Il Principe di Roma: la colonna sonora del film con Marco Giallini

Tutto quello che c’è da sapere su “Il Principe di Roma”, il Canto di Natale versione Marco Giallini alla Festa di Roma e al cinema il 17 novembre.

Dopo la tappa in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2022 (sezione Grand Public), dal 17 novembre nei cinema d’Italia con Lucky Red Il Principe di Roma, il nuovo film di Edoardo Falcone che adatta il classico Canto di Natale di Dickens con Marco Giallini nei panni di un nuovo Ebenezer Scrooge, uno spregiudicato uomo d’affari romano di nome Bartolomeo con la grande ambizione di diventare nobile. Prodotto da Lucky red con Rai Cinema e in collaborazione con Sky, Il Principe di Roma è un progetto che nasce dalla voglia di adattare da un punto di vista tutto italiano e, in particolar modo, romano, l’amato racconto di Dickens, una storia fantastica, divertente e commovente che nonostante il passare del tempo mantiene ancora un messaggio estremamente attuale.

Il Principe di Roma – Trama e cast

La trama ufficiale: Roma, 1829. Bartolomeo (Marco Giallini) è un uomo ricco e avido che brama il titolo nobiliare più di ogni cosa. Nel tentativo di recuperare il denaro necessario a stringere un accordo segreto con il Principe Accoramboni per ottenere in moglie sua figlia, si troverà nel bel mezzo di un sorprendente viaggio a cavallo tra passato, presente e futuro. Affiancato da compagni d’eccezione dovrà fare i conti con sé stesso e conquistare nuove consapevolezze.

Il cast del film include anche Giulia Bevilacqua, Sergio Rubini, Filippo Timi, Denise Tantucci, Andrea Sartoretti, Giuseppe Battiston, Antonio Bannò, Liliana Bottone, Massimo De Lorenzo.

Il Principe di Roma – trailer e video

Primo trailer ufficiale pubblicato il 15 ottobre 2022

Nuovi video ufficiali pubblicati il 1° novembre 2022

Nuovi spot tv ufficiali pubblicati il 10 novembre 2022

Nuove clip backstage ufficiali pubblicate il 17 novembre 2022

Curiosità

  • Edoardo Falcone dirige “Il Principe di Roma” da una sua sceneggiatura scritta con Paolo Costella (Gli anni più belli) da un soggetto di Marco Martani liberamente ispirato al Canto di Natale di Charles Dickens.
  • Il team che ha supportato il regista Edoardo Falcone dietro le quinte ha incluso il direttore della fotografia Fabio Zamarion (Tolo Tolo), la montatrice Luciana Pandolfelli (Io sono Babbo Natale), la scenografa Paola Comencini (I Fratelli De Filippo) e la costumista Mary Montalto (Freaks Out).
  • “Il Principe di Roma” segna la terza collaborazione di Marco Giallini e il regista Edoardo Falcone dopo Se Dio vuole e Io sono Babbo Natale.

Note di regia

Ho sempre voluto fare un film ambientato nella Roma del Papa Re. Questo desiderio ha origine nella mia infanzia quando, in una lontana estate di tanti anni fa, mia madre mi portò in un’arena a vedere Nell’anno del Signore di Luigi Magni. Proprio dalla visione di quel film così evocativo è nata in me una passione per la storia e le tradizioni della mia città, che ancora oggi non mi ha mai abbandonato. Avevo però bisogno di trovare un’idea giusta per far rivivere quel mondo così particolare, senza dover rinunciare a trattare temi universali, come ho sempre cercato di fare nelle mie regie precedenti. E quest’idea l’ho trovata in un grande classico della letteratura: “Il Canto di Natale” di Charles Dickens. Tutto parte da una domanda paradossale: e se l’odioso Scrooge invece di vivere a Londra nell’Ottocento, fosse vissuto nello stesso periodo a Roma? Partendo da questo spunto iniziale, via via si è sviluppata la storia del Principe di Roma che nel tempo ha acquistato sempre più un’identità autonoma. Tolto il Natale con i suoi regali, eliminato il vecchio Scrooge con la sua proverbiale avarizia, sono nate situazioni, personaggi e sviluppi assolutamente originali rispetto all’universo dickensiano. In compenso sono rimasti i fantasmi. Ma non sono più quelli classici del Natale passato, presente e futuro, bensì fantasmi “storici” come Beatrice Cenci, Giordano Bruno e Papa Borgia. Presenze misteriose che secondo la tradizione continuano a vagare da secoli lungo le strade della città eterna e che guideranno il nostro protagonista in un percorso straordinario attraverso la sua vita. Un viaggio che pur essendo assolutamente personale, alla fine parla a tutti noi. La condizione umana, il tempo con il suo scorrere inesorabile, le conseguenze di ogni nostra azione, gli affetti e la memoria, sono solo alcuni dei temi affrontati, senza però mai rinunciare al sorriso e al divertimento. In questa nuova avventura mi è stato ancora una volta compagno fedele Marco Giallini, a cui ormai sono legato da un rapporto profondo che esula da quello lavorativo. E accanto a lui attori generosi e appassionati come Giulia Bevilacqua, Sergio Rubini, Filippo Timi, Giuseppe Battiston, Denise Tantucci, Andrea Sartoretti, Antonio Bannò, Liliana Bottone e Massimo De Lorenzo. Li voglio citare tutti, perché a loro va la mia più grande riconoscenza. Per concludere un’ultima considerazione. Nello sviluppo della sceneggiatura, ma ancor più nella realizzazione del film, mi sono basato totalmente sulle numerose fonti d’epoca. In primis ovviamente sui sonetti del Belli, miniera inesauribile di lingua, curiosità e tradizioni popolari. Poi, per la ricostruzione iconografica, sulle stampe del Pinelli e sulle litografie di Thomas, istantanee meravigliose di un tempo che non c’è più, ma che ancora vive nella nostra memoria. Tutto con l’obiettivo di non perdere mai di vista un approccio realistico e rigorosamente storico. Il modo migliore, secondo me, per raccontare una favola senza tempo. [Edoardo Falcone]

Chi è Edoardo Falcone?

Edoardo Falcone nasce a Roma dove studia ed inizia la propria formazione professionale frequentando la Scuola Internazionale dell’Attore “Alessandro Fersen” e lavorando come copywriter nel settore pubblicitario. Dopo anni di gavetta come attore e autore teatrale, arriva al cinema nel 2010 scrivendo con Massimiliano Bruno e Andrea Bassi la sceneggiatura del film Tutto l’amore del mondo, regia di Riccardo Grandi. Nello stesso anno scrive con Gianluca Bomprezzi e Paolo Costella A Natale mi sposo, con la regia dello stesso Costella e, nell’anno successivo, Matrimonio a Parigi, scritto con Gianluca Bomprezzi e diretto da Claudio Risi. Continua nel frattempo la stretta collaborazione con Massimiliano Bruno. Insieme firmano il musical Poveri ma belli (2009), con le musiche di Gianni Togni e la regia di Massimo Ranieri, e il fortunato esordio cinematografico di Bruno Nessuno mi può giudicare (2011), a cui seguiranno Viva l’Italia (2012) e Confusi e Felici (2014). Nello stesso periodo lavora con Carlo ed Enrico Vanzina. Insieme a loro scrive Mai Stati Uniti (2013) e Un matrimonio da favola (2014), entrambi per la regia di Carlo Vanzina. Dopo aver firmato con Davide Lantieri e il regista Alessio Maria Federici la sceneggiatura di Stai lontana da me (2013), scrive con Paolo Genovese ed Edoardo Leo la commedia romantica Ti ricordi di me? (2014), regia di Rolando Ravello. Nel 2015 arriva finalmente l’occasione per esordire alla regia. Se Dio vuole, scritto con Marco Martani ed interpretato da Marco Giallini e Alessandro Gassmann, ottiene un grande successo di critica e di pubblico in Italia e all’estero. Tra i tanti riconoscimenti ricevuti il David di Donatello e il Nastro D’argento come Miglior regista esordiente, nonché il Premio del pubblico al Tokyo Film Festival. Nel 2016 scrive con Marco Martani e con il regista Fausto Brizzi Forever Young, per approdare l’anno successivo al suo secondo film: Questione di Karma. Interpretato da Fabio De Luigi e Elio Germano, scritto ancora una volta con Marco Martani, la pellicola riceve una candidatura ai Globi D’oro del 2017 come Migliore commedia dell’anno. Negli ultimi anni, pur continuando ad occuparsi dei suoi progetti registici, ha proseguito la sua attività di sceneggiatore. Nel 2017 ha scritto con Alessandro Bardani, Christian De Sica e Marco Martani Amici come prima, regia di De Sica; mentre nel 2020 è stata la volta de La mia banda suona il pop, regia di Fausto Brizzi, scritto con lo stesso regista, Alessandro Bardani e Marco Martani e di D.N.A. (Decisamente Non Adatti), scritto nel 2020 con Lillo e Greg, al loro esordio alla regia. Nel 2021 esce il suo terzo film da regista: Io sono Babbo Natale, con Marco Giallini e Gigi Proietti, alla sua ultima straordinaria interpretazione cinematografica. [Edoardo Falcone]

Il racconto originale

“Canto di Natale” è un racconto di Charles Dickens pubblicato per la prima volta a Londra da Chapman & Hall nel 1843 e illustrato da John Leech. La storia segue le peripezie sovrannaturali di Ebenezer Scrooge, un anziano avaro che riceve la visita del fantasma del suo ex socio in affari Jacob Marley e degli spiriti del Natale passato, presente e futuro. Dopo le loro visite, Scrooge si trasforma in un uomo più mite e generoso. Dickens ha scritto “Canto di Natale” durante un periodo in cui gli inglesi stavano esplorando e rivalutando le tradizioni natalizie del passato, inclusi i canti natalizi, e le usanze più recenti come le cartoline di Natale e gli alberi di Natale. Fu influenzato dalle esperienze della sua stessa giovinezza e dalle storie di Natale di altri autori, tra cui Washington Irving e Douglas Jerrold. Dickens aveva scritto tre storie di Natale prima di “Canto di Natale” ed è stato ispirato da una visita alla Field Lane Ragged School, uno dei tanti istituti per bambini di strada di Londra. Il trattamento dei poveri e la capacità di un uomo egoista di riscattarsi trasformandosi in un personaggio più comprensivo sono i temi chiave della storia. Tra gli accademici si discute se questa sia una storia completamente secolare o se sia invece un’allegoria cristiana. Pubblicata il 19 dicembre, la prima edizione esaurita entro la vigilia di Natale; entro la fine del 1844 erano state pubblicate tredici edizioni. La maggior parte dei critici ha recensito favorevolmente il racconto. La storia fu copiata illecitamente nel gennaio 1844; Dickens intraprese un’azione legale contro gli editori, che in seguito sono falliti, riducendo ulteriormente i piccoli profitti di Dickens dalla pubblicazione. lo scrittore ha continuato a scrivere altre quattro storie di Natale negli anni successivi. Nel 1849 iniziò le letture pubbliche della storia, che ebbero un tale successo che intraprese altre 127 rappresentazioni fino al 1870, anno della sua morte. “Canto di Natale” non è mai andato fuori stampa ed è stato tradotto in diverse lingue; la storia è stata adattata molte volte in film, rappresentazioni teatrali e operistiche e altri media.

 

La sinossi ufficiale del romanzo: Tintinnare di monete e frusciare di banconote: solo a questo pensa il vecchio e avaro Ebenezer Scrooge. Ma tutto cambia nella magica e spaventosa notte di Natale quando Scrooge riceve la visita di tre spiriti che lo costringono ad aprire finalmente gli occhi. E il cuore. La più celebre storia di Natale, toccante parabola fantastica di Charles Dickens, in un volume illustrato da Iacopo Bruno.

Il racconto “Canto di Natale” è disponibile in una speciale edizione illustrata e tradotta in italiano su Amazon.

“Canto di Natale” al cinema

Il racconto “Canto di Natale” di Charles Dickens è un immarcescibile classico natalizio che funziona in quasi tutte le sue versioni, dal musical “Festa in casa Muppet” con l’accoppiata Muppet / Michael Caine, allo Scrooge formato “Paperone” del corto animato Canto di Natale di Topolino fino alla commedia dark e un po’ kitsch S.O.S. Fantasmi con Bill Murray. L’unica versione cinematografica deludente è purtroppo quella cupa e hi-tech di Robert Zemeckis realizzata con uno Scrooge animato in motion-capture interpretato da Jim Carrey, un’ambiziosa ma fredda cavalcata digitale che somiglia più ad un giro sulle montagne russe di un tetro luna park che al memorabile mix di storia di fantasmi e racconto natalizio che ha reso l’opera di Dickens immortale. Apple tv ha in uscita una moderna rivisitazione musicale di “Canto di Natale” dal titolo Spirited con protagonisti Will Ferrell e Ryan Reynolds in arrivo l’11 novembre al cinema e in streaming. L’adattamento più recente ha visto Guy Pearce nei panni di Scrooge nella cupissima miniserie tv di BBC One del 2019, considerata dalla maggior parte della critica troppo radicale e nichilista, più precisamente un critico l’ha definita “più shakespeariana che dickensiana”.

Scrooge, or, Marley’s Ghost, regia di Walter R. Booth (1901), cortometraggio muto britannico.
A Christmas Carol (1908), cortometraggio muto statunitense, perduto.
A Christmas Carol, regia di J. Searle Dawley, Charles Kent e Ashley Miller (1910), cortometraggio muto statunitense.
Il sogno dell’usuraio (1910), cortometraggio muto italiano, perduto.
The Virtue of Rags (1912), cortometraggio statunitense, libero adattamento con Francis X. Bushman.
Scrooge (anche Old Scrooge), regia di Leedham Bantock (1913), film muto britannico con Seymour Hicks.
A Christmas Carol diretto da Harold M. Shaw (1914), cortometraggio muto britannico.
The Right to Be Happy, regia di Rupert Julian (1916), film muto statunitense, perduto.
Scrooge, regia di George Wynn (1922), film muto britannico.
Scrooge, regia di Edwin Greenwood (1923), film muto britannico.
Scrooge, regia di Hugh Croise (1928), cortometraggio britannico.
Scrooge (1935), produzione britannica con Seymour Hicks.
A Christmas Carol (1938), produzione statunitense con Reginald Owen.
Leyenda de Navidad, regia di Manuel Tamayo (1947), produzione spagnola.
Lo schiavo dell’oro (Scrooge), regia di Brian Desmond Hurst (1951), produzione britannica con Alastair Sim.
Non è mai troppo tardi, regia di Filippo Walter Ratti (1953), produzione italiana con Paolo Stoppa e Marcello Mastroianni.
A Christmas Carol, regia di Robert Hartford-Davis (1960), cortometraggio britannico con John Hayter.
La più bella storia di Dickens (Scrooge), regia di Ronald Neame (1970). Film britannico con Albert Finney.
Canto di Natale di Topolino (Mickey’s Christmas Carol), regia di Burny Mattinson (1983). Cortometraggio di animazione statunitense con Topolino.
S.O.S. fantasmi (Scrooged), regia di Richard Donner (1988). Produzione statunitense con Bill Murray.
Festa in casa Muppet, (The Muppet Christmas Carol) (1992) con i Muppet
Canto di Natale, regia di Stan Phillips (1997), film d’animazione musicale.
Canto di Natale – Il film (2001), film d’animazione.
Natale a casa Deejay, regia di Lorenzo Bassano (2004).
Karroll’s Christmas, (A Christmas Carol) (2004). Ambientato negli USA, con i fantasmi tonti che sbagliano indirizzo.
La rivolta delle ex (2009). Liberamente ispirato alla storia di Dickens, con un donnaiolo come protagonista al posto dell’avaro Scrooge.
A Christmas Carol (2009), realizzato in animazione digitalizzata in 3D, con l’ausilio di attori in carne e ossa; con Jim Carrey nei ruoli di Scrooge e dei tre fantasmi.
Cupido a Natale (2010). Versione moderna del Canto di Natale.
Dickens – L’uomo che inventò il Natale (The Man Who Invented Christmas), regia di Bharat Nalluri (2017)

Il principe di Roma – La colonna sonora

  • Le musiche originali del film sono di Michele Braga (La befana vien di notte II – Le origini, Il cattivo poeta, Freaks Out). Braga e il regista Edoardo Falcone hanno già collaborato per Questione di Karma e “Io Sono Babbo Natale”.

TRACK LISTINGS:

1. Il ritratto del Principe 0:34
2. Sor Meo 1:23
3. Il Principe di Roma 1:03
4. Conversazioni con Ottavio 1:27
5. Dalla Sora Betta 1:14
6. Preghiera per i giustiziati 2:46
7. Beatrice Cenci 1:13
8. San Giuseppe degli Sperdutelli 1:01
9. La vita in Orfanotrofio 0:53
10. Le dame di carità 0:45
11. Camilla non torna più 1:18
12. Morte di Augusto 1:43
13. Confessioni a Teta 1:19
14. Giordano Bruno 2:26
15. Il figlio malato 1:00
16. Teta ruba gli scudi 1:25
17. Giacobini per strada 1:36
18. Morte di un principe 1:06
19. Meo corre da Teta 1:28
20. Saltarello degli sposi 2:22
21. Tutte le notti in sogno (Cover Version) 1:25

La colonna sonora de “Il principe di Roma” è disponibile su Amazon.

Foto e poster

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