Guillermo del Toro vuole adattare “Alle Montagne della Follia” di Lovecraft in stop-motion

Dopo “Pinocchio” Guillermo del Toro vuole realizzare con Nteflix un altro adattamento animato in stop-motion, stavolta si tratta del racconto horror “Alle Montagne della Follia” di H.P. Lovecraft.

Archiviato il suo Pinocchio in stop-motion (dal 4 dicembre al cinema e dal 9 dicembre su Netflix), il regista Guillermo del Toro potrebbe aver finalmente trovato proprio nell’animazione a passo uno il formato giusto per realizzare uno dei suoi sogni più audaci, un adattamento del classico racconto horror e di fantascienza Alle Montagne della Follia dello scrittore H.P. Lovecraft.

Il sito IndieWire ora riporta che del Toro sta sviluppando Alle Montagne della Follia come film d’animazione in stop-motion in collaborazione nientemeno con il leggendario artista degli effetti speciali Phil Tippett (Star Wars, Jurassic Park, Robocop, Starship Troopers). Il regista a questo proposito in un intervista ha dichiarato: “Ho detto che sarebbe stato l’ideale fare Alle Montagne della Follia in stop-motion. Guardi l’animazione in un modo più estatico rispetto al live action. È quasi un atto ipnotico, e in questo modo il rapporto con la storia diventa più intimo”.

“Alle Montagne della Follia” venne scritto da Lovecraft nel febbraio/marzo 1931 e rifiutato quell’anno dalla rivista”Weird Tales” a causa della sua eccessiva lunghezza. Fu originariamente serializzato nei numeri di febbraio, marzo e aprile 1936 di “Astounding Stories” ed è stato incluso in numerose antologie. La storia descrive in dettaglio gli eventi di una disastrosa spedizione in Antartide nel settembre 1930 e ciò che viene trovato lì da un gruppo di esploratori guidati dal narratore, il dottor William Dyer della Miskatonic University. Nel corso della storia, Dyer descrive in dettaglio una serie di eventi precedentemente non raccontati nella speranza di scoraggiare un altro gruppo di esploratori che desiderano tornare nel continente. Questi eventi includono la scoperta di un’antica civiltà più antica della razza umana e la realizzazione del passato della Terra raccontato attraverso varie sculture e dipinti. La storia è stata ispirata dall’interesse di Lovecraft per l’esplorazione antartica; il continente non era ancora completamente esplorato negli anni ’30. Lovecraft attinge esplicitamente dal romanzo di Edgar Allan Poe “Storia di Arthur Gordon Pym”, e potrebbe aver usato altre storie come ispirazione. Molti elementi della storia, come l’informe “shoggoth”, ricorrono in altre opere di Lovecraft. La storia è stata successivamente adattata e utilizzata per graphic novel, videogiochi e opere musicali.

Il regista Guillermo del Toro e lo sceneggiatore Matthew Robbins hanno scritto una primissima sceneggiatura basata sulla storia di Lovecraft nel 2006, ma hanno avuto problemi a convincere la Warner Bros. a finanziare il progetto. Del Toro ha scritto: “Lo studio è molto nervoso per il costo e per non avere una storia d’amore o un lieto fine, ma è impossibile avere entrambi nell’universo di Lovecraft”. Nel luglio 2010, è stato annunciato che il film sarebbe stato realizzato in 3D e che James Cameron era a bordo come produttore, con Tom Cruise nel ruolo di protagonista. La notizia sorprese molti considerando che la storia di Lovecraft era stata a lungo considerata non filmabile. Del Toro ha confermato che la produzione del film sarebbe iniziata a maggio 2011 e le riprese avrebbero preso il via giugno. Tuttavia, nel marzo 2011, è stato annunciato che “Universal Studios aveva rifiutato di dare il via libera al progetto a causa dell’insistenza di del Toro affinché il film fosse rilasciato con un divieto ai minori pieno (rating R) piuttosto che un divieto a i minori di anni 13 (PG-13). In seguito a causa della somiglianza nella premessa con il film di Ridley Scott Prometheus, il progetto venne accantonato a tempo indeterminato. Nel 2013, del Toro ha dichiarato in un’intervista che avrebbe provato ancora una volta a realizzare il film e che aveva un finale memorabile da proporre al pubblico.

So che il finale che abbiamo è per me uno dei finali più intriganti, strani e inquietanti mai letti. Ci sono circa quattro scene horror che amo nella sceneggiatura originale. Quindi, sai, sarebbe la mia speranza. Ricevo una un telefonata ogni sei mesi da Don Murphy (produttore dei film dei Transformers)  che mi chiede “Stiamo facendo questo o cosa? Sarà il  prossimo o cosa?” e io rispondo “devo prendermi il tempo per riscriverlo”.

Nel dicembre 2021, il regista ha rivelato di aver proposto “Alle Montagne della Follia” a Netflix, dopo aver firmato un accordo pluriennale con il servizio di streaming nel 2020. Del Toro ha ribadito che intendeva riscrivere la sceneggiatura e farne una versione più contenuta, più strana e più esoterica rispetto alle scene che aveva tralasciato in precedenza.

Il problema con “Montagne” è che la sceneggiatura che ho scritto quindici anni fa non è la sceneggiatura che avrei fatto ora, quindi ho bisogno di riscriverla. Non solo per ridimensionarla in qualche modo, ma perché allora stavo cercando di colmarne la scala con elementi che l’avrebbero fatta passare indenne attraverso la macchina dello studio. Così posso tornare ad alcune delle scene che sono state tralasciate. Alcuni dei grandi set che ho progettato, ad esempio, non mi piacciono. Come ho già fatto con questo o quel set gigante. Ho voglia di andare in una direzione più bizzarra.

Del Toro tornando a parlare di Tom Cruise come potenziale protagonista ha confessato che ora come ora non lo avrebbe coinvolto, in primis per la sua età e poi perché preferirebbe lanciare degli sconosciuti.

Sai, penso che l’età sia cambiata ora. Tom ha quindici anni in più. Penso che…sarebbe un cast diverso. Se potessi, sceglierei per lo più sconosciuti per dar loro visibilità.

 

La sinossi ufficiale: Durante una spedizione in Antartide, uno studioso viene a conoscenza, da un collega partito in avanscoperta, del rinvenimento di un’immesa catena montuosa e delle tracce di un’antica civiltà, le cui creaturre, ibernate,vengono battezzate “Antichi”. In una successiva ricognizione, resisi necessaria per una strage verificatasi al campo base, scoprirà i bastioni di una gigantesca città e l’ingresso di un tunnel scavato in quelle stesse montagne, dove vivrà avventure tali da condurlo sull’abisso della follia. Cosa nasconde realmente l’immensa distesa ghiacciata dell’Antartico?

Il racconto “Alle Montagne della follia” è disponibile su Amazon.

 

La sinossi ufficiale: Il professor Dyer della Miskatonic University fa parte di una spedizione scientifica in Antartide. I rilevamenti della sua squadra portano alla scoperta di resti fossili così antichi da anticipare la comparsa della vita unicellulare sulla Terra, organismi così primitivi la cui memoria è conservata solo nelle pagine del terribile Necronomicon, il libro dell’arabo pazzo Abdul Alhazred. Dyer e i suoi compagni troveranno una città costruita milioni di anni prima della comparsa dell’uomo, fuggiranno da incubi senza forma e affronteranno l’orrore che giace al di là.

Il volume “Roberto Recchioni Presenta: I Maestri dell’Orrore – Alle Montagne della Follia” è disponibile su Amazon.

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