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Tigers: trailer del biopic sulla promessa del calcio Martin Bengtsson (Al cinema dal 22 luglio)

Il 26 luglio arriva nei cinema con Adler Entertainment il film Tigers, il dramma biografico che racconta la vera storia del calciatore Martin Bengtsson.

Il 26 luglio arriva nei cinema italiani con Adler Entertainment il film Tigers, il dramma biografico che racconta la vera storia del viaggio del talento calcistico sedicenne Martin Bengtsson.

La trama ufficiale: Martin è uno dei talenti calcistici più promettenti che la Svezia abbia mai visto. A sedici anni, il sogno di una vita diventa realtà quando viene acquistato da uno dei club più prestigiosi d’Italia. Eppure quel sogno ha un prezzo molto alto in termini di sacrificio, dedizione, pressione e, soprattutto, solitudine. Martin inizia a chiedersi se questa sia davvero la vita che desiderava. “Tigers” è una corsa sulle montagne russe della vita e della morte attraverso la moderna industria del calcio. Con una prospettiva unica sul mondo degli sport professionistici, Ronnie Sandahl, creatore di “Borg McEnroe”, racconta la vera storia del sedicenne prodigio del calcio Martin Bengtsson. Un dramma di formazione sull’ossessione ardente di un giovane in un mondo in cui tutto, e tutti, hanno un prezzo..

Il film vede protagonista Erik Enge nei panni di Bengstsson, l’attore svedese ha recitato in un ruolo ricorrente nella serie tv The Bridge: La serie originale. Il cast include anche Alfred Enoch, Frida Gustavsson, Liv Mjönes, Johannes Kuhnke, Henrik Rafaelsen, Lino Musella, Antonio Zavatteri, Maurizio Lombardi, Gianluca Di Gennaro, Daniele La Leggia, Antonio Bannò, Adrian Mackinder e Paolo Mazzini.

Ronnie Sandahl parla della tematica al centro del film: I problemi di salute mentale nel mondo dello sport sono stati per molto tempo un tabù. La mia intenzione è quella di frantumare questo tabù attraverso un film molto umano e coinvolgente sui giovani talenti che sono le figure-chiave nella moderna industria del pallone, ma anche il suo elemento più fragile. Qual è l’impatto del successo su un adolescente il cui corpo e il cui talento sono improvvisamente valutati milioni di euro? E cosa succede se non è in grado di gestire la pressione, se la sua psiche inizia a cedere? Il regista Anche se il film è ispirato a una storia di vita vera, il mio intento è quello di renderlo una rappresentazione più ampia di un argomento che il mondo del football ha cercato intenzionalmente di evitare per molti anni: come se la cavano veramente i giocatori da un punto di vista psicologico? Perché il dramma di Martin Bengtsson è ben lungi dall’essere isolato…Quando il sindacato internazionale FIFPro, qualche anno fa, ha condotto uno studio tra calciatori professionisti, i risultati sono stati allarmanti. Intervistati in forma anonima, più di uno su tre giocatori ha confessato di aver sofferto di depressione o altri disturbi mentali durante le loro carriere. A livello umano, TIGERS è un film di crescita, di riconciliazione con il passato e di coraggio nello scegliere la propria strada. A livello sociale, è la rappresentazione di un mondo maschile in cui il rifiuto di ogni debolezza può avere conseguenze fatali. Allo stesso tempo un racconto di avvertimento e una storia ispirata di legittimazione, TIGERS è dedicato a tutti quelli che – a differenza di Martin – non ce l’hanno fatta.

Martin Oskar Johan Bengtsson (14 marzo 1986) è un ex calciatore svedese, di ruolo centrocampista. Bengtsson ha iniziato a giocare a calcio da bambino e ha fatto il suo debutto a 17 anni nell’Örebro durante la stagione 2003. Nel gennaio 2004 Bengtsson lascia l’Örebro per firmare con l’Inter. Dopo soli nove mesi lascia il club italiano a causa di una forte depressione. Nel 2005 firma per l’Örebro, ma gioca solo per una stagione prima di ritirarsi definitivamente dal calcio professionistico all’età di 19 anni. Nel 2007 Bengtsson ha scritto l’autobiografia “I skuggan av San Siro” sulle sue esperienze da giovane calciatore all’Inter, libro su cui è basato il film “Tigers”.

Fonte: YouTube