Matthew McConaughey sta considerando di correre come governatore del Texas

il premio Oscar Matthew McConaughey starebbe seriamente valutando la possibilità di candidarsi alla carica di Governatore del Texas.

Dopo le voci su Dwayne “The Rock” Johnson potenziale candidato alla Presidenza degli Stati Uniti arriva via The Guardian la notizia che il premio Oscar Matthew McConaughey starebbe seriamente valutando la possibilità di candidarsi alla carica di Governatore del Texas, stato attualmente governato da Greg Abbott che punta ad una rielezione nel 2022.

Parlando al podcast The Balanced Voice, McConaughey ha dichiarato alla conduttrice Rania Mankarious che una sua potenziale candidatura a governatore del Texas corrisponde al vero.

Ci sto riflettendo, qual è il mio ruolo di leadership? Perché penso di avere alcune cose da insegnare e condividere, e quindi qual è il mio ruolo? Qual è la mia categoria nel prossimo capitolo della vita verso cui sto andando?”

Matthew McConaughey ha iniziato la sua carriera con le commedie romantiche e una critica poco lungimirante che l’ha sempre stroncato, ma il tempo è galantuomo e l’attore ha saputo mostrare a chi lo aveva relegato al ruolo di bello senz’anima che c’era dell’altro dietro il bel viso alla Paul Newman. Nel 2010 la svolta, con una pausa di due anni e la scelta di rifiutare ruoli in film d’azione e commedie romantiche per concentrarsi su ruoli più autoriali; lo vedremo in The Lincoln Lawyer, Killer Joe, Bernie, The Paperboy e nel 2013 l’apice di questo percorso con il ruolo di protagonista Dallas Buyers Club, l’attore perderà 23 chili trasformando il suo aspetto fisico, alla stregua di Charlize Theron per Monster, e la sua interpretazione si aggiudica un Golden Globe come miglior attore in un film drammatico e un primo Premio Oscar come miglior attore protagonista. Il 17 novembre 2014 McConaughey consolida il suo ruolo di star ricevendo una stella sulla Hollywood Walk of Fame.

L’anno scorso McConaughey ha pubblicato il suo libro di memorie “Greenlights” in cui ha raccontato in un ritratto intimo numerose rivelazioni sulla sua vita, come il primo lavoro come modello per mani, i ruoli preferiti dell’attore e la sua lotta per non subire abusi sessuali da adolescente.

La sinossi ufficiale del romanzo:

Sono stato in questa vita per cinquant’anni, ho cercato di risolvere il suo indovinello per quarantadue e ho tenuto diari di indizi su quell’enigma negli ultimi trentacinque. Note su successi e fallimenti, gioie e dolori, cose che mi hanno fatto meravigliare e cose che mi hanno fatto ridere a crepapelle. Come essere onesti. Come avere meno stress. Come divertirsi. Come ferire meno le persone. Come farti meno male. Come essere un brav’uomo. Come avere un senso nella vita. Come essere più me stesso.

Recentemente, ho trovato il coraggio di sedermi con quei diari. Ho trovato storie che ho vissuto, lezioni che ho imparato e dimenticato, poesie, preghiere, prescrizioni, convinzioni su ciò che conta, alcune splendide fotografie e un sacco di adesivi per paraurti. Ho trovato un tema affidabile, un approccio alla vita che mi ha dato più soddisfazione, in quel momento, e ancora: se sai come e quando affrontare le sfide della vita – come relazionarti con l’inevitabile – puoi goderti uno stato di successo che chiamo “prendere tutti semafori verdi”.

Così ho preso un biglietto di sola andata per il deserto e ho scritto questo libro: un album, un disco, una storia della mia vita fino ad ora. Sono cinquant’anni di cose che ho visto e vissuto, infedeli e ispiratrici, grandi e da biasimare. Grazia, verità e bellezza della brutalità. Farla franca, farsi torte e bagnarsi mentre si cerca di ballare tra le gocce di pioggia.

Si spera che sia una medicina che ha un buon sapore, un paio di aspirine al posto dell’infermeria, un’astronave su Marte senza la licenza di pilota, andare in chiesa senza dover rinascere e ridere tra le lacrime.

È una lettera d’amore. Alla vita.

Matthew McConaughey non sarebbe di certo il primo attore a tentare la carriera in politica, diversi attori hanno fatto notizia come Cynthia Nixon (Sex and the City) che si è proposta come governatore di New York contro Andrew Cuomo, Arnold Schwarzenegger eletto governatore della California, George Takey meglio noto come il Sulu di Star Trek candidato governatore della California e ancora un paio di wrestler / attori, il Jesse Ventura di Predator erletto governatore del Minnesota e il citato Dwayne Johnson e il suo potenzialefuturo come candidato alle presidenziali, anche se la potenziale “candidatura” di The Rock era nata in contrapposizione con la vittoria di Donald Trump e ora che alla Casa bianca c’è John Biden l’allarme sembra rientrato, anche se il tycoon è ancora sul piede di guerra.