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Pretty Woman doveva essere un film drammatico su droga e prostituzione

In origine la commedia campione d’incassi “Pretty Woman” con Richard Gere e Julia Roberts era stata scritta come un cupo dramma su droga e prostituzione.

Pretty Woman quest’anno compie 31 anni, l’amata commedia romantica del regista Garry Marshall scomparso nel 2016 è uno dei punti saldi della carriera di Julia Roberts e Richard Gere, anche se in realtà i due non erano le prime scelte dello studio, ad esempio Disney non voleva Julia Roberts e il ruolo venne proposto a Sandra Bullock e Valeria Golino, ma rifiutarono entrambe e prima che Roberts portasse a casa un ruolo che le varrà la sua seconda candidatura al’Oscar, vennero prese in considerazione oltre una ventina di attrici tra le quali spiccano Kim Basinger, Sharon Stone, Michelle Pfeiffer, Madonna, Jamie Lee Curtis, Diane Lane Kim, Debra Winger, Geena Davis, Carrie Fisher e Melanie Griffith.

Per quanto riguarda Richard Gere, il ruolo di Edward venne offerto prima ad Al Pacino che rifiutò e poi vennero presi in considerazione Denzel Washington, Daniel Day Lewis, Christopher Reeve, Tom Berenger, Christopher Lambert e Charles Grodin. Anche John Travolta sostenne un provino per la parte, mentre Albert Brooks, Burt Reynolds e Sylvester Stallone rifiutarono tutti il ruolo.

Nel ripensare a “Pretty Woman”, i fan ricordano il film come una storia storia d’amore che seguiva il ricco, fascinoso e brizzolato uomo d’affari Edward Lewis (Richard Gere), che s’innamora della prostituta incredibilmente amabile e con un cuore d’oro Vivian Ward (Roberts). Mentre questo è essenzialmente ciò che il film è diventato, ma la storia non è sempre stata così glamour e romantica. In realtà il film in origine non doveva nemmeno essere una commedia romantica, ma piuttosto un dramma a tutto tondo piuttosto pessimista.

Il film in principio era destinato ad essere un cupo dramma sulla prostituzione a Los Angeles alla fine degli anni ’80. La sceneggiatura originale scritta da JF Lawton si intitolava “3.000$”, in riferimento alla quantità di denaro che i personaggi concordano per passare la settimana insieme e il rapporto tra Vivian e Edward includeva anche temi controversi tra cui una Vivian dipendente dalla cocaina che era parte del patto per rimanere con Edward per una settimana.

Nello script originale a Vivian servivano soldi per andare a Disneyland mentre nel finale Edward la butta fuori dalla sua auto e se ne va. Il film era stato sceneggiato per finire con Vivian e la sua amica prostituta sul bus per Disneyland. Questi elementi sono stati rimossi dalla produttrice Laura Ziskin o incorporati nel personaggio di Kit, un’amica di Vivian. Un esempio di questo cambio di trama si può vedere quando Edward irrompe in bagno per trovare Vivian che usa il filo interdentale invece di fare uso di droga come lui aveva temuto. Nello script originale quando Edward entra in bagno la trova invece intenta a fare uso di cocaina.

Il fatto che la protagonista Vivian fosse in origine una cocainomane potrebbe aver avuto a che fare con il motivo per cui Michelle Pfeiffer, Molly Ringwald e Meg Ryan rifiutarono il ruolo e il fatto che il personaggio fosse anche una prostituta spinse l’attrice Daryl Hannah a definire la parte degradante per le donne. Il lato oscuro del film si rivela anche attraverso alcune delle scene che sono state tagliate, una delle quali vedeva coinvolto un gruppo di spacciatori che tentano di recuperare il loro debito minacciando Edward e Vivian con uno skateboard equipaggiato con un coltello retrattile.

“Pretty Woman” quindi nasce come un racconto ammonitore su prostituzione e droga, ma la verità è che ha beneficiato enormemente dalla sua trasformazione finale nella commedia romantica e iconica che conosciamo oggi. Con un Incasso di oltre 463 milioni di dollari è davvero difficile sostenere che nella sua forma originale il film avrebbe in qualche modo potuto lontanamente avvicinarsi a diventare un blockbuster di tale portata, se poi pensiamo a Denzel Washington, Daniel Day Lewis o Al Pacino candidati nel ruolo di Edward, il film avrebbe avuto un tono ancor più diverso rispetto al casting del fascinoso Richard Gere già divenuto sex-symbol con American Gigolò e poi icona romance con Ufficiale e gentiluomo.

Insomma è grazie a Garry Marshall e all’azzeccata accoppiata Roberts & Gere che ora possiamo guardare indietro con affetto al film come un’iconica e deliziosa commedia romantica. Il duo di fascinosi divi ancora diretti da Marshall in seguito proveranno a rinverdire i fasti di “Pretty Woman” tornando a recitare insieme in Se scappi, ti sposo con Gere nei panni di un fascinoso giornalista newyorchése divorziato che decide di scrivere un articolo su una donna, interpretata da Roberts, con l’abitudine di abbandonare i suoi aspiranti all’altare. Il film rimase in fase di sviluppo per anni con una sfilza di attori e attrici in lizza per i ruoli principali tra cui Christopher Walken, Harrison Ford, Mel Gibson e Michael Douglas in potenziali accoppiate con Anjelica Huston, Demi Moore, Sandra Bullock e Lorraine Bracco. Il film è uscito nel 1999 lo stesso anno di Notting Hill, altra commedia romantica con Julia Roberts stavolta affiancata da Hugh Grant, entrambi i film incassarono oltre 300 milioni di dollari nel mondo confermando Julia Roberts come una delle dive più amate e di successo di Hollywood.