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La decisione (inaspettata) di Martin Scorsese: perché non va più al cinema

Martin Scorsese ha scelto di non andare più al cinema per un motivo preciso. Lo ha rivelato in un’intervista.

10 Giugno 2025 19:00

La scelta di Martin Scorsese è stata molto chiacchierata soprattutto perché lui, con il cinema, ci vive ormai da anni. Anzi, è la sua fedele compagna, oltre che una missione che ha portato avanti con coraggio e determinazione. Eppure ha deciso di non voler mettere più piede in una sala cinematografica, non perché lui non sia attirato da quel luogo così pieno di magia, ma per un motivo che va ben oltre. Uno dei più grandi registi, negli anni ha diretto film che sono diventati capolavori: tra i tanti si ricordano Taxi DriverToro ScatenatoQuei bravi ragazzi e The Irishman.

Perché Martin Scorsese non va più al cinema

Il cineasta ha deciso di non andare più al cinema, svelandone la ragione allo storico critico e amico di lunga data Peter Travers. “Tutta quella gente che balbetta al telefono“, ha detto lui denunciando una tendenza che è ormai diventata sempre più diffusa nelle sale. Gli dà infatti fastidio il chiacchiericcio della gente, il rumore dei sacchetti di popcorn e lo schermo degli smartphone che dovrebbero essere spenti. In realtà, Scorsese non ha di certo bisogno di una multisala per guardarsi un bel film. Nella sua casa – lussuosa – di New York ha infatti una sala di proiezione privata, dove può guardare qualsiasi pellicola lui voglia restando in silenzio ma soprattutto concentrato sui temi che il film affronta.

martin scorsese non va più al cinema
Perché Martin Scorsese non va più al cinema (foto ig @martinscorsese_) cineblog.it

Quando gli è stato infatti chiesto perché non vedesse più film al cinema, lui ha risposto: “Per colpa di tutta quella gente che balbetta al telefono, si alza a prendere snack e non permette nemmeno di sentire cosa dicono gli attori”. Lo stesso Travers gli ha inoltre ricordato che anche loro da ragazzi facevano rumore in sala. “Sì, forse. Ma quando parlavamo era sempre del film” – ha risposto lui – “Era entusiasmo, era voglia di capire, di discutere”. Il regista ha quindi svelato che oggi mancherebbe la passione condivisa e il senso di appartenenza a un rito.

Cosa sta succedendo ai cinema mondiali

La riflessione che ha sollevato Martin Scorsese non riguarda solo un punto di vista personale, ma una crisi molto più grande. Si parla ormai di disgregazione dell’esperienza collettiva del cinema, e del bisogno – costante – di controllare i propri smartphone, i social e di non focalizzarsi sulla pellicola che può invece indurre gli spettatori a un’esperienza immersiva su aspetti della vita che vengono ignorati. Ad aver ridotto l’attenzione del pubblico nei confronti dei cinema, è stato anche l’avvento delle piattaforme streaming che cullano verso la comodità.