Il finale (assurdo) di Squid Game 3: la spiegazione e la trama
Squid Game 3 termina in modo del tutto inaspettato. L’ultimo capitolo della saga ha catturato l’attenzione dei fan.
La terza stagione di Squid Game ha avuto un finale del tutto inatteso, ma soprattutto ricco di sorprese e colpi di scena. Il protagonista Seong Gi-Hung torna nel gioco con l’obiettivo di smantellarlo dall’interno, ma si trova poi ad affrontare delle sfide mortali oltre che diversi dilemmi morali. Gli sforzi sono tantissimi e, durante il percorso, ci sono tradimenti e perdite che complicano tutto. Viene fatto alla fine un sacrificio estremo per salvare la figlia di Jun-Hee, dichiarata così vincitrice del gioco. In questa stagione, vengono quindi introdotti dei nuovi giochi letali come Nascondino e Salto della corda, che aumentano il rischio e la brutalità delle sfide.
Il significato del finale di Squid Game 3
In queste nuove puntate, c’è una narrazione originale e straordinaria che si concentra soprattutto sullo sviluppo dei personaggi. Si parla del conflitto morale di Gi-Hun e sul destino – finito in tragedia – di Jun-Hee, che muore dopo aver partorito sua figlia. Il Front Man In-Ho rivela invece la sua identità a Gi-Hun e cerca di convincerlo a uccidere gli altri. Il suo unico obiettivo è vincere, anche se Gi-Hun si rifiuta e mantiene sempre la sua umanità. In-Ho è stato colpito dal sacrificio di Gi-Hun e consegna quindi la bambina e le vincite alla figlia di Gi-Hun, Ga-Yeong.

A catturare l’attenzione dei telespettatori è stato però il finale, in cui c’è un cameo davvero inaspettato. Appare infatti Cate Blanchett nei panni di una reclutatrice in una metropoli occidentale e suggerisce l’espansione del gioco a livello globale. Una scena – questa – che ha portato diverse ipotesi su uno possibile spin-off ambientato negli Stati Uniti. Alcune indiscrezioni dicono che potrebbe esserci anche la partecipazione del regista David Fincher in un progetto legato all’universo di Squid Game. Hwang Dong-Hyuk – creatore e regista della serie – ha inoltre dichiarato che inizialmente il finale sarebbe dovuto essere un altro. “Poi, durante il processo di scrittura, mentre creavo i personaggi, delineavo le fondamenta e la struttura della storia e tracciavo l’arco narrativo di Gi-hun, ho capito che quella non doveva essere la conclusione” – ha raccontato – “e che questo nuovo finale era migliore, o quello giusto, per questo arco narrativo”.
I risultati della terza stagione di Squid Game
Anche questa terza stagione della rinomata serie Netflix ha ottenuto un grande successo, e delle recensioni altamente positive. C’è infatti stato un punteggio dell’83% su Rotten Tomatoes, basato su 41 recensioni ufficiali. Queste puntate non hanno raggiunto lo stesso livello di quelle della prima stagione, che ha infatti ottenuto un punteggio del 95%, ma sono comunque state apprezzate per la loro intensità e profondità.