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Snake Eyes: 10 film e curiosità sui ninja al cinema

Dal recente spin-off Snake Eyes al cult anni ottanta Guerriero Americano, 10 pellicole e curiosità sui ninja al cinema.

Lo spin-off Snake Eyes: G.I. Joe Le Origini e il reboot di Mortal Kombat hanno recentemente riportato in auge la figura del ninja, e così abbiamo voluto rivisitare la figura di questo misterioso guerriero a mezza via tra un agente segreto e un mercenario che operava nell’ombra durante il Giappone feudale. Le abilità di un ninja includevano lo spionaggio, l’inganno e gli attacchi a sorpresa. I loro metodi segreti di condurre una guerra irregolare erano considerati disonorevoli e al di sotto dell’onore dei samurai, ma il fascino di queste figure di nero vestite con il trascorrere del tempo è rimasto intonso ed è stato inglobato nella cultura popolare attraverso svariati media.

Gli anni ottanta e la mania dei Ninja

Il ninja e l’arte del Ninpo / Ninjutsu hanno avuto un momento di grande successo negli anni ottanta grazie a due trilogie di action americani e grazie ad attori come Shô Kosugi, Michael Dudikoff e Franco Nero. Il film L’invincibile ninja aka Enter the Ninja con Franco Nero diretto da Menahem Golan ha dato il via ad una vera e propria mania ninja come ha raccontato Golan: “È iniziato quando i film di arti marziali cinesi sono diventati popolari. Ho cercato qualcosa di nuovo nelle arti marziali asiatiche e ho trovato informazioni sulla cultura ninja in un’enciclopedia. I ninja erano persone della classe media in Giappone: avvocati, impiegati governativi, ecc. Era un’organizzazione segreta che aiutava il governo feudale. In realtà precedeva le battaglie di arti marziali cinesi. Usavano metodi molto speciali, sviluppando il loro sesto senso. Questo mi ha affascinato e ho detto che potevo trarne idee per la storia, quindi abbiamo fatto L’invincibile ninja e Guerriero americano in seguito. Seguirono molte imitazioni”.

Il film L’invincibile ninja introduce alcune capacità sovrannaturali legate alla leggenda dei ninja a ai Kuji-Kiri, i nove livelli di potere dei ninja: Rin – La forza della mente e del corpo / Kyo – Direzione dell’energia / To – Armonia con l’universo / Sha – Guarire se stessi o gli altri / Kai – Premonizione del pericolo / Jin – Lettura dei pensieri altrui / Retsu – Padronanza del Tempo e dello Spazio ( in clan Shingan ryù Yagiu è al sesto posto e definisce la padronanza del dolore fisico) / Zai – Controllo sugli elementi della Natura / Zen – Illuminazione. I ninja nei film degli anni ottanta sono ritratti con un guardaroba completo di accessori e armi che spesso includevano oltre a una o due katane anche una cerbottana, bola (kusarifundō), arco e freccia, nunchaku, sai, shinobi-gatana, shuriken, kusarigama, Nagamaki e tonfa.

Nel 1984 anche la tv provò a cavalcare la mania ninja con la serie tv The Master trasmessa dalla NBC. Creata da Michael Sloan, la serie si concentrava sulle avventure di John Peter McAllister (Lee Van Cleef), un anziano maestro ninja, e del suo giovane allievo, Max Keller (Timothy Van Patten). La maggior parte degli episodi si concentra sulla coppia, in perenne conflitto generazionale, che aiuta le persone bisognose lungo la strada, in modo simile alla serie televisiva contemporanea di maggior successo, A-Team. “The Master” è durato una sola stagione di 13 episodi prima della cancellazione da parte della NBC.

Snake Eyes: G.I. Joe – Le origini (2021)

Snake Eyes: G.I. Joe Le Origini segue il solitario Snake Eyes che viene accolto in un antico e segreto clan giapponese chiamato Arashikage, dopo aver salvato la vita del loro erede legittimo. Una volta arrivato in Giappone, Snake Eyes impara dagli Arashikage le vie del guerriero ninja e trova anche un posto da poter chiamare casa. Ma, quando i segreti del suo passato vengono svelati, l’onore e la lealtà di Snake Eyes saranno messi alla prova, rischiando di incrinare la fiducia di coloro che gli sono stati più vicino. Il film è un reboot dei precedenti film live-action di G.I. Joe con l’obiettivo di creare un universo condiviso di lungometraggi basate sulle proprietà Hasbro con G.I. Joe: Ever Vigilant, Visionaries: Knights of the Magical Light, M.A.S.K.: Mobile Armored Strike Kommand, ROM: Spaceknight e Micronauti. Snake-Eyes è cambiato per il film, dal personaggio caucasico visto nei fumetti, nella serie animata e nei film live-action ad un personaggio di razza mista con l’attore Henry Golding (Crazy & Rich), metà inglese e metà malese, reclutato come per il ruolo.

Mortal Kombat (2021)

Il film segue le vicende di Cole Young, un combattente di arti marziali miste fallito che non è a conoscenza del suo lignaggio nascosto o del motivo per cui l’assassino Sub-Zero gli sta dando la caccia. Preoccupato per la sicurezza della sua famiglia, cerca un misterioso gruppo di combattenti che sono stati scelti per difendere la Terra (Earthrealm) contro i malvagi guerrieri di un mondo parallelo demoniaco (Outworld) in un torneo di arti marziali intradimensionale. Questo reboot si presenta come un prologo che cerca di mediare tra fantasy e realismo, riportando nella trama le efferate “Fatality”, in grado di alzare l’asticella della violenza rispetto al passato e ponendo al centro della storia la rivalità tra i ninja Sub-Zero e Scorpion, che restano i personaggi più carismatici del franchise. Hiroyuki Sanada, non era a conoscenza del franchise di Mortal Kombat prima di essere scelto come Hanzo Hasashi / Scorpion. Si è informato online, ma ha anche provato un “approccio pratico” giocando al videogiococlassico in cui è stato “battuto ogni volta, perdendo e perdendo ancora”. Nonostante le sue preoccupazioni per il ruolo, ha scoperto che i fan avevano photoscioppato la sua faccia sul corpo di Scorpion anche prima che gli fosse offerta la parte. Per quanto riguarda Bi-Han / Sub-Zero, è stato scelto Joe Taslim per il ruolo, attore e artista marziale membro del team nazionale indonesiano di judo dal 1997 al 2009. Nel film Quando Sub-Zero si toglie l’armatura, sotto c’è una tuta ninja nera. Nella saga “Mortal Kombat”, Bi-Han viene ucciso e resuscitato come Noob Saibot il ninja, che indossava appunto un abito ninja nero.

Wolverine – L’immortale (2013)

Wolverine – L’immortale è il sesto capitolo della serie cinematografica degli X-Men. Diretto da James Mangold (Logan) da una sceneggiatura scritta da Scott Frank e Mark Bomback, il film è basato sulla serie a fumetti Wolverine del 1982 di Chris Claremont e Frank Miller e vede Hugh Jackman nei panni di Logan/Wolverine, insieme a Rila Fukushima, Tao Okamoto, Hiroyuki Sanada, Famke Janssen e Will Yun Lee. Dopo gli eventi di X-Men: Conflitto finale, Logan si reca in Giappone dove affronta la sua nemesi definitiva in una battaglia per la vita o la morte che lo lascerà cambiato per sempre. Vulnerabile per la prima volta e spinto ai suoi limiti fisici ed emotivi, affronta non solo il letale acciaio dei samurai e un’orda di letali ninja, ma anche la sua lotta interiore contro la sua quasi immortalità, emergendo più potente di quanto lo si era mai visto prima.

Ninja Assassin (2009)

Addestrato fin dall’infanzia per essere un killer letale, Raizo da allora ha voltato le spalle al clan Ozunu che lo ha cresciuto e ora cerca vendetta per i loro omicidi senza cuore. Collaborando con l’investigatore dell’Europol Mika, Raizo massacra costantemente i suoi nemici mentre si avvicina sempre di più al tanto agognato e sanguinoso confronto con il suo ex padrone. Ninja Assassin è diretto da James McTeigue (V per Vendetta), scritto da Matthew Sand (Deepwater) e J. Michael Straczynski (Underworld – Il risveglio) e prodotto dalle sorelle Wachowski (Matrix). La pop star coreana Rain scelto come protagonista non aveva esperienza di arti marziali prima delle riprese. Si è allenato a lungo per sei mesi nelle arti marziali e nel maneggiare armi con i coreografi delle d’azione Chad Stahelski, Peng Zhang, Jon Valera e Jonathan Eusebio. L’arma che Raizo preferisce in tutto il film è il kusarigama, un’arma notoriamente difficile da padroneggiare.

Guerriero americano (1985)

Joe Armstrong, un vagabondo orfano che non rispetta molto altro che le arti marziali, si ritrova in una base dell’esercito americano nelle Filippine dopo che un giudice gli ha dato una scelta tra arruolamento o prigione. In una delle sue prime missioni alla guida di un convoglio, il suo plotone viene attaccato da un gruppo di ribelli che cercano di rubare le armi trasportate dal plotone e rapiscono Patricia, la figlia del colonnello della base, che si trova con loro durante il viaggio. Joe salva Patricia e la riporta sana e salva alla base, ma tutti gli altri nel plotone vengono uccisi, portando i suoi superiori a concludere che Joe è colpevole di codardia, collaborazione o semplice incompetenza. Allo stesso tempo, il capo dei ribelli giura vendetta contro il militare che ha boicottato i suoi piani e invia un esercito di ninja per assassinarlo e riportare Patricia. Se vuole sopravvivere e salvare la ragazza, Joe dovrà attingere fino all’ultimo grammo del suo addestramento. Guerriero Americano è diretto da Sam Firstenberg (Delta Force 3 – Missione nel deserto) che dirigerà anche il sequel Guerriero Americano 2. Il protagonista Michael Dudikoff è stato scelto in seconda battuta dopo il rifiuto di Chuck Norris che non voleva combattere mascherato. Dudikoff non aveva alcuna formazione nelle arti marziali prima dell’inizio delle riprese, ma ha imparato rapidamente durante la produzione e ha finito per guadagnarsi una cintura nera. Mike Stone è stato il coreografo speciale di arti marziali per i ninja in questo film e coreografo di combattimento e principale cattivo ninja nel sequel “Guerriero americano 2”. Il franchise ha generato cinque sequel, oltre a Dudikoff protagonista dei primi due film e del quarto, per il terzo e quinto capitolo è stato reclutato come protagonista David Bradley.

L’invincibile ninja (1981)

Dopo aver appena completato il suo addestramento in una scuola ninja, un veterano dell’esercito si reca nelle Filippine e si trova a combattere un accaparratore di terre che vuole la proprietà del suo compagno d’armi e lungo la strada deve anche combattere contro il suo rivale. Dopo che Mike Stone è stato licenziato a causa di una recitazione inadeguata, il regista Menahem Golan ha scoperto che Franco Nero era a Manila e si è subito avvicinato a lui per il ruolo, con Nero che ha accettato di girare L’invincibile Ninja da protagonista. Dato che Nero non aveva un addestramento nelle arti marziali, alla fine Stone è rimasto nel film come controfigura di Nero ed è Stone che vediamo nella maggior parte delle sequenze d’azione come ninja. Questo è ampiamente considerato il film che ha reso popolare il Ninjutsu negli anni ’80, anche se in realtà è stato il secondo grande film sui ninja in lingua inglese degli anni ’80. Il primo è stato The Octagon (1980). “L’invincibile Ninja” è il primo di tre film della serie “Ninja” di Cannon, gli altri sono Ninja la furia umana (1983) e Trancers aka Ninja III: The Domination (1984). Il film introduce il Kuji-Kiri, i nove livelli di potere che includono abilità sovrannaturali per i ninja come telepatia, premonizione e controllo degli elementi della natura. Inoltre “L’invincibile Ninja” segna il primo ruolo importante in un film in lingua inglese per Shô Kosugi, un vero praticante di Ninpo / Nijutsu che è stato anche consulente tecnico del film e coordinatore dei combattimenti. Kosugi ha recitato in numerosi altri film ninja degli anni ’80 ed è apparso in ciascuno dei sequel di questo film, ma interpretando personaggi diversi. Ad esempio in questo film non solo interpreta il Black Ninja, ma all’inizio veste i panni anche di uno dei ninja rossi.

The Octagon (1980)

Scott ha un passato tormentato, in gioventù lui è un suo amico hanno subito un rigoroso addestramento impartitogli da un severo maestro di arti marziali e il ricordo di una missione che Scott ha intrapreso e che si è conclusa il suo amico assassinato davanti ai suoi occhi. Scott in seguito si avvicina ad un feroce giro criminale noto come “The Octagon”, un gruppo di terroristi addestrati nello stile ninja dal suo fratellastro (Tadashi Yamashita) che Scott scoprirà essere responsabile della morte del suo amico d’infanzia. Il film che vede protagonisti Chuck Norris e Lee Van Cleef è diretto dall’allora esordiente Eric Karson (Aquila nera). Il film ha segnato anche il debutto cinematografico dell’attore, stuntman a artista marziale statunitense Richard Norton che ha interpretato due ruoli in questo film: Longlegs e Kyo lo scagnozzo di Seikura. Il film è interpretato da altri due membri della famiglia Norris: Aaron Norris e Mike Norris rispettivamente fratello minore e figlio di Chuck Norris. “The Octagon” è primo film importante del popolare ciclo di film dedicati ai ninja degli anni ’80 uscito nel 1980 prima di L’invincibile ninja del 1981.

Ninja la furia umana (1983)

Dopo che la sua famiglia è stata uccisa in Giappone dai ninja, Cho e suo figlio Kane viaggiano in America per iniziare una nuova vita. Cho apre un negozio di bambole, ma attraverso quelle bambole importa inconsapevolmente eroina. Quando scopre che il suo amico lo ha tradito, Cho deve prepararsi per una battaglia finale in cui non avrebbe mai voluto essere coinvolto. Ninja la furia umana diretto da Sam Firstenberg (Guerriero americano) vede protagonista Shô Kosugi, un vero praticante di Ninpo / Ninjutsu / Ninjitsu-Ryu ed è stato anche consulente tecnico del film, ha collaborato alle coreografie dei combattimenti e ha realizzato personalmente molte delle armi del film. Questo film è il secondo capitolo della trilogia “Ninja” di Golan-Globus, preceduto da L’invincibile ninja (1981) con Franco Nero e seguito da Trancers aka Ninja III: The Domination (1984) che vede ancora protagonista Shô Kosugi. Questo è il primo film della trilogia in cui un Ninja mostra un potere che non è fisico ma mentale., con un personaggio che usa il potere dell’ipnosi come arma di seduzione e controllo su una donna. Nel sequel “Trancers” il Black Ninja usa la magia nera per controllare e manipolare una ragazza, aumentarne l’aggressività e la sessualità, e viene utilizzato il controllo mentale e la stregoneria spirituale per controllare i suoi nemici.

Pray for Death (1985)

Akira Saito, un uomo d’affari giapponese vive a Tokyo con la moglie nippo-americana Aiko e i loro figli Takeshi e Tomoya. Quando la famiglia ha la possibilità di trasferirsi negli Stati Uniti in modo che Aiko possa insegnare ai bambini la loro eredità americana, fanno i bagagli e viaggiano fino a Houston, in Texas dove gestiscono un ristorante. È qui che iniziano i guai. Una banda di poliziotti corrotti immagazzina merce rubata nel retrobottega del ristorante e, all’insaputa della famiglia Saitos, una collana inestimabile a cui è interessato un sindacato criminale locale. Quando uno dei poliziotti sporchi decide di prendere per sé la collana, il sindacato va dietro al precedente proprietario del ristorante, poi si rivolge alla famiglia Saito. Quando i suoi figli subiscono prima un rapimento e poi un tentativo di investirli con un’automobile Akira raggiunge il limite della sopportazione. Akira che per anni ha mantenuto un oscuro segreto  decide finalmente di liberare il suo lato oscuro e mettere in capo le sue letali abilità di guerriero ninja. Il film è diretto da Gordon Hessler, regista de Il viaggio fantastico di Sinbad ed episodi della serie tv americana The Master proprio incentrata sui ninja. Un sequel è stato pianificato ma mai realizzato. Pray for Death è stato un successo al botteghino statunitense con un incasso di 9 milioni e mezzo di di dollari contro un budget di 5 milioni.

Ninja Scroll (1993)

Ninja Scroll è un film anime del 1993, scritto e diretto da Yoshiaki Kawajiri. Il film si svolge nel Giappone feudale e segue Kibagami Jubei, uno spadaccino mercenario che combatte gli Otto Diavoli di Kimon, una squadra di ninja con poteri sovrannaturali intenti a rovesciare lo shogunato Tokugawa. Durante la sua ricerca, Jubei viene aiutato da Dakuan, un’anziana ma astuta spia del governo, e Kagero, un Koga kunoichi il cui corpo è infuso di tossine velenose, che indossa esattamente lo stesso costume con copricapo viola che Meiko Kaji indossava nel film Lady Snowblood (1973). La storia e lo stile di “Ninja Scroll” sono stati influenzati dalle opere del romanziere Futaro Yamada che negli anni sessanta scrisse molti romanzi storici sui ninja, e dalla spy fiction occidentale, con il personaggio di Jubei liberamente ispirato alla figura storica di Yagyū Jūbei Mitsuyoshi. “Ninja Scroll” è considerato da molti come uno dei film di anime più influenti mai realizzati. Insieme ad Akira e Ghost in the Shell, è stato responsabile dell’aumento della popolarità degli anime per adulti al di fuori del Giappone. Il film è stato citato dalle sorelle Wachowski come un’influenza sul franchise di Matrix e dal regista James McTeigue come fonte d’ispirazione dietro il suo Ninja Assassin. Il concept di “Ninja Scroll” è nato dal fascino del regista per i ninja e dall’idea che cercassero sempre di ingannarsi a vicenda. Il film ha generato un sequel televisivo Ninja Scroll: The Series trasmesso in Giappone nel 2003.