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Profile: trailer del nuovo thriller di Timur Bekmambetov

Profile è un thriller filmato in formato Screenlife che segue una giornalista infiltrata online in cerca di reclutatori per lo Stato Islamico.

Disponibile via Focus Features un trailer ufficiale del un thriller indipendente Profile girato dal regista russo Timur Bekmambetov in soli 9 giorni. Il film si svolge interamente sullo schermo di un computer in formato Screenlife e segue una giornalista britannica sotto copertura che si infiltra nella propaganda online del cosiddetto Stato islamico. Il film a livello di formato richiama pellicole come il thriller Searching con John Cho e il franchise horror Unfriended.

La trama ufficiale del film:

Profile segue una giornalista britannica sotto copertura (Valene Kane, Gangs of London) nella sua ricerca in veste di esca con lo scopo di esporre un reclutatore di terroristi attraverso i social media, mentre cerca di non essere plagiata dal suo reclutatore e indotta a diventare lei stessa un’estremista militante.

Il cast è completato da Shazad Latif noto per il ruolo di Ash Tyler / Voq nella serie tv Star Trek: Discovery, Christine Adams, Morgan Watkins, Amir Rahimzadeh, Emma Cater, Hollie Burgess, Marie Hamilton, Irina Klimovich, Kelley Mack, Louis Martin, Eloise Thomas, Kate Watson e Therica Wilson-Read.


[Per visionare il trailer clicca sull’immagine in alto]

“Profile” è diretto dal pluripremiato produttore e regista russo Timur Bekmambetov già regista di I guardiani della notte, Wanted – Scegli il tuo destino, La leggenda del cacciatore di vampiri e il remake Ben-Hur. Bekmambetov dirige da una sua sceneggiatura scritta con Brittany Poulton (La prova del serpente) e Olga Kharina (Yolki 2 & 3) basata sul romanzo “Nella testa di una jihadista” scritto da Anna Érelle.

La sinossi ufficiale del romanzo:

Marzo 2014. Per comprendere il fenomeno dei giovani occidentali che si arruolano nelle file dello Stato Islamico, la giornalista francese Anna Erelle si crea una falsa identità online e finge di essere Mélodie, una musulmana che vuole abbracciare la Jihad. Viene così in contatto con Abu Bilel, un francese trasferitosi in Siria, braccio destro di Abu Bakr al-Baghdadi, califfo dello Stato Islamico. I due dialogano a lungo su Skype. Dopo meno di una settimana, Bilel chiede a Mélodie di sposarlo e di raggiungerlo in Siria. 25 aprile 2014 Anna/Mélodie parte per la Siria, decisa a raccogliere informazioni per il suo reportage. Ma non tutto va per il verso giusto. Luglio 2014 Abu Bilel lancia una fatwa contro Anna Erelle. Novembre 2014 Anna consegna il testo definitivo di Nella testa di una jihadista all’editore Robert Laffont. 7 gennaio 2015 Il mondo è sconvolto dai terribili attentati di Parigi. 8 gennaio 2015 Nella testa di una jihadista esce in Francia ed è immediatamente in testa alle classifiche e al centro del dibattito. Oggi Anna Erelle vive costantemente sotto scorta. Ha cambiato casa e identità . I giornali per cui scriveva le hanno vietato di parlare di terrorismo. Secondo i servizi di sicurezza francesi, Abu Bilel è ancora vivo.

“Profile” è stato presentato in anteprima ai festival cinematografici di Berlino e SXSW del 2018. Focus Features distribuirà il film in alcune sale americane a partire dal 14 maggio.