Venezia 79, The Son: trama e anticipazioni del film con Hugh Jackman e Anthony Hopkins

Tutto quello che c’è da sapere su “The Son”, il film di Florian Zeller con Hugh Jackman e Anthony Hopkins in concorso a Venezia 79.

Dopo lo straordinario successo di The Father – Nulla è come sembra, film rivelazione vincitore di due Premi Oscar, Florian Zeller torna alla regia con il suo secondo film, The Son, opera seconda della trilogia di Zeller, che sarà presentato in Concorso alla 79ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e successivamente portato nelle sale italiane da 01 Distribution

Trama e cast

La trama ufficiale: Due anni dopo il divorzio dei genitori, il diciassettenne Nicholas (Zen McGrath) non può più vivere con sua madre. Il male di vivere che sente è diventato una presenza costante e il suo unico rifugio sono i ricordi dei momenti felici di quando era bambino. Il ragazzo decide di trasferirsi dal padre Peter (Hugh Jackman), che ha appena avuto un figlio dalla sua nuova compagna. Peter prova a occuparsi di Nicholas pensando a come avrebbe voluto che suo padre si prendesse cura di lui ma nel frattempo cerca di destreggiarsi tra la sua nuova famiglia e la prospettiva di un’allettante carriera politica a Washington. Tuttavia, mentre cerca di rimediare agli errori del passato, perde di vista il presente di Nicholas. “The Son” è un racconto destinato a risuonare profondamente in chiunque abbia dovuto lottare per la propria famiglia. Qual è il confine tra ciò che è meglio per noi e le responsabilità che abbiamo verso gli altri e verso i nostri figli?

Il cast di “The Son” include anche Anthony Hopkins, Vanessa Kirby, Laura Dern, Hugh Quarshie, William Hope, Julia Westcott-Hutton, Akie Kotabe, Reza Diako, Rene Costa, Isaura Barbé-Brown, Erick Hayden, Danielle Lewis, Nancy Baldwin, Rachel Handshaw, Van Pierre, Mercedes Bahleda, Robina Hula e Darrenjclarke.

The Son – curiosità

  • Il regista francese Florian Zeller (The Father, Tutti pazzi in casa mia, Florida, Sogno di una notte di mezza età) dirige “The Son” da una sua sceneggiatura scritta con Christopher Hampton tratta dall’opera teatrale “Les Fils” di Zeller. Hampton ha vinto un premio Oscar con Zeller per “The Father” e una seconda statuetta in solitaria per Le relazioni pericolose (1988). Il team che ha supportato il regista Florian Zeller dietro le quinte ha incluso il direttore della fotografia Ben Smithard (The Father, Downton Abbey), lo scenografo Simon (A Royal Weekend, La ragazza del dipinto) e la costumista Lisa Duncan (Frankie & Emma, Adrift in Soho).
  • Il cast di “The Son” include due vincitori dell’oscar: Laura Dern, Anthony Hopkins, e due candidati all’Oscar: Hugh Jackman e Vanessa Kirby.
  • Le musiche originali di “The Son” sono del compositore tedesco Hans Zimmer (Elegia americana, Il diritto di contare, 12 anni schiavo). Zimmer nella sua carriera ha vinto quattro Grammy Award, due Oscar alla migliore colonna sonora su dodici candidature (Il re leone, Dune) e due Golden Globe su nove candidature (Il re leone, Il gladiatore).

Chi è Florian Zeller?

Florian Zeller è un pluripremiato romanziere, drammaturgo e regista francese. Secondo The Times è “il più eccitante drammaturgo dei nostri giorni”. Ha scritto più di dieci pièce, tra le quali Il padre, La madre, La verità, La menzogna, A testa in giù e, più recentemente, Le fils, la cui prima ha avuto luogo a Londra nel 2019. Le sue opere teatrali sono andate in scena in oltre 45 paesi. Il padre è uno dei più
grandi successi degli ultimi anni ed è stata descritta dal quotidiano The Guardian come “la nuova commedia più acclamata dell’ultimo decennio” e ha conquistato numerosi riconoscimenti a Parigi, Londra e New York. Il film “The Father – nulla è come sembra” è stata la prima regia cinematografica, “The Son” è la sua seconda prova dietro la macchina da presa.

The Father – Nulla è come sembra

“The Father – Nulla è come sembra” con protagonisti Anthony Hopkins e Olivia Colman è stato premiato agli Oscar 2021 per l’interpretazione di Hopkins come Migliore Attore Protagonista e per la Migliore Sceneggiatura Non Originale di Florian Zeller e Christopher Hampton.

 

La trama ufficiale: Anthony ha 81 anni. Vive da solo nel suo appartamento londinese e rifiuta tutte le persone che sua figlia Anne cerca di imporgli. Presto però Anne non potrà più andarlo a trovare tutti i giorni: ha preso la decisione di trasferirsi a Parigi con un uomo che ha appena conosciuto…Ma se è così, allora chi è l’estraneo che piomba all’improvviso nel soggiorno della casa di Anthony, sostenendo di essere sposato con Anne da oltre dieci anni? E perché afferma con tanta convinzione che quella dove vive è casa sua e della figlia? Eppure Anthony è sicuro che quello sia il suo appartamento. Sembra esserci nell’aria qualcosa di strano, come se il mondo ad un tratto avesse smesso di seguire le regole abituali. Smarrito in un labirinto di domande senza risposta, Anthony cerca disperatamente di capire che cosa stia succedendo attorno a lui. The father – Nulla è come sembra è il racconto di un uomo la cui realtà si sgretola pian piano davanti a nostri occhi.

“The Father” è tratto dall’opera teatrale Il padre (Le père) scritta da Florian Zeller e andata in scena per la prima volta a Parigi nel 2012, conquistando il premio Molière per la Miglior commedia, prima di debuttare a Broadway e nel West End londinese, dove ha ottenuto premi Tony e Olivier per il Miglior attore (rispettivamente a Frank Langella e Kenneth Cranham). Zeller firma la regia dell’adattamento cinematografico – il suo esordio nel lungometraggio – girato a Londra da una sceneggiatura che ha scritto a quattro mani con Christopher Hampton (Espiazione, Le relazioni pericolose). Accanto ai premi Oscar Anthony Hopkins e Olivia Colman, completano il cast del film Mark Gatiss (La favorita, la serie televisiva Sherlock), Imogen Poots (Green Room, Non buttiamoci giù), Rufus Sewell (Judy, la serie televisiva L’uomo nell’alto castello) e Olivia Williams (Victoria e Abdul, An education).

“Quando ho iniziato a lavorare all’adattamento della mia pièce, il volto che continuavo mentalmente a visualizzare era sempre quello di Anthony Hopkins”, ricorda Zeller. “Avevo la profonda convinzione che sarebbe stato molto efficace e sconvolgente in questo ruolo. È stato all’origine del mio desiderio di realizzare questo film e l’unico motivo per cui ho deciso di girare in inglese: era un modo per arrivare a lui. In questo senso, ha fatto parte del mio sogno. Ecco perché il nome del protagonista è Anthony”. Il rapporto tra Christopher Hampton ed Anthony Hopkins risale a più di quarant’anni fa, agli inizi degli anni ’70 e al film AMORE E RABBIA. Zeller e Hampton si recano a Los Angeles per parlare con Hopkins del ruolo di Anthony. “Lo abbiamo avvicinato e lui ha accettato di interpretarlo quasi immediatamente”, ricorda Hampton, “ma poi abbiamo dovuto attendere pazientemente che fosse disponibile per girare!” Tra Hopkins e Zeller si crea subito un buon rapporto. “Conoscevo Christopher Hampton perché avevo lavorato con lui diverse volte in passato. Sapevo che sarebbero stati un cast e una troupe relativamente piccoli. Tutto era molto compatto: avevo quasi la sensazione di lavorare a una produzione artigianale. Sono stato felice di apprendere da Florian che la sceneggiatura di The Father – Nulla è come sembra era stata scritta pensando a me. Se è così, mi sento molto lusingato e onorato.” “Lavorare a questo film”, continua, “mi ha fatto concentrare sulla mia mortalità. In un certo senso, tendo quasi a pensare che forse eviterò di soffrire di demenza perché ho impersonato un malato! Ci siamo molto divertiti sul set a cercare di memorizzare lo stile colloquiale dei dialoghi di Florian. Per certi versi, quando le macchine da presa si accendevano su di me, non avevo più bisogno di recitare!”. “Ho ottantadue anni e sono riuscito a superare l’età che aveva mio padre quando è morto. Penso di aver capito Anthony fin dall’inizio: per certi aspetti è stato come interpretare mio padre”. Quando gli chiediamo della sua età e di un possibile ritiro dalle scene, la reazione di Hopkins è tipicamente forte: “Morirei se smettessi di lavorare. Penso di essere un vecchio guerriero! Un sopravvissuto!”.

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