E’ lei l’erede di Monica Vitti che il cinema italiano aspettava da anni
Il momento è arrivato, l’attrice che ha fatto la storia del cinema italiano ha finalmente una donna che regge il confronto
La sua morte nel 2022 ha segnato una grande perdita per il cinema italiano, sebbene l’ultimo suo lavoro come attrice – e in quell’occasione anche come regista – risale al 1990, Monica Vitti è stata un’icona del grande schermo nostrano. E come capita spesso con talenti di tale portata, si prova negli anni a trovare una possibile erede, un’altra artista che per caratteristiche stilistiche e di recitazione, possa somigliarle.
E finalmente, dopo un lungo periodo in cui anche solo l’idea di paragonare la Vitti a qualcuno sembrava essere impensabile, adesso ci sarebbe la donna – che per molti – potrebbe “seguire le sue orme”. Amatissima dal pubblico, con uno stile eclettico e un talento nell’interpretare personaggi più disparati, ha avuto questa “nomination”.
Chi è l’erede di Monica Vitti? La risposta dell’attrice
Per molti sarebbe Paola Cortellesi l’erede di Monica Vitti, paragone che non può che lusingare l’attrice e regista che, in una intervista al Corriere della Sera, ha risposto così al paragone: “Io l’erede? Lei era inarrivabile“.

E’ stata lei l’unica donna del cinema italiano a essere più di una volta accostata alla grande Monica Vitti, proprio parlando della diva scomparsa, la Cortellesi – al quotidiano di via Solferino – ha spiegato di non averla mai conosciuta, riconoscendo il grande talento a “usare entrambi i registri come nessun altra”. Poi la Cortellesi ha spiegato anche come inizialmente non avesse capito quanto fosse importante, ma la Vitti sarebbe stata la prima donna a essere messa al pari di attori come Gassman, Mastroianni, Sordi e tanti altri.
Il nome di Paola Cortellesi è stato spesso associato a quello di Monica Vitti perché anche lei, proprio come l’attrice scomparsa, riesce a interpretare il comico e il drammatico con la stessa bravura. Ma secondo la regista e attrice di C’è ancora domani, il paragone non reggerebbe, spiegando come la Vitti abbia lasciato una grande eredità a tutti gli attori, riferendosi proprio alla capacità di usare due registi differenti, anche contemporaneamente: “(…) Ha aperto una strada“, ha detto la Cortellesi.
All’attrice le sarebbe piaciuto molto conoscere Monica Vitti, ha raccontato che le avrebbe fatto domande tecniche sui suoi personaggi, che le hanno lasciato tanto. La Cortellesi ha parlato anche della fragilità della diva scomparsa, ricordando le volte in cui ha parlato della sua infanzia non facile e del fatto che la madre l’avesse fatta vivere come una “costrizione penosa”. C’è, poi, una cosa che Paola Cortellesi ricorda della Vitti, quando disse che fare l’attrice era qualcosa di bellissimo, perché si poteva prendere una storia e darle il finale che si voleva.
Per Paola Cortellesi, come così che per tantissimi attori, Monica Vitti è un idolo, una fonte da cui trarre ispirazione nella recitazione, ma il paragone a le non lo vede una cosa possibile: “E’ inarrivabile e irreplicabile. Tutti siamo unici. Figuriamoci nel suo caso“.