Home Curiosità Roberta Bruzzone: età, dove vive, gli studi e i due matrimoni della celebre criminologa

Roberta Bruzzone: età, dove vive, gli studi e i due matrimoni della celebre criminologa

Roberta Bruzzone è oggi una delle criminologhe più conosciute e seguite in Italia, grazie alla sua intensa attività professionale e alla forte presenza televisiva.

1 Novembre 2025 17:00

Nata a Finale Ligure (Savona) nel 1973, si è imposta nel panorama mediatico come una delle voci più autorevoli in materia di criminologia, psicologia forense e analisi della scena del crimine.

Origini e formazione

Nonostante la grande notorietà, Bruzzone ha sempre mantenuto un certo riserbo sulla propria vita familiare. È noto, tuttavia, che il padre fosse un poliziotto, figura che ha avuto un’influenza determinante nella scelta della sua carriera. Sin da bambina, Roberta è stata affascinata dal mondo delle indagini e dal lavoro investigativo, sviluppando presto una spiccata curiosità verso i comportamenti umani e le dinamiche criminali. Ha due fratelli gemelli, Andrea e Federica, e ha più volte ricordato con affetto il legame profondo con la nonna materna, scomparsa nel 2004, una delle figure più importanti della sua vita.

Dopo il diploma, Bruzzone ha intrapreso gli studi universitari in Psicologia Clinica presso l’Università degli Studi di Torino, conseguendo la laurea con il massimo dei voti. Successivamente si è specializzata in Psicopatologia Forenseall’Università di Genova, un percorso che le ha permesso di approfondire le connessioni tra psicologia, diritto e comportamento criminale.

Determinata a perfezionarsi ulteriormente, si è trasferita negli Stati Uniti, dove ha frequentato corsi di alta formazione in criminal profiling, scienze forensi e ricerca e repertamento di tracce sulla scena del crimine. Queste esperienze internazionali hanno contribuito a consolidare la sua reputazione come esperta di metodologie investigative di stampo anglosassone.

L’ingresso nelle grandi indagini di cronaca

Il nome di Roberta Bruzzone ha iniziato a circolare tra gli addetti ai lavori nel 2007, quando venne coinvolta come consulente nel celebre caso della strage di Erba, uno degli episodi di cronaca nera più discussi in Italia, che portò alla condanna dei coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi.
Da quel momento la criminologa è diventata un punto di riferimento per media e tribunali, intervenendo come consulente tecnico in numerose indagini e casi di grande risonanza, spesso caratterizzati da intricati risvolti psicologici.

Il successo televisivo

La carriera televisiva di Bruzzone prende ufficialmente avvio nel 2008, quando diventa ospite fissa di “Porta a Porta” di Bruno Vespa, programma di approfondimento che l’ha fatta conoscere al grande pubblico. Tuttavia, è dopo il 2010 che il suo volto diventa familiare a milioni di spettatori.
In quell’anno, infatti, viene coinvolta come consulente della difesa di Michele Misseri nel caso del delitto di Avetrana, relativo all’omicidio della giovane Sarah Scazzi, uno dei casi di cronaca più seguiti in assoluto in Italia.

Roberta Bruzzone vita
Roberta Bruzzone, racconto della sua vita (Cineblog.it)

Parallelamente, Bruzzone ha intrapreso un percorso televisivo autonomo: dal 2010 al 2015 ha condotto “La scena del crimine”, in onda su GBR – Teleroma 56, e “Donne mortali” su Real Time, un programma dedicato alle storie di donne assassine, analizzate attraverso il filtro della criminologia e della psicologia forense.

Dal 2017 è inoltre presenza fissa nel programma “Ballando con le Stelle”, dove partecipa come opinionista, portando la sua competenza e il suo carattere deciso anche in contesti più leggeri.

L’attività accademica e scientifica

Oltre alla popolarità televisiva, Bruzzone ha costruito una solida carriera accademica. È docente in master universitari, corsi di perfezionamento e seminari dedicati alla criminologia, alla psicologia investigativa e alle scienze forensi presso diversi atenei e istituzioni italiane.
Ha partecipato come relatrice a conferenze internazionali e ha pubblicato libri e saggi dedicati alla violenza di genere, alla psicologia criminale e all’analisi dei comportamenti devianti.
Tra i casi che ha analizzato pubblicamente figurano anche il presunto suicidio del cantautore Luigi Tenco e l’omicidio di Yara Gambirasio, vicende su cui ha offerto interpretazioni e ricostruzioni di grande impatto mediatico.

Vita privata

Sul piano personale, Roberta Bruzzone è sempre stata attenta a difendere la propria privacy, pur essendo spesso sotto i riflettori. È stata sposata dal 2011 al 2015 con Massimiliano Cristiano, con il quale ha mantenuto rapporti amichevoli anche dopo la separazione.
Nel 2017 ha sposato, con rito civile sulla spiaggia di Fregene, Massimo Marino, funzionario della Polizia di Stato, che ha prestato servizio anche presso l’ambasciata italiana di Kabul per due anni.

La criminologa ha dichiarato più volte di non avere figli e di aver scelto consapevolmente di non diventare madre, rivendicando il diritto delle donne a realizzarsi anche al di fuori della maternità.

Un volto forte della divulgazione forense

Con il suo stile diretto e il suo approccio razionale, Roberta Bruzzone è riuscita a trasformare una disciplina complessa come la criminologia in un tema di grande interesse popolare.
Attraverso i media e la divulgazione, ha contribuito a diffondere una maggiore consapevolezza sui meccanismi della mente criminale e sulle dinamiche psicologiche della violenza, diventando una figura di riferimento nel panorama culturale e televisivo italiano.