“Mancano 9 mesi, siamo al concepimento…”. Gioia ed emozione per Stefano De Martino
“Siamo al concepimento”: Stefano De Martino emoziona da Fazio parlando di Sanremo 2027. Tra ironia e gioia, ecco i segreti del Festival che verrà.
Il salotto di Fabio Fazio si è trasformato, per una sera, nella sala d’attesa più glamour della TV italiana.
Ospite a Che Tempo Che Fa, Stefano De Martino ha rotto il ghiaccio sul suo impegno più grande: la direzione artistica del Festival di Sanremo.
Con il volto illuminato di chi sente il peso e l’onore di una nazione intera addosso, l’ex ballerino ha usato una metafora che ha fatto sciogliere il web: «Mancano nove mesi, siamo nel pieno del concepimento».
Un’immagine potente per descrivere un “parto creativo” che, ammette Stefano tra il serio e il faceto, potrebbe generare il Festival più brutto della storia o un capolavoro assoluto.
L’emozione è palpabile, ma De Martino la maschera con la solita, irresistibile ironia. Se anni fa sognava l’Ariston solo dopo la comparsa dei primi capelli bianchi, oggi ha cambiato idea: «Ho capito che è Sanremo a farti venire i capelli bianchi».
Tra una battuta e l’altra, il conduttore di Affari Tuoi ha affrontato con eleganza una simulazione di conferenza stampa preparata da Fazio, confessando però di non sentirsi ancora “arrivato”: «Studio per difendermi», ha ammesso con quell’umiltà che lo ha reso il volto d’oro della Rai.
Dalle “nonne” al mistero della scenografia: il Festival che verrà
Il “nuovo Re Mida” della TV pubblica non ha perso l’occasione per scherzare sul suo fascino trasversale. Se agli inizi era l’idolo delle teenager, oggi il suo fan club non ha confini generazionali: «Sono passato da Uomini e Donne a Uomini e Nonne», ha scherzato, sancendo ufficialmente il suo status di “nipote d’Italia”.
Ma cosa dobbiamo aspettarci dal suo Sanremo? Sebbene le indiscrezioni siano ancora poche, Stefano inizia a tratteggiare la sua visione.
Sull’iconica scenografia dell’Ariston ha lanciato una provocazione: le scale ci saranno, sì, ma forse «a chiocciola, così occupano meno spazio».
E per l’inizio? Il sogno è un ingresso memorabile, magari con una caduta simulata per “esorcizzare” la tensione della diretta. Tra un elogio della pigrizia domestica nel suo “carapace” e la dichiarazione d’amore artistico per l’amico Herbert Ballerina, De Martino si prepara a vivere i nove mesi più intensi della sua carriera, prima che la tempesta di fiori lo travolga definitivamente.