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Biancaneve e i sette nani: le critiche di Peter Dinklage e la risposta di Disney

Peter Dinklage ha aspramente criticato il remake live-action di “Biancaneve e i sette nani” e la risposta di Disney non si è fatta attendere.

L’attore Peter Dinklage, a febbraio nei cinema italiani con il suo Cyrano, durante una recente ospitata in un podcast ha aspramente criticato l’annunciato remake live-action del classico d’animazione Biancaneve i sette nani, progetto che dopo quattro anni di sviluppo ha fatto un significativo passo in avanti aggiudicandosi Gal Gadot come la malvagia regina Grimilde e l’attrice ispanica Rachel Zegler di West Side Story come nuova Biancaneve.

Dinklage ha descritto il nuovo remake Disney come “un fottuto passo indietro” e una “storia di una tale arretratezza su sette nani che vivono insieme in una grotta”.

Letteralmente senza offesa per nessuno, ma sono rimasto un po’ sorpreso quando sono stati molto orgogliosi di scegliere un’attrice ispanica per il ruolo di Biancaneve. Ma stai ancora raccontando la storia di “Biancaneve e i sette nani”? Fai un passo indietro e guarda cosa stai facendo. Non ha senso per me. Sei progressista in un certo senso, ma poi stai ancora realizzando quella fottuta storia di una tale arretratezza su sette nani che vivono insieme in una grotta, che ca**o stai facendo amico? Non stai facendo nulla per allontanarti da certi stereotipi? Credo di non riuscire a farmi sentire come vorrei. Non so quale studio sia, ma ne erano così orgogliosi. Tutto amore e rispetto per l’attrice e tutte le persone che pensavano di fare la cosa giusta. Ma io mi chiedo, ma cosa diavolo state facendo?

 

La risposta di Disney alle critiche di Dinklage non si è fatta attendere ed è arrivata tramite un comunicato ufficiale (via THR) con lo studio che afferma che stanno “adottando un approccio diverso” al concept dei sette nani e che si stanno consultando con i membri della comunità di affetti da acondroplasia (nanismo) nello sviluppo della nuova versione. Lo studio afferma che ha “reinventato i personaggi dei nani sin dalle prime fasi” e che fruirà di “consulenti culturali” simili a quelli che avevano in altri adattamenti live-action come Aladdin e Mulan.

Per evitare di rafforzare gli stereotipi del film d’animazione originale, stiamo adottando un approccio diverso con questi sette personaggi e ci siamo consultati con i membri della comunità di affetti da nanismo. Non vediamo l’ora di condividere di più mentre il film entra in produzione dopo un lungo periodo di sviluppo.

A poche ore dalla dichiarazione di Disney, il sito The Wrap riferisce che lo studio nel nuovo remake di Biancaneve potrebbe sostituire i nani con creature magiche. Non ci sono dettagli sull’aspetto di queste creature, ma dovrebbero essere realizzate in CGI e doppiate in modo da distinguerne le varie personalità proprio come accadeva con i sette nani dell’originale.

L’originale era basato sulla fiaba tedesca del 1812 dei fratelli Grimm ed è stato il primo lungometraggio d’animazione distribuito dalla Disney. il remake la cui uscita è prevista per il 2023 è scritto dalla Greta Gerwig di Lady Bird e Piccole donne, mentre alla regia c’è il Marc Webb di The Amazing Spider-Man e The Amazing Spider-Man 2 con il Peter Parker di Andrew Garfield. Oltre a Gal Gadot (Grimilde) e Rachel Zegler (Biancaneve) il cast include anche Andrew Burnap che interpreterà il protagonista maschile che però, a quanto pare, non sarà il Principe o il Cacciatore, ma un terzo personaggio non specificato. la produzione dovrebbe iniziare quest’anno. Altri dettagli confermano che il film sarà un musical e includerà nuove canzoni del duo Benj Pasek e Justin Paul del film premio Oscar La La Land.

“Biancaneve e i sette nani” oltre ad essere il primo classico Disney ad aver debuttato su grande schermo, è una vera e propria opera d’arte creata nel senso più artigianale del termine. Il lavoro per trasporre su schermo la famosa fiaba dei Fratelli Grimm fu davvero monumentale e rappresentò un debutto in molti sensi, visto che oltre ad essere il primo lungometraggio animato e a colori a transitare sugli schermi statunitensi, fu anche la prima produzione cinematografica firmata da Walt Disney che lottò praticamente contro tutti per realizzare un film che molti definivano un vero azzardo produttivo e altri una vera e propria follia. I fan di Star Wars avranno colto la similitudine con l’accoglienza ricevuta a suo tempo dal classico di George Lucas, ma anche in quel caso il successo arrivò copioso in barba ai detrattori, tutti collocati tra addetti ai lavori e la consueta critica poco lungimirante. “Biancaneve e i sette nani” uscito nelle sale americane nel 1937 oltre ad essere stato realizzato completamente a mano con splendidi fondali ad acquerello, rappresenta la summa della filosofia Disney che diventerà un punto di riferimento per ogni classico Disney prodotto in seguito. Il film già mostra in sé la cura nell’approfondire ed arricchire i personaggi della fiaba originale con accurate caratterizzazioni, in questo caso memorabile la malvagia regina/matrigna e i sette nani che rispetto alla fiaba originale avranno nomi e caratteristiche ben definite come il dolcissimo Cucciolo, il saputello Dotto o il pigrissimo Pisolo. Da notare la notevole cupezza di alcune sequenze con riferimenti visivi all’espressionismo tedesco e ad alcuni classici del cinema muto come il Nosferatu di Murnau e Il gabinetto del dottor Caligari di Wiene, elementi “dark” che ritroveremo sia nel successivo La bella addormentata nel bosco che nel sottovalutato Taron e la pentola magica. L’Academy per il film conferì a Walt Disney un Oscar speciale consegnatogli da Shirley Temple rappresentato da una statuetta normale e sette mini Oscar a rappresentare i nani. Il film ha ottenuto il titolo di film di maggior incasso di sempre per esattamente un anno, dopo di che è stato scalzato dal primo posto da Via col vento (1939).

La fiaba dei fratelli Grimm è stata adattata diverse volte in versione live-action, tra gli adattamenti più famosi ricordiamo l’italiano I sette nani alla riscossa, film del 1951 con protagonista Rossana Podestà, la parodia  statunitense Biancaneve e i tre compari del 1961 con i tre marmittoni e Carol Heiss nei panni di Biancaneve, il Biancaneve del 1987 diretto da Michael Berz con Diana Rigg e Sarah Patterson rispettivamente nei panni della Regina Grimilde, il film tv Biancaneve nella foresta nera, una rivisitazione del 1997 con Sigourney Weaver e Sam Neill, la Biancaneve (Mirror Mirror) di Tarsem Singh (2012) con Lily Collins e Julia Roberts e Biancaneve e il cacciatore di Rupert Sanders (2012) con Kristen Stewart e Charlize Theron.

Fonte: WTF with Marc Maron,