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Fullmetal Alchemist: nuove clip ufficiali e anticipazioni dei sequel live-action

Tutto quello che c’è da sapere su “Fulmetal alchemist 2” e “Fullmetal Alchemist 3”, i due sequel live-action in uscita in Giappone a giugno.

Il 20 e il 24 giugno debuttano nei cinema giapponesi rispettivamente Fullmetal Alchemist: Final Chapter – The Avenger Scar e Fullmetal Alchemist: Final Chapter – The Last Transmutation, i due sequel del film live-action “Full Metal Alchemist” del 2017 diretto da Fumihiko Sori, già regista del live-action di Rocky Joe, che è tornato per dirigere i nuovi film insieme ai protagonisti Ryosuke Yamada e Atomu Mizuishi chge riprendono i rispettivi ruoli dei fratelli Edward e Alphonse Elric.

Full Metal Alchemist Final Chapter – trailer e video

Primo trailer in lingua originale pubblicato il 1° marzo 2022

Secondo trailer in lingua originale pubblicato il 15 marzo 2022

terzo trailer in lingua originale pubblicato il 9 aprile 2022

Quarto trailer in lingua originale pubblicato il 15 aprile 2022

Nuove clip ufficiali in lingua originale pubblicate il 5 maggio 2022

 

Trama e cast

La trama ufficiale: Inizia la battaglia finale per il futuro. Ed e Al visitano Central City, dove si stanno verificando omicidi seriali che prendono di mira solo gli alchimisti nazionali. Sebbene il criminale non sia stato identificato, è stato chiamato “Scar” a causa di una vistosa cicatrice a croce sulla fronte. Anche i fratelli combattono per la loro vita, ma armatura e protesi (automail) vengono distrutte da una forza travolgente e la situazione si fa disperata. Riusciranno i due fratelli a superare questa crisi e a ritrovare il loro corpo originario? I segreti nascosti di questo paese, il “Giorno della promessa” e il passato del padre di Ed e Al. Il mistero e la verità che si sovrappongono vengono svelati e la storia si prepara ad un finale epico.

Oltre al ritorno di Ryosuke Yamada (Assassination Classroom) e Atomu Mizuishi (Mashin Sentai Kiramager) come Edward e Alphonse Elric, tornano anche Tsubasa Honda nei panni di Winry Rockbell, Dean Fujioka nei panni di Roy Mustang, Misako Renbutsu nei panni di Riza Hawkeye e Kanata Hongô nei panni di Envy. Tra le new entry del cast segnaliamo l’attore nippo-americano Mackenyu nei panni dell’assassino alchimista Scar, uno dei principali antagonisti dei fratelli Elric. Mackenyu è noto per i ruoli in Pacific Rim: La rivolta e lo vedremo prossimamente nei panni di Roronoa Zoro nella serie tv live-action Netflix di One Piece. il cast è completato da Jun Fubuki, Naohito Fujiki, Chiaki Kuriyama, Yuina Kuroshima, Yukie Nakama, Kaoru Okunuki, Haruhi Ryôga, Ryûta Satô, Hiroshi Tachi, Kokoro Terada, Seiyô Uchino, Shinji Uchiyama, Keisuke Watanabe, Yûki Yamada e Kôji Yamamoto.

Il film originale

Nel corso di un rituale alchemico finito in tragedia, e messo in atto nel tentativo di far resuscitare la madre defunta, Edward Elric ha perso un braccio e una gamba, e suo fratello Alphonse è diventato nient’altro che un’anima in un’armatura. Dotato di arti meccanici (Automail), Edward diventa un alchimista di stato cercando l’unica cosa che in grado di fargli riavere gli arti perduti e ripristinare il corpo di suo fratello…la mitica Pietra Filosofale.

Questo primo film live-action basato sul manga e anime di culto Fullmetal Alchemist si presenta come un adattamento visivamente imponente con CG di altissimo profilo, suggestive location di stampo europeo (il film è in parte girato in Italia), e costumi che farebbero la gioia di qualsiasi cosplayer, ma purtroppo come si suol dire non è tutto oro quel che luccica. Per chi non avesse familiarità con il materiale di origine, Fullmetal Alchemist segue due fratelli, Edward e Alphonse Elric, che vivono in un universo immaginario in cui l’alchimia è una delle tecniche scientifiche più avanzate ed un’abilità molto ambita. I due sono alla ricerca della “Pietra filosofale” al fine di ripristinare i loro corpi orribilmente danneggiati a seguito di un fallito tentativo di riportare la loro madre in vita usando alchimia proibita (questo è il motivo per cui l’anima di Alphonse è costretta in un’armatura). Il regista Fumihiko Sori dal punto di vista visivo dimostra una certa sicurezza nel maneggiare un complesso mix di live-action e CG, era dai tempi di Space Battleship Yamato che non vedevamo effetti visivi di così alto profilo in un live-action giapponese. Sori ha diretto il live-action del 2011 Rocky Joe e l’anime Dragon Age: Dawn of the Seeker basato sull’omonima serie di videogiochi. E ora dopo esserci rifatti gli occhi veniamo al sodo, e cioè al punto dolente dell’intera operazione, la narrazione e i personaggi. Chi scrive ha apprezzato più la serie anime originale che “Brotherhood”, anche se quest’ultima è materia prima per puristi poiché segue fedelmente il manga originale. Bisogna ammettere che ritrovarsi a condensare i 27 volumi del manga di Hiromu Arakawa e i 115 episodi delle due serie tv anime non deve essere stata una passeggiata, e purtroppo nonostante entusiasmo e passione nell’approcciare il progetto, il materiale originale ne esce con le ossa rotte, e anche per chi non è un fan irriducibile del manga e magari ha visto di sfuggita l’anime, il film si trascina con fatica per due ore, e se togliamo un incipit che promette azione che poi non mantiene, e un finale che finisce a tarallucci e vino, a fine visione si finisce per scontentare sia il fan, che lo spettatore occasionale. Uno degli errori più grossolani che si percepiscono sin dalle prime immagini è la scelta degli attori, magari un casting più accorto avrebbe indorato la pillola e spostato l’attenzione da una storia davvero poco coinvolgente. Tolti dall’equazione il bravo Ryuta Sato (Maes Hughes), la sensuale “mistress” Lust di Yasuko Matsuyuki, l’affamato Gluttony di Shinji Uchiyama (un tantino posticcio ma divertente) e l’armatura “Alphonse”, il resto come si suol dire è tutto da rifare a partire dal protagonista, l’idol Ryosuke Yamada, che manca del carisma e della grinta necessari a caratterizzare Edward Elric. Purtroppo su schermo latitano anche lo spaesato Envy dell’attore e modello Kanata Hongō, una Honda Tsubasa (Winry) davvero troppo ammiccante e Fujioka Dean capace di trasformare un personaggio carismatico come Roy Mustang in una mera comparsa. Il live-action di Fullmetal Alchemist risulta troppo concentrato a costruire un mondo credibile dal punto di vista visivo, e finisce per dimenticare il cuore della creazione di Hiromu Arakawa rappresentato da personaggi, dinamiche e caratterizzazioni che hanno conquistato milioni di fan in tutto il mondo. In conclusione nonostante l’impegno profuso e l’impatto estetico di altissimo profilo, questo adattamento ha purtroppo l’inconfondibile sapore amaro di un’occasione perduta.

  • Atom Mizuishi è stato portato a bordo come attore di motion-capture per interpretare Alphonse Elric. Il regista Fumihiko Sori è rimasto talmente colpito dalla sua interpretazione che ha scelto Mizuishi anche come doppiatore di Alphonse, con l’approvazione del doppiatore originale di Alphonse, Rie Kugimiya.
  • Ryôsuke Yamada ha eseguito tutte le sue scene di stunt durante le riprese.
  • Le riprese sono iniziate a giugno 2016 in Italia (Volterra, Toscana) e si sono concluse il 26 agosto 2016 in Giappone.
    Fumihiko Sori voleva che la storia si inserisse in un film, ma poiché il manga “Fullmetal Alchemist” era molto lungo (2001-2010), ha deciso di adattare circa un terzo del materiale originale.
  • Si tratta del primo adattamento live-action in assoluto di Fullmetal Alchemist.
  • Per quanto riguarda la CG il regista ha rivelato di aver usato la medesima tecnologia usata per gli effetti visivi del film Marvel The Avengers, un livello di qualità mai raggiunto prima in Giappone.
  • Sull’adattamento del materiale originale, il regista Fumihiko Sori ha dichiarato: “Voglio creare uno stile che segua il più possibile il manga originale: il cast è interamente giapponese, ma il background culturale è l’Europa, tuttavia è uno stile che non rappresenta una razza o un paese specifico”.
  • Le musiche originali del film sono del compositore Reiji Kitasato (Kakurenbo: Hide & Seek, Houkago Midnighters).
  • La canzone che accompagna i titoli di coda “Kimi no Soba ni Iru yo” è interpretata dalla cantante giapponese Misia.

Il manga e anime originali

Il manga originale scritto e illustrato da Hiromu Arakawaha venduto oltre 80 milioni di volumi in tutto il mondo. Quando il primo volume è stato pubblicato in lingua inglese è diventato la graphic-novel più venduta del 2005. La serie anime “Fullmetal Alchemist” ha vinto diversi premi ed è stato votato in Giappone come l’anime più popolare di tutti i tempi. Il mondo steampunk di “Fullmetal Alchemist” è principalmente ispirato alla rivoluzione industriale europea. Ambientata all’inizio del XX secolo, in un universo immaginario in cui l’alchimia è una scienza ampiamente praticata, la serie segue il viaggio di due fratelli alchimisti, Edward e Alphonse Elric, che stanno cercando la pietra filosofale per restaurare i loro corpi dopo un tentativo fallito per riportare in vita la madre usando l’alchimia.

“Fullmetal Alchemist” è stato adattato in vari anime, due serie televisive e due film, tutti animati da Bones, oltre a light novel. La serie ha generato OAV, videogiochi, libri supplementari, un gioco di carte collezionabili e una varietà di action figures e altro merchandising.

L’avvincente storia dei fratelli Elric in una nuova edizione, per la prima volta con tutte le pagine a colori realizzate da Hiromu Arakawa. Diciotto volumi per scoprire o riscoprire il manga. Questa splendida edizione con copertina rigida presenta le avventure oscure senza tempo dei fratelli Elric come erano veramente destinate ad essere viste.  In un rituale alchemico andato storto, Edward Elric perse il braccio e la gamba e suo fratello Alphonse non divenne altro che un’anima in armatura. Il loro viaggio per ripristinare i loro corpi attraverso il potere della Pietra Filosofale inizia qui.

Il manga di “Fullmetal Alchemist” è disponibile su Amazon.

Foto e poster