L’elenco dei film girati interamente con iPhone: alcuni non immagineresti mai
Tra i film girati interamente con un iPhone ve ne sono alcuni famosissimi, ecco perché la scelta di questo strumento “alternativo”.
Girare un film con l’iPhone non è più solo un esperimento: dal thriller al dramma, ecco i titoli che hanno fatto scuola con uno smartphone.
Quando si pensa al cinema, viene naturale immaginare cineprese costose, troupe enormi e set complessi. Però da qualche anno a questa parte qualcosa è cambiato. E non si tratta solo di tecnologia più accessibile o di budget ridotti, ma di una vera e propria rivoluzione del linguaggio visivo.
Sì, perché oggi alcuni registi scelgono volontariamente di girare film interamente con un iPhone. Non per mancanza di mezzi, ma per ottenere un effetto più diretto, più intimo, più reale. E i risultati, va detto, sono spesso sorprendenti.
Questi film sono stati girati interamente con un iPhone
Non si parla più solo di cortometraggi amatoriali o di progetti da festival di nicchia. Alcuni di questi film hanno trovato spazio nei circuiti internazionali, guadagnandosi recensioni positive e premi. Uno dei casi più noti è Tangerine, uscito nel 2015 e girato con un iPhone 5s. Diretto da Sean Baker, racconta in modo crudo e autentico una giornata di due prostitute transessuali a Los Angeles. Il film ha colpito per la sua immediatezza visiva e per il modo in cui è riuscito a raccontare una realtà complessa con pochi mezzi ma tanta verità.
Un anno dopo è la volta di 9 Rides, diretto da Matthew A. Cherry. Questo film, girato con un iPhone 6s, ha come protagonista un autista Uber che durante una notte di lavoro riflette sulla sua vita, trasportando vari passeggeri. Anche qui, lo smartphone è stato scelto non per risparmiare, ma per offrire un punto di vista più diretto, quasi da osservatore silenzioso seduto sul sedile posteriore.

Non mancano però i casi più estremi, come Hooked Up (2013), un horror girato interamente con un iPhone 4S. Ambientato in Spagna, segue la storia di due ragazzi in viaggio che finiscono in una casa infestata. Nonostante i limiti tecnici del modello usato, il film riesce a sfruttare l’effetto found footage in modo credibile, sfruttando al massimo le potenzialità di uno strumento in teoria non nato per il cinema.
Tra i titoli più recenti c’è anche I WeirDo (2020), una pellicola taiwanese girata con un iPhone XS Max. Una commedia romantica surreale, diretta da Liao Ming-yi, che racconta l’amore tra due persone affette da disturbo ossessivo compulsivo. La scelta dell’iPhone qui è quasi poetica: immagini pulite, colori saturi, e una semplicità che rafforza il tono del racconto.
Non si può poi non citare Unsane (2018) di Steven Soderbergh, girato con un iPhone 7 Plus. Qui siamo su un altro livello, perché parliamo di un regista affermato, che ha scelto deliberatamente di usare uno smartphone per realizzare un thriller claustrofobico ambientato in un ospedale psichiatrico. Il risultato? Un film disturbante, immersivo, che sfrutta i limiti tecnici dell’iPhone per accentuare il senso di disagio e perdita del controllo.
La lezione è chiara: oggi il cinema non ha più bisogno di barriere tecnologiche. Anzi, spesso è proprio nella scelta di strumenti alternativi che si nasconde una nuova forma di espressione. Girare con un iPhone non è solo possibile, è diventato uno stile. E il pubblico, sempre più abituato alla qualità visiva degli smartphone, non si scandalizza più. Anzi, in molti casi, nemmeno se ne accorge.