Home Recensioni Meg Ryan, Sandra Bullock, Winona Ryder: tre icone del cinema anni ‘90 che hanno portato il romanticismo su un altro livello

Meg Ryan, Sandra Bullock, Winona Ryder: tre icone del cinema anni ‘90 che hanno portato il romanticismo su un altro livello

Ci hanno fatto ridere, piangere, sospirare, fare pozioni per trovare il vero amore. Sono loro il simbolo delle rom-com anni ’90 e non possiamo dimenticarle.

24 Novembre 2025 19:58

Sarà che nell’aria c’è già il sentore del Natale, la frenesia dei regali, le prime luci che si accendono, gli addobbi che iniziano a conquistare gli angoli delle case. Sarà forse anche perché di commedie romantiche veramente belle belle in modo assurdo sentiamo un po’ la mancanza negli ultimi anni, fatto sta che il richiamo di quei film del passato che ci facevano battere il cuore diventa sempre più impellente. Ecco allora che lo scroll sulle piattaforme streaming in queste sere fredde va indietro nel tempo fino a quelle rom-com anni ’90 che hanno ridefinito un intero genere.

Quelle con la colonna sonora zuccherina, i maglioni oversize e le dichiarazioni d’amore all’aeroporto. E al centro di tutto, loro tre: Meg Ryan, Sandra Bullock e Winona Ryder. Tre attrici diversissime, ma accomunate da una cosa sola: ci hanno insegnato (tra una gaffe e una lacrima) che l’amore è una roba seria. Ma anche no.

E se oggi quando nevica l’unica cosa che vorremmo fare è uscire e danzare, se ci commuoviamo ancora quando sentiamo Dreams dei Cranberries, forse è anche colpa di quei film lì.

Meg Ryan, la voce tenera e ironica delle rom-com anni ’90

Meg Ryan Insonnia d'amore
Meg Ryan e Tom Hanks in Insonnia d’amore

Per un’intera generazione (o forse due) Meg Ryan non è stata solo un’attrice, ma un vero e proprio stato d’animo. E ancora oggi quando scegliamo di vedere un suo film quello che scegliamo davvero è il mood: nevrotica, chiacchierona o dolcissima, come vogliamo sentirci? Bastava vedere il suo sorriso un po’ stropicciato per credere che il vero amore esistesse – anche se magari era nascosto dietro una tastiera come in C’è posta per te, o in una telefonata notturna con Tom Hanks come in Insonnia d’amore. Prima ancora, nel mitico Harry ti presento Sally, ha riscritto le regole dell’amicizia tra uomo e donna (esiste, non esiste? Ancora ce lo chiediamo). La scena dell’orgasmo al ristorante non serve neanche citarla, tanto è iconica.

Quei capelli biondi ricci, quella parlantina veloce, quel modo tenero di alzare le spalle. Meg Ryan in quei film è come la compagna di banco che ha sempre la risposta giusta ma te la dice ridendo, quella che ti passa i fazzoletti quando piangi per l’ex e poi ti fa ridere fino a non respirare. La rom-com, con lei, sembra una chiacchierata tra amiche durante l’intervallo: dolce, sincera, piena di batticuori e risate. Come in French Kiss, dove la vediamo terrorizzata dall’aereo, decisa a riconquistare il suo ex in Francia, e ovviamente finisce per innamorarsi di un ladro adorabile con l’accento francese – Kevin Kline, irresistibile. Cliché? Forse. Ma quanto ci piace!

Sandra Bullock, l’imbranata irresistibile (con un cuore grande così)

Sandra Bullock Amori e incantesimi
Sandra Bullock in Amori e incantesimi

Sandra Bullock, invece, è un po’ la nostra tenerissima confidente dai modi impacciati. Quella che arrossisce, che dice la cosa sbagliata al momento sbagliato, che si perde nei suoi pensieri mentre cerca le parole giuste. Ma poi basta uno sguardo, un sorriso timido e quegli occhi scuri profondissimi dietro la frangetta… e il cuore si scioglie. In Un amore tutto suo, il suo personaggio Lucy è la quintessenza della dolcezza: lavora in biglietteria, osserva il mondo con occhi gentili e sogna un amore che sembra troppo grande per lei. Quando si ritrova per errore coinvolta nella vita di una famiglia sconosciuta, lo fa con goffaggine e buone intenzioni, con quel misto di imbarazzo e tenerezza che solo la Bullock sa rendere così autentico.

Quel film è una vera fiaba metropolitana. La protagonista vive da sola, ha un gatto e sogna una vita più piena. È dolce, timida, piena di speranza. E proprio quando sembra che il destino si stia prendendo gioco di lei, arriva l’amore. Quel tipo di amore che ci sorprende quando abbiamo smesso di cercarlo e che proprio per questo è speciale.

Quando non ci faceva sorridere, però, l’attrice ci incantava con la magia (letteralmente) in Amori & incantesimi, accanto a Nicole Kidman. Un altro film entrato di prepotenza nel nostro cuore, e come poteva essere altrimenti? Ci sono le streghe (buone), gli incantesimi d’amore, la sorellanza più potente e rimedi a base di candele, spezie e tequila. Un mix perfetto tra romanticismo ed empowerment.

Ancora oggi, quando ci guardiamo una rom-com e vediamo una protagonista con scarpe comode, zero filtri e una montagna di sarcasmo, sappiamo da chi hanno copiato: Sandra Bullock. Punto. E sì, forse è anche per merito suo se oggi ci sentiamo autorizzate a essere impacciate e straordinarie allo stesso tempo.

Winona Ryder, l’outsider che ci ha fatto innamorare del diverso

Winona Ryder Edward mani di forbice
Winona Ryder in Edward mani di forbice

Cambiamo completamente punto di vista e parliamo di quelle donne, ragazze, che si sono sempre sentite un po’ diverse e fuori dagli schemi. Chi ha dato voce, corpo e sentimenti alle outsider di tutto il mondo? Winona Ryder. Di certo non la classica protagonista delle commedie romantiche. Winona rappresenta l’altro lato della luna, quella che ascolta The Cure e si veste di nero, che fuma di nascosto e si innamora del tipo sbagliato (qualcuno ha detto Edward mani di forbice?). Ma che sa guardarti dentro, nella quale riconosci le tue fragilità, con cui senti di avere una connessione profonda.

In Dracula di Bram Stoker, tra pizzi e atmosfere gotiche, è proprio lei a portare il romanticismo a un altro livello: tragico, intenso, quasi soprannaturale. Che “attraversa gli oceani del tempo” per trovarci e non lasciarci più andare. In Piccole Donne, invece, è una Jo March semplicemente perfetta, il simbolo della ragazza che voleva tutto – carriera, amore, indipendenza – e ci ha insegnato che non dobbiamo per forza scegliere. E L’età dell’innocenza? Una lezione su quanto possa fare male trattenere quello che si prova. Struggente e meraviglioso.

E poi c’è Giovani, carini e disoccupati, il manifesto della Gen X, dove Winona Ryder interpreta l’intelligente, confusa, idealista, sarcastica Lelaina. Una che voleva cambiare il mondo ma intanto cercava qualcuno che la guardasse davvero. Un personaggio che oggi ritroviamo in mille serie indie, ma che allora era semplicemente lei: unica.

Perché queste rom-com ci piacciono ancora da morire?

Se oggi ci emozioniamo ancora davanti a un film romantico, è perché loro ci hanno mostrato come si fa. Con garbo, ironia, e un maglione oversize o una camicia a quadri che non passerà mai di moda. Sono film che non cercano di essere cool, ma lo sono. Che non vogliono spiegarci tutto, ma ci fanno sentire tutto. E anche se ormai sappiamo a memoria ogni battuta, ogni colonna sonora, ogni outfit discutibile (o stupendo) non smetteremo mai di guardarli. Perché ci fanno bene. Come una cioccolata calda d’inverno. O una carezza.