Home Curiosità Julia Roberts curiosità: quanto ha incassato l’attrice per il film Erin Brockovich. Cachet record

Julia Roberts curiosità: quanto ha incassato l’attrice per il film Erin Brockovich. Cachet record

Un film che ha dato non solo una svolta alla carriera di Julia Roberts ma ha segnato un cambiamento epocale nel mondo cinematografico di Hollywood. Il compenso è da capogiro

30 Maggio 2025 19:00

Julia Roberts nell’arco della sua carriera è stata tante donne, tutte molto carismatiche, e con tratti gentili, come la prima in assoluto che le ha dato la notorietà mondiale e le ha aperto le porte del cinema, Vivian Ward di Pretty Woman, la sofisticata e fragile Anna Scott di Notting Hill, la più recente elegante e determinata Tess Ocean di Ocean’s Eleven.

Ma forse nessuna come Erin Brockovich ha messo in risalto il suo talento attoriale, la sua profondità. Il film uscito negli Usa nel marzo del 2000, firmato da Steven Soderbergh, non solo valse all’attrice il suo primo Premio Oscar, ma segnò una svolta epocale nell’industria cinematografica. Il motivo? Il compenso stratosferico che ricevette per quel solo ruolo, segnando una conquista simbolica in un settore fino ad allora dominato dai cachet maschili.

Erin Brockovich – Forte come la verità, è ispirato ad una storia vera, quella di Erin Brockovich per l’ appunto, una madre single, senza una formazione giuridica, che trova lavoro in uno studio legale e, grazie alla sua determinazione, scopre un enorme caso di inquinamento delle acque a Hinkley, in California. La sua indagine porta a una causa legale da oltre 300 milioni di dollari contro la Pacific Gas and Electric Company (PG&E), colosso energetico americano.

Un ruolo che si intreccia con la realtà

Con Erin Brockovich, Julia Roberts si scrolla definitivamente di dosso l’etichetta di fidanzatina d’America, diventando allo stesso tempo, la prima donna della storia  di Hollywood a ricevere un compenso da 20 milioni di dollari!

 Erin Brockovich-forte come la verità Oscar
Erin Brockovich-forte come la verità è un film che ha dato l’ Oscar a Julia Roberts-youtube@MovieDigger-cineblog

L’interpretazione della Roberts, nei panni della tenace attivista legale Erin Brockovich, fu talmente intensa da farle guadagnare inoltre una valanga di premi. Oltre all’Oscar come miglior attrice protagonista, si aggiudicò anche il Golden Globe, il BAFTA, il Critics’ Choice Award e il SAG Award, diventando la prima a vincere tutti questi riconoscimenti per lo stesso ruolo. Una performance memorabile, talmente centrata che persino le critiche più puntigliose trovarono ben poco da obiettare. Eppure, nella notte degli Oscar, l’attrice dimenticò di ringraziare proprio la donna a cui doveva il successo del film: Erin Brockovich: Ringrazio tutte le persone che ho incontrato nella mia vita.”

Il film riscosse un tale impatto che, l’anno successivo, il regista Steven Soderbergh fu nominato due volte agli Oscar come miglior regista: per Erin Brockovich e per Traffic, vincendo per quest’ultimo. Tuttavia, dietro il grande successo del film, nella realtà si sono consumati purtroppo fatti drammatici: la vera Erin fu contaminata dall’acqua inquinata di Hinkley durante le sue indagini.

Erin Brockovich aveva 30 quando ha dato il via alla sua indagine contro il colosso dell’energia e 40 quando il film è arrivato nelle sale.  Oggi poco più che sessantenne con quattro nipoti,  è presidentessa della sua società di ricerca e consulenza e fondatrice della Fondazione Erin Brockovich che educa e responsabilizza le comunità nella loro lotta per l’acqua pulita.  A Today in un’intervista ha detto: “Posso dirti che da quando è uscito il film non ho mai smesso di fare quello che stavo facendo. [..]”La cosa più importante da fare, non importa il sesso, il colore della pelle, i soldi, l’orientamento politico, è trovare la propria voce”, perché “quando trovi quella forza, quella convinzione, quell’amore, quell’auto-perdono proprio dentro di te, puoi fare qualsiasi cosa

Mentre Julia incassava 20 milioni, la vera Erin vendette i diritti della sua storia agli Universal Studios per appena 100 mila dollari. I dirigenti erano scettici, temevano che il linguaggio schietto della protagonista avrebbe alienato il pubblico. Ma si sbagliavano: il pubblico amò da subito la sua autenticità.