Hellraiser: nuovo trailer e poster del reboot di David Bruckner su Hulu

Tutto quello che c’è da sapere su “Hellraiser”, il reboot di David Bruckner prodotto da Clive Barker in arrivo su Hulu il 7 ottobre 2022.

Il 7 ottobre debutterà in streaming sul canale Hulu Hellraiser, reboot cinematografico del cult horror di Clive Barker, che è a bordo in veste di produttore. Il film diretto da David Bruckner (The Night House – La casa oscura) presenta la prima versione al femminile di Pinhead, interpretata da Jamie Clayton vista nel thriller L’uomo di neve e nella serie tv Sense8.

Trama e cast

La trama ufficiale: In “Hellraiser”, una giovane donna alle prese con una dipendenza entra in possesso di un’antica scatola ropmpicapo, ignara che il suo scopo è evocare i Cenobiti, un gruppo di esseri sadici sovrannaturali da un’altra dimensione.

Il cast del film include Odessa A’zion (Supercool), Jamie Clayton (Sense8), Goran Visnjic (The Boys), Hiam Abbass (Blade Runner 2049), Adam Faison (Daphne & Velma – Il mistero della Ridge Valley High), Drew Starkey (Le strade del male), Brandon Flynn (Ratched), Aoife Hinds (L’uomo sul treno), Jason Liles (Rampage), Yinka Olorunnife (The Transporter), Selina Lo (Boss Level), Zachary Hing (Halo), Kit Clarke (Leonardo).

Hellraiser – trailer e video

Nuovo trailer ufficiale pubblicato il 20 settembre 2022

Curiosità

  • Il reboot “Hellraiser” è stato scritto da Ben Collins e Luke Piotrowski (Siren) ed è basato sull’iconico romanzo Schiavi dell’inferno (The Hellbound Heart) di Barker e sull’adattamento cinematografico del 1987 che ha segnato l’esordio alla regia dello scrittore.
  • Bruckner e il duo di sceneggiatori Collins & Piotrowski, che tornano a collaborare dopo l’ottimo The Night House – La casa oscura, hanno un curriculum promettente, Bruckner ha diretto The Signal, Il rituale per Netflix ed episodi della serie tv Creepshow, Collins e Piotrowski hanno scritto gli horror Super Dark Times e Siren, quest’ultimo uno spin-off dell’episodio “Amateur Night” diretto da David Bruckner per l’antologia horror V/H/S. Alla sceneggiatura del reboot hanno messo mano anche lo stesso Clive Barker, che sta attualmente lavorando ad un adattamento televisivo del suo Cabal aka Nightbreed e David S. Goyer (Masters of the Universe), in origine designato alla regia e in seguito rimasto a bordo come produttore del reboot.
  • Hulu lo scorso hanno portato sullo schermo un adattamento dell’antologia “Books of Blood” di Barker, edita per la prima volta in Italia nel 1984 con il titolo Infernalia.
  • Questo è il primo film di Hellraiser ad avere una Pinhead donna. Nel romanzo originale di Clive Barker Schiavi dell’inferno – The Hellbound Heart, Pinhead – un nome che a Barker non è mai piaciuto tanto che gli ha preferito “Sacerdote Infernale”, utilizzato a partire dal romanzo del 2015 I Vangeli di Sangue – è descritto come “modificato” al punto da sembrare asessuato.
  • Nell’ottobre 2007 Alexandre Bustillo e Julien Maury (À l’intérieur, Leatherface – Il massacro ha inizio) hanno confermato che avrebbero diretto il progetto, con la produzione di Clive Barker. Nell’aprile 2008 Maury e Bustillo hanno abbandonato.
  • Nel febbraio 2008 è stato riferito che Marcus Dunstan e Patrick Melton avrebbero scritto la sceneggiatura.
  • Nell’ottobre 2008 viene annunciato che la regia era passata a Pascal Laugier (Martyrs) per scrivere e dirigere questo progetto, che il regista aveva sempre sognato di realizzare. A marzo 2009 Laugier ha scritto un trattamento, ma nel giugno 2009 Clive Barker ha annunciato che Laugier non era più alla regia.
  • Nell’ottobre 2010 la Dimension Films ha annunciato che Todd Farmer e Patrick Lussier avrebbero portato avanti questo progetto, con la produzione prevista per il nuovo anno, prima dell’uscita fissata tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012. Tuttavia, dopo l’uscita di Hellraiser: Revelations, Todd Farmer ha confermato che lui e Lussier non erano più coinvolti.

Immagini e video dai social media

Prime immagini ufficiali pubblicate il 4 settembre 2022

Dichiarazioni e interviste

Intervista con il regista David Bruckner pubblicata il 4 settembre 2022

Durante un’intervista con EW, il regista David Bruckner ha confermato che il suo “Hellraiser” non è un remake:

Questo non è un remake. Semplicemente non pensavo che avremmo mai potuto rifare l’originale Hellraiser. È troppo una cosa a sé e sarebbe, credo, un territorio pericoloso per i registi, perché come lo superi? Questo è un nuova storia nell’universo di Hellraiser. È la storia di una giovane donna, che sta lottando con la dipendenza e il comportamento compulsivo, che entra accidentalmente in contatto con la scatola e purtroppo inizia a dilettarsi con essa. E ne deriva il caos. Avvertivamo una sorta di disponibilità tra i fan nel re-immaginare il personaggio [di Pinhead]. Sapevamo che volevamo che Pinhead fosse una donna. Jamie era proprio la persona giusta per il ruolo. L’identità di una persona può essere davvero eccitante per un ruolo in molti modi, ma devo sottolineare che Jamie ha assolutamente spaccato, è così che ci siamo arrivati. Quello che Doug Bradley ha fatto con il personaggio è così iconico. Non volevamo fare un’imitazione di Doug Bradley, semplicemente non pensavamo che fosse possibile farlo. Ci sarà sofferenza, ma avrete un’idea di quali potrebbero essere i desideri di Pinhead in un modo leggermente diverso.

Per quanto riguarda il nuovo Cenobite, viene spiegato che si chiama “The Masque” e che “è uno dei miei Cenobiti preferiti ed è solo un accenno di ciò che accadrà per quanto riguarda i Cenobiti”. Brickner spiega che ci saranno altri Cenobiti introdotti nel film. Discutendo del coinvolgimento di Clive Barker nel film, Brukner ha raccontato:

Clive è stato molto coinvolto. Clive si è unito a noi prima delle riprese, quando eravamo nella fase di preparazione, ed è stata davvero una risorsa meravigliosa per me. È stato davvero generoso con il suo tempo e ha molto gradito l’idea che questo fosse un nuovo gruppo di artisti, e che avrebbero fatto qualcosa di diverso, esplorato luoghi diversi. Era molto favorevole a questo approccio.

Il regista spera anche di poter proseguire la sua esperienza con Hellraiser in una serie di sequel:

Se i fan e gli dei del film lo permetteranno, sto accarezzando quell’idea. Hellraiser è una sfida unica, credo, per un gruppo di filmmakers perché sai, qualcuno potrebbe pensare che si tratti di un un tizio con una maschera, ma non è così, sono demoni interdimensionali che ti lanciano catene da un labirinto infinito. È complicato e non solo concettualmente ma anche a livello logistico. Mi sento come se parlassi a nome di tutto il nostro team, gli effetti sonori, gli effetti visivi, la scenografia, abbiamo imparato molto su questo aspetto. È allettante pensare di poter tornare a lavorarci su in futuro, se ci fosse un’energia e un appetito per esso.

Il franchise di “Hellraiser”

“Hellraiser” conta ad oggi 10 film, ma il franchise si è qualitativamente concluso con la trilogia cinematografica che ha incluso il sottovalutato Hellbound: Hellraiser II – Prigionieri dell’Inferno e il godibile Hellraiser III – Inferno sulla città. A partire dal quarto film, Hellraiser – La stirpe maledetta che potremmo paragonare ad un Highlander II – Il ritorno, la serie subisce un tracollo che la porterà inevitabilmente a diventare materia prima da direct-to-video con un quinto film, Hellraiser 5: Inferno, che si rivelerà sorprendentemente buono e metterà in mostra le potenzialità del regista Scott Derrickson, che poi firmerà successi come The Exorcism of Emily Rose e Sinister che lo porteranno al timone del film Marvel Doctor Strange. A partire da Hellraiser: Hellseeker la serie passa nelle mani del regista Rick Bota che la renderà inguardabile nell’arco di tre film, con il fondo del barile raschiato dall’improponibile Hellraiser: Revelations di Víctor García. Nel 2018 l’Hellraiser: Judgment di Gary J. Tunnicliffe che ha visto la partecipazione della Heather Langenkamp di Nightmare sembra aver ridato un po’ di dignità agli iconici Cenobiti, sino ad allora ridicolizzati da budget irrisori e inaccettabili produzioni di stampo amatoriale. Per quanto riguarda nuovi progetti legati al franchise di “Hellraiser”, al momento in sviluppo c’è una serie tv prodotta da HBO, supervisionata da Barker e con un team di produzione che coinvolge anche il David Gordon Green dei nuovi Halloween e il Michael Dougherty dell’antologia horror La vendetta di Halloween (Trick ‘r Treat).

Hellraiser (1987) di Clive Barker
Hellbound: Hellraiser II – Prigionieri dell’Inferno (1988) di Tony Randel
Hellraiser III (Hellraiser III: Hell on Earth, 1992) di Anthony Hickox
Hellraiser – La stirpe maledetta (Hellraiser: Bloodline, 1996), di Alan Smithee (pseudonimo per il truccatore ed esperto di effetti speciali Kevin Yagher)
Hellraiser 5: Inferno (2000) di Scott Derrickson
Hellraiser: Hellseeker (2002) di Rick Bota
Hellraiser: Deader (2005) di Rick Bota
Hellraiser: Hellworld (inedito in Italia, 2005) di Rick Bota
Hellraiser: Revelations (inedito in Italia, 2011) di Víctor García
Hellraiser: Judgment (inedito in Italia, 2018) di Gary J. Tunnicliffe

Il racconto originale e altre pubblicazioni

“Schiavi dell’inferno – The Hellbound Heart” è un romanzo horror di Clive Barker, pubblicato per la prima volta nel novembre 1986 da Dark Harvest nel terzo volume della sua serie antologica Night Visions. La storia presenta un criminale edonista che acquisisce una scatola mistica, la Configurazione Lemarchand, che può essere utilizzata per evocare i Cenobiti, esseri demoniaci che non distinguono tra dolore e piacere. Sfugge ai cenobiti, trova aiuto e ricorre all’omicidio per riportarsi alla vita piena. Successivamente la scatola rompicapo viene trovata da un altro personaggio e il suo viaggio prosegue.

Oltre all’introduzione dei Cenobiti di Barker, la storia è stata la base per il film del 1987 “Hellraiser” (scritto e diretto da Barker) e il suo franchise. Un Cenobita in particolare, senza nome nel racconto originale ma soprannominato “Pinhead” dalla troupe di produzione e dai fan, è diventato un cattivo popolare tra gli appassionati di film horror. Questo personaggio è apparso nella successiva prosa di Barker con i nomi ufficiali “Sacerdote Infernale” e “l’Uomo Freddo”.

Il romanzo originale è stato ripubblicato come titolo autonomo del 1991, dopo il successo del primo film, insieme ad un audiolibro registrato da Clive Barker e pubblicato da Simon & Schuster Audioworks nel 1988. La storia conserva lo stile cruento e viscerale introdotto da Barker nella sua serie antologica “I libri di sangue”.

 

La trama ufficiale del racconto: La novella da cui è stato tratto il celebre film Hellraiser (1987) e che ha dato vita all’iconico personaggio di Pinhead. L’insaziabile appetito di Frank Cotton per i piaceri più estremi lo ha condotto a risolvere l’enigma della scatola di Lemarchand, un portale in grado di garantire l’accesso a un mondo extra-dimensionale abitato dai Cenobiti, membri di un ordine religioso dedicato a insondabili ed estremi piaceri carnali, che lo hanno imprigionato in uno stato di non-esistenza di eterna tortura e sofferenza. Ma la moglie di suo fratello, Julia, ha scoperto un modo per riportare in vita Frank e liberarlo dalla sua prigione di dolore, anche se il prezzo da pagare sarà terribile. Illustrazione di copertina di Daniele Serra.

Il racconto “Schiavi dell’inferno – The Hellbound Heart” è disponibile su Amazon.

Un libro antologico composto da 21 storie e intitolato Hellbound Hearts è stato pubblicato il 29 settembre 2009.  Vangeli di Sangue (The Scarlet Gospels) – un sequel di Schiavi dell’inferno – The Hellbound Heart e crossover con le storie di Harry D’Amour di Clive Barker – è stato scritto da Barker e pubblicato nel 2015. Hellraiser: The Toll, ambientato prima di “Vangeli di Sangue” e dopo “Schiavi dell’inferno”, è stato scritto da Mark Alan Miller e pubblicato nel febbraio 2018. Nel 2016, Paul Kane ha scritto Sherlock Holmes and the Servants of Hell, un crossover del mondo di Hellraiser con lo Sherlock Holmes di Sir Arthur Conan Doyle.

 

La trama ufficiale dell’antologia: L’iconico capolavoro di Clive Barker Schiavi dell’inferno – The Hellbound Heart, il romanzo adattato nel film Hellraiser, ha lanciato una nuova mitologia horror, brillantemente concepita e nata dall’immaginazione più oscura. Ora, entra in questo mondo visionario – il regno spietato dei demoniaci Cenobiti – in questa raccolta di storie ispirate a Schiavi dell’inferno – The Hellbound Heart. In primo piano c’è l’opera grafica “Wordsworth”, dell’autore di bestseller Neil Gaiman e dell’artista Dave McKean, che svela un modo esplicito per violare l’innocenza: un tortuoso puzzle alla volta….L’autrice di bestseller del New York Times Kelley Armstrong accede a un sito Web inquietante per i giocatori, dove la sfida è agonizzante e la soluzione oltre il doloroso. Quando suo padre scompare, uno studente di Oxford torna nella villa di famiglia, dove uno strano meccanismo in cantina ha un curioso potere, in un’opera inquietante illustrata da Christopher Golden e Mike Mignola.

L’antologia di racconti “Hellbound Hearts” è disponibile in edizione inglese su Amazon.

I fumetti di Hellraiser

Epic Comics, un marchio della Marvel Comics, ha iniziato a pubblicare serie di spin-off di fumetti per il franchise di Hellraiser. I fumetti contenevano una serie di racconti, con Clive Barker che fungeva da consulente per tutti i fumetti. Tra il 1989 e il 1992, Epic ha pubblicato venti fumetti in serie regolari. Hanno anche pubblicato tre numeri speciali dal 1992 al 1994, uno speciale per le festività, oltre a un adattamento del film “Hellraiser III” e una raccolta dei primi due numeri. Altre versioni includevano la serie limitata Clive Barker’s Book of the Damned e Pinhead, così come i crossover Hellraiser vs. Nightbreed: Jihad e Pinhead vs. Marshal Law: Law in Hell.

EPIC COMICS

Hellraiser (1989–1992)
Clive Barker’s Book of the Damned: A Hellraiser Companion (1991–1993)
Hellraiser vs. Nightbreed: Jihad (1991)
Epic Book One (1992)
Hellraiser (collected book) (1992)
Hellraiser III (1992)
Hellraiser: Summer Special (1992)
Hellraiser: Holiday Special (1992)
Pinhead (1993–1994)
Pinhead vs. Marshal Law: Law in Hell (1993)
Clive Barker’s The Harrowers (1993–1994)
Clive Barker’s Hellbreed (1994)
Hellraiser: Spring Slaughter (1994)

BOOM! STUDIOS

Boom! Studios ha iniziato a pubblicare una nuova serie di Hellraiser, scritta da Clive Barker e Christopher Monfette, a partire da marzo 2011, e ha anche ristampato una selezione di Epic Comics con il titolo Hellraiser: Masterworks.

Hellraiser (2011–2012)
Hellraiser: Masterpieces (2011)
Hellraiser: The Road Below (2012)
Hellraiser: The Dark Watch (2013–2014)
Hellraiser: Bestiary (2014–2015)

Seraphim Inc.

Seraphim Incorporated, un marchio di graphic novel guidato da Clive Barker, ha iniziato a pubblicare una serie di graphic novel originali intitolate Hellraiser: Anthology nel 2017. Sono raccolte di storie che si svolgono all’interno dell’universo di Hellraiser provenienti da vari creatori, incluso lo stesso Barker.

Hellraiser: Anthology – Volume 1
Hellraiser: Anthology – Volume 2

Videogiochi e il mancato crossover con “Halloween”

L’icona horror Doug Bradley meglio noto per il ruolo di Pinhead nei film di “Hellraiser” in un’intervista del 2016 ha parlato del film crossover di Halloween e Hellraiser mai realizzato.

Mi è stato detto che l’anno prima dell’uscita d Freddy vs Jason, Dimension Films ha respinto due script per un crossover Hellraiser-Halloween, una cosa ovviamente fattibile visto che possedevano i diritti di entrambe le serie. Mi è stato detto che la ragione per cui la cosa non è andata in porto è perché non pensavano che avrebbe funzionato e temevano che Freddy vs Jason sarebbe stato un flop, ma invece il film ha debuttato in testa al box-office e ci è rimasto per un secondo weekend. Penso di non sbagliare nel dire che è stato anche uno dei maggiori incassi di quell’anno. Dopo il successo alla Dimension volevano che un film Hellraiser-Halloween venisse realizzato immediatamente, quindi è qualcosa che ha certamente avuto una sua prima fase di sviluppo. Ho avuto un paio di conversazioni telefoniche con Clive [Barker] su questo ed è sembrato cautamente entusiasta di questo progetto. Clive ha detto che lo avrebbe scritto e ho sentito notizie che parlavano di John Carpenter alla regia. La versione dei fatti che mi è giunta è che i fratelli Akkad, che hanno prodotto Halloween e hanno mantenuto il controllo dei sequel, non volevano che il crossover si realizzasse. Credo che non volessero che Michael Myers frequentasse un tipo come Pinhead.

Una delle potenziali trame del crossover riguardava Michael Myers che apriva la Configurazione del Lamento da bambino e veniva posseduto da Samhain in fuga dall’Inferno e dai Cenobiti che lo inseguivano fino ai giorni nostri. Sebbene Dimension Films inizialmente ha rifiutato il progetto perché credeva che il film in uscita Freddy vs. Jason sarebbe fallito, lo studio ha riconsiderato l’idea dopo aver incassato 114 milioni di dollari da un budget di 30 milioni di dollari. Secondo Bradley, Clive Barker intendeva tornare per scrivere una sceneggiatura mentre John Carpenter era considerato come regista. Il progetto alla fine si è concluso quando il produttore di Halloween Moustapha Akkad ha rifiutato l’idea a causa di una risposta negativa da parte dei fan di entrambi i franchise. Ispirato dal successo del film Freddy vs. Jason, Miramax ha pensato di realizzare un crossover tra Hellraiser e Candyman, ma Clive Barker, creatore di entrambi i franchise si è pronunciato contro l’idea. Separatamente nel 2002, il co-sceneggiatore del film Hellboy (2004) Peter Briggs è stato contattato da Dimension Films per proporre una continuazione del franchise, da chiamare “Hellraiser: Lament”. In un’intervista è stato rivelato che il trattamento scritto da Briggs (giudicato da Dimension Films “troppo costoso” per il loro budget) riguardava la città mineraria di Lament e la creazione delle scatole rompicapo originali, con la storia un salto in avanti fino ai giorni nostri e un tentativo del Leviatano di sconfinare in questo mondo.

Per quanto riguarda i videogiochi il titolo Super 3D Noah’s Ark è nato come licenza basata su Hellraiser per il Nintendo Entertainment System. Il team alla fine ha abbandonato la licenza di Hellraiser e l’ha convertita in un semplicistico gioco basato sulla Bibbia. Prima dell’uscita di “Hellraiser – La stirpe maledetta” (Bloodline), Magnet Interactive Studios ha sviluppato un videogioco non correlato e in definitiva inedito chiamato Hellraiser: Virtual Hell. Bradley ha prestato la voce a Pinhead nel gioco durante le riprese de “La stirpe maledetta”.

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