Venezia 79, Passione Cinema: trailer e anticipazioni del documentario di Francesco Ranieri Martinotti

Tutto quello che c’è da sapere su “Passione Cinema”, il documentario di Francesco Ranieri Martinotti presentato in prima italiana a Venezia 79.

Passione Cinema, il nuovo documentario di Francesco Ranieri Martinotti, sarà presentato in prima italiana in occasione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Storia di una passione irrefrenabile tra il cinema italiano e francese, vista dagli occhi dei protagonisti di ieri e di oggi e attraverso le immagini di indimenticabili capolavori. Il documentario fruirà di una proiezione speciale in occasione del Focus On France, iniziativa dell’Italian Pavilion (DGCA -MIC, Cinecittà -Unifrance) giovedì 1° settembre ore 16.30 presso il Palazzo del Cinema (Sala Pasine).

Trama e cast

“Passione cinema” e, nella versione francese, Passion Cinéma: questo intreccio tra le due parole del titolo evoca l’ordito, appassionante e duraturo, tra le due cinematografie, nel contesto della relazione millenaria tra arte e cultura francese e italiana, riconosciuta anche a livello politico e premessa imprescindibile del recente trattato per una cooperazione bilaterale rafforzata tra Francia e Italia, firmato al Quirinale il 26 novembre 2021. Il documentario narra come le due principali cinematografie europee si siano storicamente attratte e influenzate, specialmente dal dopoguerra ad oggi, attraverso il fil rouge di memorabili sequenze filmiche, immagini d’archivio e straordinarie testimonianze. Negli ultimi anni, grazie a un vero e proprio “rinascimento” del cinema in Italia, e al successo internazionale riscosso da una nuova generazione di registi, sceneggiatori e attori, si assiste a un risveglio creativo e a una ripresa vigorosa delle coproduzioni tra i due Paesi.

Il regista si è affidato alla voce, ai ricordi, alle emozioni di attori, registi, scenografi, produttori, critici cinematografici dei due Paesi. Tra gli altri, Fanny Ardant rammenta i suoi primi tournages a Roma e gli incontri con Gassman e Mastroianni; Valeria Golino la sua “scoperta” della sensuale bellezza di Alain Delon; Louis Garrel il suo profondo rapporto con Bertolucci; Monica Bellucci il suo arrivo a Parigi in un momento di nuove e audaci tendenze del cinema francese; Toni Servillo l’influenza dei “dioscuri” del cinema d’oltralpe; Mathieu Amalric il rapporto ossessionante con il protagonista di 8½; Valeria Bruni Tedeschi il suo percorso tra le culture di Italia e Francia.

Passione Cinema – trailer e video

Trailer esteso con anteprima di cinque minuti pubblicato l’11 agosto 2022

Curiosità

  • Il documentario è un racconto di “passione”, artisticamente travolgente e incendiaria, che si articola in 23 interviste incastonate in 57 tra brani e citazioni di film italiani e francesi, dagli anni Sessanta ad oggi. Completano il racconto molteplici repertori tratti dagli archivi dell’Institut National de l’Audiovisuel, dell’Istituto Luce, di Cinecittà e di emittenti televisive.
  • L’idea del documentario nasce nel contesto di France Odeon, festival del cinema francese di Firenze, di cui Francesco Ranieri Martinottiè fondatore e direttore artistico. Enrico Castaldi, presidente di France Odeon, èda anni impegnato nelle relazioni economiche e culturali tra Italia e Francia. Con Passione Cinemaesordisce come produttore cinematografico.
  • “Passione cinema” è prodotto da Enrico Castaldi e Iterfilmin coproduzione con Legato Films.

Chi è Francesco Ranieri Martinotti?

Sceneggiatore e regista, nel luglio del 2015 succede a Ugo Gregoretti alla presidenza dell’Associazione Nazionale Autori Cinematografici. E’ tra i fondatori delle Giornate degli Autori e dirige France Odeon, il Festival francese di Firenze. La sua opera prima “Abissinia” selezionata nel 1993 alla SIC del Festival di Cannes vince anche il David di Donatello e partecipa al Sundance Film Festival. Nel 1997 firma la sceneggiatura di “Cresceranno i carciofi a Mimongo” ed è candidato al David di Donatello come miglior produttore. Nel 1998 dirige “Branchie”, dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti. Nel 2001 è tra filmaker che realizzano il documentario sul G8 di Genova “Un altro mondo è possibile”. L’anno successivo è la volta di “Lettere dalla Palestina” co-diretto con altri registi tra i quali Monicelli e Scola, presentato al Festival di Berlino. Nel 2007 dirige il film “Ti lascio perché ti amo troppo”, esordio cinematografico di Alessandro Siani e, con lo stesso attore, nel 2008 “La seconda volta non si scorda mai”. Nel biennio 2009-2010 ha rappresentato l’Italia nel CdA dell’European Film Academy presieduta da Wim Wenders. Nel 2012 realizza “Furio Scarpelli: Il racconto prima di tutto”, documentario sul grande sceneggiatore italiano. Presentato al Festival di Torino, il film è stato candidato al Nastro d’argento. Nel 2015 il “Il segreto d’Otello”, documentario sulla storica trattoria che ha ospitato ai suoi tavoli i
protagonisti del cinema italiano, è stato presentato al Festival di Berlino e nel 2016 vince il Nastro d’argento speciale . Candidato al Globo d’oro 2016 come miglior documentario italiano, “Barbieri d’Italia”, un viaggio nell’Italia di oggi tra maestri della rasatura, a gennaio è stato visto su Raitre da quasi un milione di spettatori.

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