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Rust: aggiornamenti incidente sul set e lanciata petizione per bandire le armi dai set

Protesta della troupe sulle condizioni di lavoro sul set di Rust e lanciata una petizione online per bandire le armi vere dai set.

Ci sono aggiornamenti (via The Wrap) sull’arma impugnata dall’attore Alce Baldwin sul set del western Rust che ha accidentalmente ucciso la direttrice della fotografia Halyna Hutchins. A quanto riferito membri della troupe sul set di “Rust” avevano precedentemente usato la stessa pistola per esercitarsi con il tiro al bersaglio nelle pause tra una scena e l’altra.

Con le indagini ancora in corso e la non responsabilità di Baldwin per l’accaduto, che sembra ormai una certezza, l’attore 63enne candidato all’Oscar ha contattato il marito di Hutchins, Matthew, e il loro figlio di 9 anni, Andros. I tre sono stati visti incontrarsi per una colazione, con Baldwin che abbracciava sia il padre che il figlio.

Tornando all’aggiornamento, sembra confermato i membri della troupe usavano la stessa arma per esercitarsi al bersaglio durante i tempi di inattività sul set, sparando alle lattine in un passatempo noto come “plinking”. In qualche modo quella stessa pistola in seguito è arrivata sul carrello con altre armi di scena per il film che l’aiuto regista David Halls convinto che fosse una “Cold Gun”, termine per descrivere un’arma caricata a salve, l’ha presa e passata a Baldwin.

Un altro episodio che potrebbe creare non pochi problemi ai produttori di “Rust”, tra cui figura anche Baldwin, nelle ore precedenti la morte di Hutchins molti membri della troupe avevano lasciato il set per protesta; a quanto riferito alloggi, compensi e condizioni di lavoro non erano adeguati. La produzione ha reagito alle riomstranze assumendo lavoratori non iscritti al sindacato, e se si accertasse che non si trattava di professionisti del settore, il livello di sicurezza sul set non sarebbe stato a norma e avrebbe potuto portare all’incidente che ha ucciso Hutchins e ferito il regista Joel Suza.

Mentre le indagini proseguono e i dettagli sulla dinamica dell’incidente si fanno più chiari, ancora il sito The Wrap riporta che il tragico e fatale incidente sul set ha portato al lancio di una petizione su Change.org volta a vietare l’uso di vere armi da fuoco sui set cinematografici e televisivi. La petizione online lanciata all’indomani della tragedia ha superato le 31.800 firme nel momento in cui scriviamo questo articolo. La petizione è stata lanciata dal regista Bandar Albuliwi, un amico ed ex compagno di classe di Hutchins, e sostiene che l’uso di pistole vere non è più necessario sui set cinematografici moderni.

Dobbiamo assicurarci che questa tragedia evitabile non si ripeta mai più. Non ci sono scuse perché una cosa del genere accada nel 21° secolo. Le pistole vere non sono più necessarie sui set di produzione cinematografica. Non sono i primi anni ’90, quando Brandon Lee è stato ucciso allo stesso modo. Il cambiamento deve avvenire prima che vengano perse altre vite di talento.

La tragedia sul set di “Rust” ha smosso coscienze e dato impulso ad un movimento per vietare l’uso di vere armi da fuoco sui set cinematografici, movimento che in questi giorni ha visto fare dichiarazioni sui social media da molti addetti ai lavori. Il via l’ha dato Eric Kripke, showrunner della serie tv The Boys, con un messaggio su Twitter.

Qualcuno ferito o ucciso sul mio set è il mio peggior incubo. Un abbraccio alla famiglia di Halyna Hutchins, @JensenAckles, al cast e alla troupe di “Rust”. Mi dispiace moltissimo. In sua memoria, una semplice, facile promessa: mai più pistole a salve su nessuno dei miei set. Useremo gli effetti visiviper le fiammate degli spari. Chi è con me?

In risposta al Tweet di Kripke è arrivato il tweet di Stephan Fleet, supervisore degli effetti speciali di “The Boys”.

Sono con te! Farò io le fiammate! Inoltre non capisco perché non sia stata ancora inventata una pistola totalmente finta con calcio a molla, una slitta, scarico di proiettili, fumo di vapore e una luce flash a LED per le riprese. C’è roba che ci si avvicina, ma non è esattamente così… dovrebbe essere uno standard nel settore…Tra il costo di avere EFT sul set. L’assicurazione. Gli stessi proiettili. E il rallentamento della produzione. Gli effetti visivi sono di solito più convenienti. Per quanto riguarda il fumo. È una fissa. Spesso la continuità non corrisponde alla pratica e si finisce comunque per rifare la scena usando gli effetti visivi. Anche le fiammate non vengono ben catturate in digitale e vengono sostituite la metà delle volte.

Una pronta risposta è arrivata anche da Alexi Hawley, lo showrunner della serie tv The Rookie ha reagito con una nota ufficiale rilasciata due giorni dopo l’incidente mortale. Hawley ha diffuso la nota tra lo staff della serie ABC, in cui comunica la nuova politica che bandisce le armi vere da tutti i set.

I tragici eventi in Nuovo Messico ieri ci hanno scossi tutti quanti, e il nostro affetto va agli amici e alle famiglie di Halyna Hutchins e Joel Souza. A partire da oggi, è nuova norma sul set di The Rookie che tutte le armi da fuoco siano pistole da softair con i lampi della bocca dell’arma aggiunti in CGI in post-produzione. Non ci saranno più armi “cariche” sul set. La sicurezza dei nostri cast e troupe è troppo importante. Qualsiasi rischio è un rischio di troppo.