Home Gossip Terremoto Mediaset, l’azienda pronta a silurare due volti storici: il motivo

Terremoto Mediaset, l’azienda pronta a silurare due volti storici: il motivo

Pier Silvio e Marina Berlusconi vogliono bonificare Rete 4 in vista delle elezioni 2027: nel mirino Nicola Porro e Paolo Del Debbio, troppo vicini a Meloni e Salvini invece che a Forza Italia.

21 Aprile 2026 16:30

Un reportage di Dagospia ha messo sotto i riflettori quello che si muove nei corridoi di Cologno Monzese: Pier Silvio Berlusconi e la sorella Marina starebbero pianificando una riorganizzazione profonda dell’informazione di Rete 4, con l’obiettivo dichiarato di ridurre lo spazio a Nicola Porro e Paolo Del Debbio. Il movente è politico, con le elezioni politiche del 2027 che si avvicinano. I due conduttori, volti storici della rete con Quarta Repubblica e Dritto e Rovescio, vengono descritti come troppo schierati nell’orbita di Fratelli d’Italia e Lega, il che contrasterebbe con la strategia dei Berlusconi di rilanciare Forza Italia come partito liberale e moderato, distinto dalla destra più sovranista.

Il problema: Rete 4 fa campagna per la destra sbagliata

La radice della questione è semplice. Per quasi trent’anni le reti Mediaset hanno amplificato la voce del partito fondato da Silvio Berlusconi. Prima la Lega, poi Fratelli d’Italia hanno però scalzato Forza Italia dal centro del sistema di centrodestra, e i talk di Rete 4 hanno seguito quella traiettoria: i dibattiti ruotano intorno alle posizioni di Giorgia Meloni e Matteo Salvini, mentre Antonio Tajani e Forza Italia restano ai margini. Per i Berlusconi, che puntano a un rinnovamento del partito in chiave più liberale ed europeista, questa deriva è diventata insostenibile. Porro e Del Debbio vengono definiti nelle indiscrezioni di Dagospia “trombettieri del verbo meloniano”, espressione che fotografa il problema con una certa brutalità.

Del Debbio e l’articolo che ha scatenato la crisi

La tensione ha raggiunto un picco con un articolo che Paolo Del Debbio ha firmato su La Verità, in cui ha criticato apertamente la decisione di Marina e Pier Silvio di convocare Tajani direttamente nella sede Mediaset di Cologno Monzese. Il conduttore ha definito la mossa “inopportuna e fuori luogo”, sottolineando come quella convocazione avesse indebolito sia il segretario di Forza Italia sia il pluralismo dell’azienda. Un atto pubblico di critica ai propri editori, insolito e significativo. Secondo le indiscrezioni iniziali, Marina e Pier Silvio avrebbero inviato una lettera di richiamo a Del Debbio. Fonti Mediaset smentiscono il richiamo formale, ma la tensione è reale. Il messaggio che filtra dalla dirigenza è eloquente: Del Debbio si deve dare una calmata.

Paolo Del Debbio è nato a Lucca nel 1958, è giornalista, conduttore televisivo e docente universitario. Laureato in filosofia, nel 1988 entra in Fininvest come assistente dell'ad Fedele Confalonieri.Dal 2006 è conduttore televisivo sulle reti Mediaset
Paolo Del Debbio, conduttore televisivo sulle reti Mediaset

Mauro Crippa: la figura chiave del cambio di rotta

Il progetto di bonifica di Rete 4 passa per un cambio di guardia al vertice dell’informazione. Mauro Crippa, direttore di Videonews da circa 25 anni e responsabile di tutti i talk show della rete nonché di Pomeriggio 5 e Mattino 5, sarebbe prossimo al pensionamento. È lui che negli anni ha costruito e gestito l’impronta editoriale del quarto canale, in stretta sintonia con Fedele Confalonieri, presidente storico di Mediaset e amico del Cavaliere. Con l’uscita di Crippa e il progressivo accantonamento di Confalonieri, i Berlusconi avrebbero mano libera per rimodellare la rete.

Chi cresce e chi scende: Labate verso il centro, la Rai osserva

Nel nuovo disegno editoriale, il modello alternativo sarebbe Tommaso Labate, conduttore di RealPolitik su Rete 4, considerato più equilibrato e meno incline alle tifoserie di schieramento. Tra i nomi indicati da Dagospia come possibili beneficiari del cambio di linea anche Giuseppe Brindisi e Dario Maltese, giornalisti apprezzati da Pier Silvio per uno stile meno polemico e più sobrio. Nel frattempo, la Rai non starebbe a guardare: si vocifera di un possibile rientro di Nicola Porro su Rai 2 con un talk politico. Per un certo periodo era circolato anche il nome di Del Debbio per una striscia su Rai 1 o per il TG1.

Un calcolo politico ed editoriale al tempo stesso

La mossa dei Berlusconi non è soltanto editoriale: è un posizionamento strategico in vista di un’elezione che si giocherà nel 2027. Riequilibrare la narrazione di Rete 4 significa restituire visibilità a Forza Italia in un sistema mediatico che l’ha progressivamente marginalizzata, e farlo con un anno e mezzo di anticipo, il tempo necessario per costruire abitudini di ascolto e un’immagine consolidata. Se il piano si concretizzerà dipenderà anche da quanto Del Debbio e Porro — due volti che portano ascolti solidi — saranno disposti ad adattarsi, e da quanto i Berlusconi saranno disposti ad accettare le conseguenze di share di un riequilibrio che potrebbe non essere indolore.