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Life Is (Not) A Game: trailer del documentario Nastro d’Argento 2023 con la street artist LAIKA

Tutto quello che c’è da sapere su “Life Is (Not) A Game”, il documentario con la street artist LAIKA premiato ai Nastri d’Argento 2023 con il premio “Protagonista dell’anno”.

25 Febbraio 2023 15:12

Life Is (Not) A Game, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e vincitore del Premio “Protagonista dell’anno” per i Nastri d’Argento 2023, vede protagonista la street artist romana Laika e segna l’ esordio alla regia di Antonio Valerio Spera. Due anni di storia recente raccontati attraverso gli occhi di Laika, street artist romana di cui non si conosce l’identità. Ironia, provocazione, denuncia le sue cifre stilistiche. La pandemia dilaga, il virus e le sue conseguenze sociali diventano i temi ricorrenti delle opere dell’artista. Ma quando termina il lockdown e il pianeta rimane assorbito dal terrore per il Covid-19, Laika intraprende un viaggio lungo la “rotta balcanica” per restituire voce e volto al mondo degli “invisibili”.

Il film rimane ancora in sala fino a domenica 26 febbraio presso il Cinema Farnese di Roma (Campo de’ Fiori, 56).

Life Is (Not) A Game – Trama e cast

La trama ufficiale: Il racconto inizia proprio nel 2020: si passa dalla discriminazione verso la comunità cinese all’obiettivo “immunità di gregge” di Boris Johnson, dalle conseguenze economiche della pandemia fino alla guerra in Ucraina. Rispettando l’anima della protagonista, il documentario si presenta con un’impronta “pop”, fatta di contaminazioni e omaggi, in bilico costante tra ironia e profondità d’analisi. La macchina da presa segue Laika nei blitz notturni, nel confinamento durante i duri mesi del lockdown, per poi accompagnarla in Bosnia all’inizio del 2021, quando l’artista decide di intraprendere il viaggio sulla rotta balcanica per denunciare le atroci condizioni di vita dei migranti; e infine in Polonia, al confine con l’Ucraina, nell’aprile del 2022. Life Is (Not) A Game, così, partendo dalla cronaca, racconta questo percorso artistico fatto di fantasia, adrenalina, “gioco”, e il parallelo crescendo della coscienza civile di Laika. Un percorso che la porta a mettere gradualmente da parte l’anima ludica del suo lavoro e la spinge fuori dai confini nazionali per lasciar esplodere esclusivamente rabbia e denuncia.

Nel documentario appaiono anche Feng Xia, Sonia Maria Gianniti, Carla Cucchiarelli, Stefano Gianandrea De Angelis, Roberto Carles.

Life Is (Not) A Game – Trailer e video

Curiosità sul film

  • Antonio Valerio Spera dirige il film da una sua sceneggiatura scritta con Daniela Ceselli (E la chiamano estate).
  • Il team che ha supportato il regista Antonio Valerio Spera dietro le quinte ha incluso il direttore della fotografia Vincenzo Farenza e il montatore Matteo Serman.
  • Le musiche originali sono di Lorenzo Tomio (Cuccioli – Il Paese del Vento, La Voce del Vulcano – Stromboli, Piuma, Leoni.
  • Girato tra Roma, la Bosnia, Francoforte e la Polonia, “Life Is (Not) A Game” mutua il suo titolo da una delle opere di Laika affisse nel suo viaggio sulla rotta balcanica, Life Is Not A Game, appunto. Il poster è una denuncia esplicita della violenza esercitata dalla polizia sui migranti che provano il cosiddetto “Game”, come viene definito il tentativo di attraversare il confine con la Croazia. L’uso delle parentesi nel titolo vuole evocare la doppia anima dell’artista, fra ironia e impegno sociale.
  • Il film è prodotto da Morel Film e Salon Indien Films (per una co-produzione italo-spagnola), distribuito da Kimera Film e Morel Film,

Note di regia

Il film non è un convenzionale documentario sull’arte, né un classico biopic. Si tratta piuttosto del racconto degli ultimi due anni della nostra vita osservati dal punto vista della celebre artista romana, autrice, tra le altre, delle famosissime opere: #Jenesuispasunvirus, dedicata a Sonia, nota ristoratrice cinese della capitale, che denuncia gli atti di razzismo contro la comunità cinese prima dello scoppio della pandemia; e L’Abbraccio, il celebre poster attaccato nei pressi dell’Ambasciata egiziana di Roma in cui Giulio Regeni abbraccia Zaki rassicurandolo del fatto che “stavolta andrà tutto bene”.

Life Is (Not) A Game – Foto e poster