Richard Gere e Julia Roberts hanno avuto una storia dopo Pretty Woman? La verità e la confessione sulla scena di passione
Un film diventato cult, due attori bellissimi e carismatici, oggi pilastri del cinema mondiale: Richard Gere e Julia Roberts, rappresentano una delle coppie (immaginarie) più belle dello spettacolo.
Richard Gere e Julia Roberts innamorati come in Pretty Woman è stato il sogno di tutti i romantici che hanno amato il film cult che ha dato loro la fama internazionale. E a distanza di anni, questo sogno, sebbene non venga più sbandierato ai quattro venti, sotto sotto permane. Nonostante i due ormai abbiano solide storie sentimentali, nessuno ha intenzione di abbandonare l’ipotesi di una loro liaison ai tempi del film di Garry Marshall.
Se il presente appare contrario a questo immaginario pop, nulla vieta di andare a scavare nel passato alla ricerca di notizie o indizi della realizzazione di quella che appare ormai come una delle favole moderne più amate. Julia Roberts porta con se un vissuto personale intenso, ricco di colpi di scena che nulla ha da invidiare a una sceneggiatura ben scritta.
Il suo sorriso iconico e quella miscela di fragilità e forza che ha reso indimenticabili tanti suoi personaggi, hanno fatto cadere ai suoi piedi tanti uomini, ma non è chiaro (a molti) se tra questi ci sia anche l’ Ufficiale Gentiluomo che per anni ha rappresentato uno degli uomini più sexy del Pianeta.
La scena del pianoforte: vera chimica
Tra red carpet e cineprese, Julia ha vissuto una vita sentimentale degna di una serie tv. Prima di trovare il vero amore, il suo cuore ha conosciuto passioni travolgenti, storie brevi ma rumorose, e perfino una clamorosa fuga d’amore a pochi giorni dalle nozze. Amori nati sul set, altri finiti sotto l’assedio dei flash, alcuni consumati in un lampo e altri mai davvero iniziati, come presumibilmente proprio quello con Richard Gere.

Julia Robert ha trovato il punto di svolta della sua vita sentimentale con Danny Moder. L’incontro sul set di The Mexican nel 2000 fu decisivo. Lei era la star, lui un cameraman dietro le quinte. Ma bastò uno sguardo per far nascere la scintilla. La loro storia d’amore è stata molto battuta dai giornali scandalistici: Danny era sposato con la truccatrice Vera Steimberg, Julia era fidanzata con l’attore Benjamin Bratt. Ma non fu un capriccio da set: due anni dopo, nel luglio 2002, i due si sposano in segreto.
Ventitré anni d’amore, tre figli e nessun colpo di scena all’orizzonte: la loro è ancora una delle unioni più solide e riservate di Hollywood. “Danny mi ha fatto capire cos’è l’amore,” ha detto l’attrice, “è stato il primo vero terremoto emotivo della mia vita.” Un equilibrio conquistato dopo anni di turbolenze: la storia con Dylan McDermott, la rottura con Kiefer Sutherland a tre giorni dal matrimonio (con tanto di fuga in Irlanda con Jason Patric, l’amico del promesso sposo), il matrimonio lampo con il cantante country Lyle Lovett, durato appena due anni. E poi la breve parentesi con Matthew Perry, terminata perché lui si sentiva “non all’altezza”.
Il gossip ha perseguitato Julia Roberts per tanti anni non risparmiando ovviamente la presunta (e mai confermata) storia con Richard Gere ai tempi di Pretty Woman. Che rimane uno degli scoop mai confermati ma tra i più ambiti di Hollywood. Lo stesso Gere, recentemente al Festival del Cinema di Venezia per celebrare i suoi 75 anni, ha ricordato quel film, stuzzicando la fantasia dei presenti, come un gioco tra attori senza la certezza che sarebbe mai arrivato al pubblico.
“Ci siamo divertiti tanto a fare questo piccolo film senza avere la più pallida idea se qualcuno lo avrebbe visto” Per poi aggiungere: “Non c’era chimica? Guardate la scena del pianoforte”, ha scherzato l’attore, rivelando che quella sequenza sensuale non era nemmeno prevista nella sceneggiatura.
Il primo incontro
Richard Gere infatti ha più volte sottolineato come la magia del film non sia nata solo dalla sceneggiatura o dalla regia, ma dalla chimica immediata che si è creata tra lui e Julia Roberts. L’intesa tra i due attori si è sviluppata fin dal primo incontro, tanto da convincerlo – quasi d’istinto – ad accettare il ruolo.
“Inizialmente io non ero molto sicuro di voler recitare con lei, perchè la parte di lui era un po’ cosi cosi. Poi Julia viene e si siede nel mio studio e Garry ci ha presentato. Garry ci ha lasciati dopo un po’ e noi restiamo lì a parlare e andar d’accordo. 45 minuti dopo Garry mi chiama e mi chiede ‘ tutto bene?’ e nel frattempo c’era lei che stava scrivendo qualcosa su un post it…poi me lo gira e c’era scritto ‘Ti prego dì di si!”. E allora io a Garry ho detto ‘Garry, penso di aver detto già di si!”. Ha raccontato l’attore a Che Tempo che fa.
Se oggi Julia Roberts è molto più della protagonista di Notting Hill o della vincitrice di un Oscar per Erin Brockovich. lo deve un pò anche a Vivian Ward. È una donna che ha imparato a scegliere, anche quando la scelta comportava dolore, scandalo o rinuncia. Il suo vero film d’amore, che piaccia o no, lo ha iniziato a girarlo lontano dalle luci del set.