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Full Time – Cento per Cento: trailer italiano e anticipazioni sul film premiato a Venezia 2021

Tutto quello che c’è da sapere su “Full Time – Cento per Cento”, il film che ha conquistato il Festival di Venezia al cinema dal 31 marzo.

Dal 31 marzo nei cinema italiani con I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection Full Time – Al cento per cento (A plein temps), pellicola francese che ha incantato pubblico e critica diventando la vera sorpresa all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, così come l’ha definita il direttore del festival Alberto Barbera. Il film, diretto da Éric Gravel, vede protagonista Laure Calamy nel ruolo di una madre single in costante movimento e alle prese con un capitolo piuttosto caotico della sua vita. Tra i fasti del cuore di Parigi e le distanze della sua periferia, Full Time racconta il vortice sfidante che riempie le giornate di Julie, donna, lavoratrice e mamma single.

Trama e cast

La trama ufficiale: Julie (Laure Calamy) fa di tutto per crescere i suoi due figli in campagna e mantenere il suo lavoro in un hotel di lusso parigino, senza rinunciare a nulla di ciò che le riempie la vita. Quando finalmente ottiene un colloquio di lavoro per una posizione ambita da tempo, scoppia uno sciopero nazionale che paralizza il sistema dei trasporti pubblici. Il fragile equilibrio che Julie ha creato è messo in pericolo. Così decide di lanciarsi in una frenetica corsa contro il tempo, nonostante il rischio di inciampare.

Il cast di “Full Time” include anche Anne Suarez, Geneviève Mnich, Nolan Arizmendi, Sasha Lemaitre Cremaschi, Cyril Gueï, Lucie Gallo, Agathe Dronne, Mathilde Weil, Dana Fiaque, Mareme N’Diaye, Olivier Faliez, Irina Muluile, Aymeline Alix, Carima Amarouche, Evelyne El Garby Klaï e Manuel Husson.

Full Time – trailer e video

Clip ufficiale pubblicata il 10 settembre 2021

Primo trailer in lingua originale pubblicato il 4 febbraio 2022

Primo trailer italiano pubblicato il 18 marzo 2022

Curiosità

  • “Full Time” è diretto da Éric Gravel, uno sceneggiatore e regista franco-canadese che vive in Francia da 20 anni. Ha realizzato molti cortometraggi nell’ambito del movimento cinematografico internazionale Kino prima di debuttare nel 2017 con il film francese Crash Test Aglaé.
  • “Full Time” è il suo secondo lungometraggio. Il regista Éric Gravel parlando del film: “Il film mette in scena un dramma sociale che ho per certi versi trattato come un thriller. Volevo che i gesti quotidiani venissero visti come una fonte di tensione. Julie, la protagonista, vive la propria vita costantemente in accelerazione non perché è una spia o un’agente della CIA, ma semplicemente perché è una madre single che lotta per una vita migliore.”
  • I crediti dell’attrice francese Laure Calamy includono ruoli nelle commedie Un piano perfetto, 11 donne a Parigi, Tutti gli uomini di Victoria, 50 primavere, Io, lui, lei e l’asino, Regine del campo.
  • Premiato alla 78^ edizione della Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti, “Full Time” ha vinto per la Miglior interpretazione femminile di Laure Calamy (già protagonista della serie Chiami il mio agente!) e per la Miglior regia a Eric Gravel.

Intervista al regista


“Full Time” inizia con un rumore, il respiro della tua protagonista Julie, mentre dorme…

L’idea era quella di rivelare il personaggio gradualmente, da una prospettiva intima, in modo macroscopico, sensoriale, con questo respiro profondo che ci avvolge, facendoci capire che saremo al suo fianco per tutto il film. Estremamente vicini al suo respiro, alla grana della sua pelle. Inoltre, è un momento di calma prima della tempesta. Infatti, Full Time è come una lunga spinta in avanti e la prima scena precede il movimento costante che ne consegue. Siamo praticamente nell’unico momento in cui Julie è a riposo, in quell’unico e transitorio momento in cui può ricaricare le sue batterie. Dopo non ci sarà più alcuna tregua. Attraverso la lente di questa donna, sola con i suoi figli, sollevo la questione del ritmo delle nostre vite e delle nostre lotte quotidiane. Proprio come Julie, io vivo in campagna. Volevo parlare dei miei vicini, delle persone che vedo ogni giorno sul treno e che si ostinano a voler vivere lontano dalla capitale per avere una migliore qualità di vita. È un equilibrio difficile da raggiungere e non tutti riescono a trovare il modo di farlo funzionare.

Hai scritto “Full Time” pensando specificamente a Laure Calamy?

Mentre scrivevo la sceneggiatura, non avevo in mente un’attrice specifica. Ma quando ho iniziato a pensare a possibili scelte, Laure mi è subito sembrata perfetta. È un’attrice eccezionale, la sua gamma di interpretazioni è incredibilmente ampia; che si tratti di un registro tragico o comico, lei eccelle. La scintilla che Laure infonde sempre nei suoi ruoli ha portato un equilibrio a Julie, mantenendo la brillante compostezza del personaggio nonostante il difficile periodo che sta attraversando. Il fatto è che sappiamo molto poco della vita di questa donna, tranne il suo presente, eppure pensa incessantemente a come far funzionare le cose da un giorno all’altro. Inoltre, Laure è un’attrice e una donna piena di vita, il che ha reso interessante per me metterla nei panni di questa donna che sta attraversando un capitolo piuttosto caotico della sua vita, che gli americani riassumono nell’espressione “la tempesta perfetta” – cioè quando ti imbatti in tutti i problemi possibili e immaginabili allo stesso tempo e devi trovare il modo di risolvere tutto. Il contesto professionale è abbastanza importante nel tuo film.

Come ti è capitato di scegliere il lavoro di governante di un hotel di lusso?

Volevo che la mia protagonista avesse un lavoro che fosse fisico; volevo che Julie fosse in servizio, una forma di occupazione dove le cose non si fermano mai, anche quando c’è uno sciopero nazionale. E poi, mi interessava anche l’idea della ripetitività nella vita di tutti i giorni, dovendo ripetere all’infinito gli stessi gesti al lavoro e a casa, come in un moto perpetuo. Questo lavoro mi permette di mostrare quanto Julie sia attaccata alla performance e alla perfezione. La posizione di capo cameriera in un hotel di lusso non è semplice. Ci sono competenze e conoscenze specifiche, compiti e gesti precisi, codici da rispettare. Il risultato deve essere perfetto, il lavoro impeccabile. Mentre stavamo preparando il film, Laure e alcune altre attrici hanno partecipato a una sessione di formazione per le pulizie con veri addetti alle camere, che spiegavano e descrivevano i gesti passo dopo passo. Ricordo una dimostrazione pratica durante la quale hanno rifatto perfettamente un letto in pochi minuti e noi le abbiamo applaudite. Era come guardare una coreografia. E queste donne erano appassionate di un lavoro ben fatto.

La colonna sonora

  • Le musiche originali del film sono della compositrice, musicista e cantautrice francese Irène Drésel alla sua prima colonna sonora per il cinema.
  • Dopo aver studiato arte alle Belle Arti di Parigi e all’Ecole des Gobelins, Irène Billard inizia la sua carriera di artista visiva praticando fotografia, video, installazione e performance. Prendendo in prestito il nome da nubile di sua madre, diventa Irène Drésel e compone melodie malinconiche e ipnotiche. Sul palco, l’artista è accompagnata dal percussionista Sizo del Givry. L’arredamento floreale nasconde in parte i sintetizzatori e le drum machine mentre animazioni vengono proiettate su uno schermo video.

Il regista Éric Gravel parla dell’importanza della musica nel film.

“Full Time” è un film sensoriale. Attraverso la creazione di un sottofondo musicale che riecheggia la stressante vita quotidiana di Julie, ci avviciniamo ad un film di genere. Sapevo fin dalla fase di scrittura che volevo una colonna sonora electro, il cui ritmo ripetitivo avrebbe rispecchiato le pulsazioni interiori del personaggio, il ritmo e la ripetitività della sua vita. È come la sua musica interiore, un susseguirsi di onde che ci trasportano nella sua esperienza. Volevo davvero lavorare con un artista della scena musicale elettronica che portasse la propria firma sonora al mix e la musica di Irène Drésel porta intrinsecamente questa tonalità. All’inizio ho montato il film senza la colonna sonora, seguendo solo il ritmo del personaggio. In questo modo, Irène si è ritrovata con una pagina bianca su cui lavorare, senza che io imponessi un tono di alcun tipo, dandole la libertà di orchestrare il suo suono caratteristico, in modo abbastanza organico, come farebbe per un concerto. Da questo processo è emersa una vera collaborazione, che ha creato una sensazione, una continuità musicale che si è riverberata in tutto il film.

TRACK LISTINGS:

1. Lundi matin 6:16
2. Lundi soir 3:45
3. Mardi matin 3:11
4. Mardi matin Paris 0:46
5. Mardi après-midi 2:02
6. Mardi soir 2:27
7. Mercredi matin 0:39
8. Mercredi soir 4:47
9. Jeudi matin 4:08
10. Jeudi soir 1:28
11. Vendredi matin 1:08
12. Vendredi soir 2:37
13. Encore lundi matin 4:37

La colonna sonora di “Full Time – Cento per Cento” è disponibile su Amazon.

Foto e poster