetov.

Il sito Polygon riporta che il regista e produttore russo Timur Bekmambetov adatterà ed amplierà in un lungometraggio Don’t Peek, un cortometraggio horror ispirato al videogioco Animal Crossing.

Scritto e diretto da Julian Terry, “Don’t Peek” presenta una ragazza (Katie Cetta) sola di notte che gioca ad Animal Crossing: New Horizons su un Nintendo Switch quando uno dei personaggi del videogioco entra improvvisamente nel mondo reale. Il corto di sette minuti è stato realizzato con 3 persone e una fotocamera tascabile Blackmagic durante la quarantena e poi caricato sul canale YouTube di Terry, dove ora ha registrato oltre un milione e 400mila visualizzazioni.

Al momento non ci sono dettagli su regista e sceneggiatore, ma sappiamo che Bekmambetov produrrà l’adattamento con la sua casa di produzione Bazelevs. Bekmambetov ha diretto i fantasy-horror I guardiani del giorno e I guardiani della notte che però non si sono mai concretizzati in una trilogia pianificata e ha adattato il fumetto Wanted nell’omonimo film con Angelina Jolie, Morgan Freeman e James McAvoy, il romanzo “Abraham Lincoln, Vampire Hunter” di Seth Grahame-Smith nell’action-horror La leggenda del cacciatore di vampiri e diretto il flop Ben-Hur remake del classico del 1959 con Charlton Heston.

[Per guardare il video clicca sull’immagine in alto]

Ci sono altri due corti di Terry, oltre a “Don’t Peek”, attualmente in fase di adattamento: Legendary Entertainment e The Picture Company si sono assicurati i diritti del cortometraggio horror They Hear It per farne un lungometraggio, la trama segue un rumore misterioso e terrificante chiamato “Il Suono” che ha la capacità di attrarre i bambini. Amblin Partners ha invece siglato un accordo per trasformare il cortometraggio horror Whisper in un lungometraggio con Julian Terry in lizza per la regia che racconta uno scenario terrificante in cui i dispositivi tecnologici domestici vengono utilizzati come portale per un’entità sovrannaturale che ha dei conti da regolare.