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Grosso Guaio a Chinatown compie 35 anni: storia e curiosità del film di John Carpenter

Tutto quello che c’è da sapere sul cult “Grosso guaio a Chinatown” di John Carpenter con Kurt Russell che compie 35 anni dalla sua uscita.

9 Agosto 2021 12:30

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35 anni fa usciva nei cinema Grosso guaio a Chinatown diretto dal maestro dell’horror John Carpenter e interpretato da e interpretato da Kurt Russell, Kim Cattrall, Dennis Dun e James Hong. All’epoca della sua uscita nelle sale, era il 1986, questo piccolo grande cult spiazzò pubblico e critica, il primo non ancora pronto a decifrare questo rutilante luna park di omaggi e citazioni dall’aria fumettosa, la seconda incapace di cogliere le finezze di un maestro come Carpenter e incapace di collocare ed inquadrare un prodotto così anomalo e audace. Per questo il film risultò un sonoro flop con un incasso di 11 milioni a fronte di un budget stimato di 19 milioni, da allora il film è diventato un classico di culto tra i più amati e popolari tra le pellicole di Carpenter. Attualmente è in sviluppo un sequel che sarà una continuazione dell’originale come accaduto con il sequel Jumanji – Benvenuti ella giungla. Protagonista del sequel Dwayne Johnson che però non interpreterà Jack Burton ma un nuovo personaggio. Il produttore Hiram Garcia in una recente intervista con il sito Collider ha fornito un aggiornamento sul progetto parlando a nome di Johnson e del resto della Seven Bucks Productions, Garcia ha spiegato che il sequel è ancora possibile, anche se al momento potrebbero esserci alcuni problemi di diritti.

È ancora una nostra ambizione, ma sfortunatamente ci sono complicazioni che derivano da diritti sulla proprietà come quella che gli è stata così tanto legata nel corso degli anni. Abbiamo un’idea davvero divertente su cosa vorremmo fare con essa, in particolare dal momento che il nostro obiettivo non è mai stato quello di rifare “Grosso Guaio” ma semplicemente di continuarlo. Simile a quello che abbiamo fatto con Jumanji, avremmo continuato la storia e ci saremmo assicurati che l’originale resistesse da solo poiché significa così tanto per noi e per i fan di tutto il mondo. inutile dire che stiamo ancora lavorando per realizzarlo, ma come per ogni grande progetto la strada non è facile ma ci stiamo attenendo ad essa! Troveremo un modo per continuare la storia di Grosso guaio a Chinatown.

La storia del film

Jack Burton (Kurt Russell), un camionista simpatico e sbruffone, accompagna l’amico di bisbocce Wang Chi a prendere all’aeroporto la fidanzata e promessa sposa di quest’ultimo, un’avvenente fanciulla cinese con gli occhi verdi, una vera rarità che serve allo stregone Lo-Pan, che la fa rapire allo scopo di sposarla e poi sacrificarla ad un demone cinese per lasciare il corpo ormai decrepito in cui risiede il suo spirito e raggiungere l’immortalità. Jack e Wang, si uniranno ad una spedizione capeggiata dal mago Egg Shen per scendere nei meandri di una Chinatown magica e pericolosa in cerca della fidanzata di Wang.

Il film ci mostra un Carpenter a briglia sciolta, la base di partenza sono i film di kung fu e e il fantasy cinese “Wuxia”, ma il regista occidentalizza il tutto miscelandolo con l’action, il fantasy, l’horror, il western, i cartoon e la comedy. un pastiche dalle dimensioni titaniche, esagerato, kitsch, spassoso, con effetti speciali fumettosi, personaggi genialmente stereotipati ed un cast che ha l’aria di divertirsi un mondo, Kurt Russell/Jack Burton su tutti. In originale la sceneggiatura degli sceneggiatori esordienti Gary Goldman e David Z. Weinstein era stata concepita come un western ambientato nel 1880, lo sceneggiatore W. D. Richter fu poi assunto per riscrivere ampiamente la sceneggiatura e modernizzarla. Lo studio ha assunto Carpenter per dirigere il film, il regista era da tempo che voleva girare un film sulle arti marziali, e ha avviato la produzione di Grosso guaio a Chinatown in modo potesse uscire prima de Il bambino d’oro, un moderno fantasy con protagonista Eddie Murphy.

Curiosità

  • Kurt Russell ha confessato che aveva timore di accettare il ruolo di protagonista nel film perché aveva interpretato una serie di pellicole che avevano floppato al botteghino. Quando ha chiesto a John Carpenter a questo proposito, il regista ha detto a Kurt che non gli importava e che voleva solo fare il film con lui.
  • Questo è stato l’ultimo film che John Carpenter ha realizzato in collaborazione con uno studio a causa di vari dissidi che il regista ha avuto durante la produzione del film con l’allora capo dello studio Lawrence Gordon, che ha costantemente interferito con il film fino alla sua data di uscita. I due successivi film di Carpenter, Il signore del male (1987) e Essi Vivono (1988), sono stati realizzati in modo indipendente tramite “Alive Cinema” senza alcuna interferenza esterna e distribuiti dalla Universal Pictures.
  • John Carpenter ha rivelato che Carter Wong, che interpreta “Tuono”, in realtà ha lavorato come istruttore di arti marziali per la polizia di Hong Kong.
  • Kurt Russell soffriva di una brutta influenza durante la scena che segue quella nel bordello, il sudore sul corpo dell’attore è reale e causato dalla febbre.
  • John Carpenter e Kurt Russell hanno raccontato che la trama del film originariamente era stata scritta come un western, ma Carpenter ha poi deciso di ambientarla al giorno d’oggi. Nella trama originale invece di un camion a Jack Burton veniva rubato un cavallo.
  • John Carpenter e Kurt Russell hanno ricordato che le reazioni alle proiezioni di prova era state così straordinariamente positive che entrambi si aspettavamo un grande successo. Purtroppo 20th Century Fox ha investito poco nella promozione del film che ha finito per diventare un flop. Inoltre il film è uscito nel mezzo della campagna pubblicitaria per Aliens – Scontro finale uscito nelle sale sedici giorni dopo. Nonostante il flop al botteghino il film è diventato negli un cult di enorme successo grazie all’home video. Carpenter e Russell hanno spiegato che il motivo per cui lo studio non ha pubblicizzato adeguatamente il film era semplicemente perché non sapevano come promuoverlo.
  • Jackie Chan era stato la prima scelta di John Carpenter per il ruolo di Wang Chi, ma il produttore Lawrence Gordon dopo aver visto le sue performance in Chi tocca il giallo muore (1980) e Protector (1985) era contrario perché l’inglese di Chan non era abbastanza buono. Carpenter ha comunque insistito per avere Chan reduce dal successo di Police Story (1985). Chan poi rifiutò il ruolo e venne rimpiazzato con Dennis Dun.
  • Secondo John Carpenter, l’apertura del film con Egg Shen (Victor Wong) nell’ufficio dell’avvocato è stata aggiunta su richiesta dei dirigenti ella 20th Century Fox, al fine di rendere il personaggio di Kurt Russell (Jack Burton) più eroico. Lo studio proprio non riusciva a concepire Jack Burton come una “spalla”.
  • Le spose di Lo Pan dovevano avere gli occhi verdi, ma sia Kim Cattrall che Suzee Pai avevano occhi marroni. Entrambe hanno indossato lenti a contatto verdi per il film. Ciò è molto evidente nella versione ad alta definizione del film.Nella scena in cui Kurt Russell sta tentando di infiltrarsi nel bordello, indossa lo stesso abito che portava in La fantastica sfida (1980).
    Nella scena del matrimonio in cui Lo Pan punge Miao Yin con un grosso ago, James Hong ha realmente puntò Suzee Pai e la sua reazione nell’indietreggiare è data dal dolore provato.
    Anche se Kurt Russell era l’unica scelta di John Carpenter per il ruolo principale lo studio aveva suggerito Jack Nicholson o Clint Eastwood. Una volta che i due attori non si sono dimostrati disponibili, Carpenter è stato in grado di ingaggiare Russell.
  • Questo è il quarto di cinque film che John Carpenter e Kurt Russell hanno girato insieme. Gli altri sono Elvis (1979), 1997: Fuga da New York (1981), La Cosa (1982) e Fuga da Los Angeles (1996).
  • Le tre bufere sono state fonte d’ispirazione per tre combattenti del videogioco Mortal Kombat in particolare per Raiden, mentre David Lo Pan ha ispirato lo stregone malvagio Shang Tsung.
    Kurt Russell ha rifiutato il ruolo di Connor MacLeod in Highlander – L’ultimo immortale (1986) per apparire in questo film.
  • Nel 2014 l’attore Zach Braff è andato mascherato da Jack Burton alla festa di Halloween di Kate Hudson dove ha incontrato Kurt Russell. I due hanno posato per una foto insieme.
  • Attualmente è in fase di sviluppo un remake interpretato da Dwayne Johnson.
  • Il camion guidato da Jack (Kurt Russell), il “Pork Chop Express”, è un Freightliner FLC 120.
    Le tre bufere sono state ispirate dai tre assassini della serie tv Samurai ( Kozure Okami – 1973).
    Il film è stato parodiato in un episodio del 2014 della serie d’animazione Tartarughe Ninja dal titolo “Tartarughe Ninja: A Ghost Story Chinatown”. Nell’episodio James Hong presta la voce a Ho Chan un personaggio che è praticamente identico a Lo Pan.
  • Ad un certo punto dello sviluppo il film era diventato un sequel di Le avventure di Buckaroo Banzai Nella Quarta Dimensione (1984).
  • Lo studio non voleva Kurt Russell nel cast perché lo ritenva un attore in declino.
  • Russell non era inizialmente interessato al film perché sentiva che c’erano un certo numero di modi differnti per approcciarsi al personaggio di Jack, ma non sapeva se ci fosse un modo che sarebbe risultato abbastanza interessante per questo film. Dopo aver parlato con John Carpenter e leggendo la sceneggiatura un paio di volte ha compreso il personaggio e capito che gli sarebbe piaciuta l’idea di interpretare “un eroe che ha tanti difetti. Jack nel film non è un eroe a tutto tondo. Questo ragazzo è un vero e proprio sbruffone. Si da un sacco di arie, è molto sicuro di sé, ma in realtà è un casinista”. Russell ha aggiunto che Jack si ritiene una specie di Indiana Jones, ma le circostanze lo mettono sempre in situazioni troppo grandi per lui.
  • Kurt Russell ha sempre pensato che il film sarebbe stato duro da vendere: “Questo è un film difficile da vendere, perché è difficile da spiegare. E’ una miscela di storia reale della Chinatown di San Francisco mescolato con leggenda e tradizione cinese. È roba bizzarra. Inoltre ci sono solo una manciata di attori non-asiatici nel cast.
  • Le sequenze di arti marziali non sono stati dure per Dennis Dun che si era “dilettato” nel kung fu da bambino per poi partecipare da adulto all’opera cinese.
  • Lo scenografo John J. Lloyd ha disegnato gli elaborati set sotterranei e ricreato Chinatown con edifici a tre piani, strade, lampioni, fognature e così via. Ciò è stato necessario per la messa in scena di effetti speciali complessi e sequenze di combattimento di kung fu che sarebbero state molto difficili da fare sul posto. Ciò ha costretto il regista a girare il film in 15 settimane con un budget di 25 milioni di dollari.
  • John Carpenter non era del tutto soddisfatto della Boss Film Studios, la società incaricata degli effetti visivi del film. Secondo il regista avrebbero preso più progetti insieme di quanto ne potessero gestire e per questo alcuni effetti per il film sono stati liminati. Richard Edlund a capo della Boss Film Studios ha dichiarato che non c’erano problemi con il carico di lavoro della società e che Grosso guaio a Chinatown era probabilmente il suo film preferito insieme a Ghostbusters – Acchiappafantasmi (1984). Il budget degli effetti per il film ha sfiorato i 2 milioni di dollari, una cifra che Edlund ha definito appena accettabile.
  • Uno degli effetti più difficili da realizzare è stato il bulbo oculare galleggiante, che fungeva da spia per Lo Pan. E’ stato animato da diversi burattinai e decine di cavi per controllare le sue espressioni facciali.
  • John Carpenter ha immaginato il film come uno scenario inverso rispetto ai tradizionali film d’azione che di solito hanno un protagonista caucasico aiutato da una spalla di diversa etnia. Jack Burton, nonostante la sua spavalderia, è costantemente raffigurato come piuttosto maldestro, mentre Wang Chi di contro risulta altamente specializzato e competente.
  • La prima versione della sceneggiatura è stata scritta dagli sceneggiatori esordienti Gary Goldman e David Z. Weinstein. Goldman era stato ispirato da una nuova ondata di film di arti marziali che avevano ogni sorta di bizzarri effetti speciali, girati in un contesto di misticismo orientale e sensibilità moderna. In origine i due avevano scritto un western ambientato nel 1880 con Jack Burton come un cowboy che approda in città. Goldman e Weinstein hanno immaginato di combinare elementi di fantasia cinesi con il western. Hanno presentato lo script durante l’estate del 1982 che venne acquistato con la richiesta di una riscrittura. Purtroppo anche la seconda versione non piacque e così i due sceneggiatori dopo aver rifiutato di ambientare il film in epoca odierna abbandonarono il progetto.
  • Lo studio reclutò lo scrittore W.D. Richter per riscrivere ampiamente la sceneggiatura poiché sentiva che il selvaggio West e gli elementi fantasy non funzionavano insieme. Lo sceneggiatore modernizzò il tutto. Quasi tutto nella sceneggiatura originale venne scartato tranne la storia di Lo Pan. Richter si rese conto che “ciò di cui aveva bisogno non era una riscrittura, ma una revisione completa. Era una sceneggiatura terribile. Questo accade spesso quando gli script vengono acquistati e non c’è alcuna intenzione di utilizzare gli scrittori originali”. Richter scrisse il suo progetto in 10 settimane. Goldman contattò Richter e gli suggerì di non lavorare al progetto. Richter gli rispose: “Mi dispiace lo studio non vuole andare avanti con voi ragazzi, ma se io abbandono non cambierà nulla, assumeranno solo qualcun altro”.
  • Fox non voleva accreditare Goldman e Weinstein come co-sceneggiatori del film così eliminò i loro nomi dai comunicati stampa che riportavano solo Richter come sceneggiatore del film. Nel marzo 1986, la Writers Guild of America stabilì che un credito “scritto da” sarebbe andato a Goldman e Weinstein, basandosi sul sistema del credito di sceneggiatura WGA che protegge gli scrittori originali. Tuttavia Richter ottenne un credito “adattamento di” per il suo lavoro sulla sceneggiatura. John Carpenter era deluso dal fatto che Richter avesse ottenuto un giusto credito di sceneggiatura a causa della sentenza. Anche Carpenter ha contribuito alle riscritture di Richter che comprendevano il rafforzamento del ruolo dell’avvocatessa Gracie e il suo collegamento a Chinatown, la rimozione di alcune sequenze d’azione a causa di restrizioni di budget e l’eliminazione di materiale ritenuto offensivo per i cinesi-americani.
  • John Carpenter aveva visto Dennis Dun in L’Anno del Dragone (1985) e aveva apprezzato il suo lavoro in quel film. Il regista incontrò l’attore due volte prima di affidargli il ruolo di Wang Chi che l’attore ebbe solo pochi giorni prima dell’inizio delle riprese.
  • Alcuni problemi cominciarono a sorgere quando John Carpenter apprese che Il bambino d’oro (1986) sarebbe stato caratterizzato da un tema simile e sarebbe uscito in concomitanza con Grosso guaio a Chinatown. Il regista all’epoca affermò: “Quanti film di avventura che si occupano di misticismo cinese sono stati rilasciati dai principali studios negli ultimi 20 anni? E ora due di loro escono allo stesso tempo? Si tratta ben più di una semplice coincidenza”. Per battere la la produzione rivale Grosso guaio a Chinatown è andato in produzione nell’ottobre del 1985 in modo da poter uscire nel luglio 1986, cinque mesi prima de Il bambino d’oro che uscì a ridosso di Natale.
    Lo sceneggiatore WD Richter ha usato di Rosemary Baby – Nastro rosso a New York (1968) come modello.
  • A John Carpenter è stato offerto il progetto nel luglio 1985. Il regista aveva letto la sceneggiatura originale che riteneva “oltraggiosamente illeggibile anche se aveva molti elementi interessanti”.
    Quando Fulmine (una delle tre tempeste) è schiacciato a morte verso la fine del film, alcuni dei fulmini che emette formano di un piccolo simbolo cinese che poi scompare (vicino alla metà superiore dello schermo). Il simbolo si traduce come “Carpenter” un riferimento al regista John Carpenter.

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Il gioco da tavolo ufficiale

“Grosso Guaio a Chinatown” ha fruito anche di un gioco da tavolo creato da Chris Batarlis e Boris Polonsky.

Il gioco da tavolo “Grosso Guaio a Chinatown” vi trasporta in una scatenata avventura in cui sperimenterai il mondo sotterraneo esotico e mistico di Chinatown. Tu e fino ad altri 3 giocatori (1-6 nella versione Deluxe) vestirete i panni degli iconici eroi del film come Jack, Gracie, Egg e il resto della banda.

Il gioco si avvicina ancor più al concept del film dando a ciascun personaggio abilità uniche. Ogni personaggio utilizza i propri talenti e abilità per intraprendere varie missioni in tutta Chinatown. I giocatori lavorano insieme per guadagnare “Chi” e crescere in audacia durante la preparazione alla battaglia finale con Lo Pan, le Tre tempeste e un mucchio di altri nemici. Palonsky e Batarlis sembrano voler andare oltre l’aspetto ludico puntando ad una vera e propria “esperienza cinematografica”.

La versione base del gioco contiene l’area gioco a due lati, un libro missioni, 40 miniature pazzesche (che da sole valgono l’acquisto del gioco), 38 dadi stampati, 6 carte eroe, 5 carte boss, 168 carte e decine di gettoni e contrassegni in plastica. Per quanto riguarda la versione deluxe include una scatola metallica dorata in edizione limitata, 7 missioni aggiuntive, 38 carte aggiuntive, dadi personalizzati, l’aggiunta di un sesto giocatore e una scheda alternativa di Lo Pan.

I fumetti ispirati al film

Nel 2016 Jena Plissken e Jack Burton hanno fatto squadra per un fumetto crossover in 6 numeri pubblicato dalla casa editrice BOOM! che unirà gli universi di Grosso guaio a Chinatown e 1997: Fuga Da New York con il benestare del regista John Carpenter. Scritto da Greg Pak e illustrato da Daniel Bayliss il fumetto vede il camionista chiacchierone Jack Burton trasportato in futuro distopico del 1997 dove incontra il suo taciturno e rude doppelgänger Jena Plissken.

La trama ufficiale del fumetto: Il mondo potrebbe essere andato all’inferno, ma Old Jack Burton è nel suo paradiso personale, trascorrendo letteralmente la fine dei giorni nell’ultimo rifugio rimasto sulla terra verde di Dio…la Florida. L’apocalisse è facile da vivere quando hai tutta la birra fresca che vuoi. Ma quando il suo vecchio nemico David Lo-Pan chiede aiuto a Jack, lui dovrà rispolverare e rifornire di benzina il Pork-Chop Express per salvare ancora una volta il mondo dalle forze del male.

Nel 2017 John Carpenter ha collaborato ad un sequel diretto a fumetti di Grosso Guaio a Chinatown di John Carpenter. Pubblicato da Boom! Studios la serie a fumetti dal titolo Big Trouble in Little China: Old Man Jack scritto da Carpenter con Anthony Burch che ha scritto i videogiochi Borderlands 2 e Tales from the Borderlands: A Telltale Games Series.

La trama ufficiale del fumetto: Da John Carpenter regista di Grosso Guaio a Chinatown, Halloween, La cosa, 1997: Fuga da New York e Anthony Burch (scrittore di Borderlands 2) arriva la storia della corsa finale del vecchio Jack Burton e del suo Pork-Chop Express. L’anno è il 2020 e l’inferno è letteralmente approdato sulla Terra. Il malvagio Ching Dai invece di affidarsi a svitati come Lo Pan per avere la sua offerta, ha rotto le barriere tra la Terra e i molti inferni cinesi e si è dichiarato sovrano di tutto. Jack Burton è da solo in un piccolo angolo di Florida con solo la sua vecchia radio con cui parlare, finché un giorno riesce a raccogliere un messaggio. Qualcuno è là fuori nell’inferno e sa come fermare Ching Dai. La prima storia della serie “Old Man Jack” presenta quattro numeri e introduce un vecchio Jack che cerca di ignorare l’orrore intorno a lui quando viene inaspettatatmente chiamato in azione, riunendosi con un volto familiare e non così amichevole. Bizzarri e spassosi nemici e alleanze inaspettate rendono questa serie imperdibile per i fan del film in cerca di un sequel.

La colonna sonora

In occasione del 30° anniversario di Grosso guaio a Chinatown l’etichetta La-La Land Records ha messo in vendita uno speciale cofanetto deluxe in edizione limitata (3000 unità) che ha incluso la colonna sonora del film composta da John Carpenter con Alan Howarth. La colonna sonora include la canzone finale scritta e cantata da “Coupe de Villes”, una band formata da John Carpenter, Nick Castle e Tommy Lee Wallace (regista della seconda unità del film).

TRACK LISTINGS:

CD 1

Prologue 2:15
Pork Chop Express (Main Title) 4:01
Abduction At Airport 4:17
The Alley (Procession) 1:12
The Alley (War) 2:31
The Storms 2:42
Tenement / White Tiger 3:49
Here Come The Storms 4:15
Wing Kong Exchange 4:40
Lo Pan’s Domain / Looking For A Girl 3:16
Friends Of Yours? / Escape Iron Basis 7:18
Escape From Wing Kong 5:38
Hide! 4:35

CD 2

Call The Police 7:32
Dragon Eyes 1:12
Into The Spirit Path 7:05
The Great Arcade (Mini Rock Opera) 7:53
The Final Escape (Lo Pan’s Demise / Getaway) 7:02
Goodbye Jack 3:14
Big Trouble In Little China (End Credits – Album Version) 3:22
Performed By The Coupe De Villes

Bonus Tracks:

Stingers Montage (Score Overlay) 5:24
Big Trouble In Little China (Original Version) 3:01 Performed By The Coupe De Villes

https://www.youtube.com/watch?v=D03E9kUTTtQ