Tori e Lokita: nuove clip in italiano del film dei fratelli Dardenne al cinema

Tutto quello che c’è da sapere su “Tori e Lokita”, il nuovo film dei fratelli Dardenne nei cinema italiani dal 24 novembre con Lucky Red.

Tori e Lokita, dal 24 novembre nei cinema italiani con Lucky Red il nuovo film dei fratelli Dardenne premiato a Cannes 75. Jean-Pierre e Luc Dardenne, due volte Palma d’Oro, tornano a raffigurare il reale e le difficoltà degli emarginati raccontando la storia di una grande amicizia tra una ragazza adolescente e un bambino fuggiti dall’Africa e arrivati in Belgio dove, sostenendosi fortemente l’un l’altro, cercano di integrarsi in un mondo che li respinge.

Il nostro più grande desiderio è che alla fine del film il pubblico, che avrà provato una profonda empatia per questi due giovani esiliati e per la loro amicizia, provi anche un senso di rivolta contro l’ingiustizia che regna nella nostra società. [Jean-Pierre e Luc Dardenne]

Tori e Lokita – Trama e cast

La trama ufficiale: Un bambino e una ragazza adolescente (Pablo Schils & Joely Mbundu) hanno affrontato da soli un difficile viaggio per lasciare l’Africa e arrivare in Belgio. Qui, possono fare affidamento solo sulla loro profonda amicizia contro le difficoltà dell’esilio.

Il cast di “Tori e Lokita” include anche Alaban Ukaj, Tijmen Govaerts, Charlotte De Bruyne, Nadege Ouedraogo, Marc Zinga.

Tori e Lokita – Trailer e video

Nuove clip in italiano pubblicate il 28 novembre 2022

Curiosità sul film

  • Il film è stato presentato in concorso al Festival di Cannes dove ha vinto il Premio Speciale per il 75° anniversario.
  • I fratelli Dardenne hanno vinto due Palme d’oro per “Rosetta” nel 1999 e per “L’enfant – Una storia d’amore” nel 2005.
  • Jean-Pierre Dardenne è nato a Engis (Belgio), nel 1951. Luc Dardenne è nato ad Awirs (Belgio), nel 1954. Insieme, hanno diretto numerosi documentari. Nel 1975 hanno fondato la casa di produzione Dérives, con cui fino ad oggi hanno prodotto oltre 80 documentari, tra cui quelli diretti da loro. Nel 1994 hanno costituito la casa di produzione Les Films du Fleuve, con cui hanno prodotto decine di film oltre ai propri.
  • La colonna sonora include i brani: “Alla fiera dell’est” di Angelo Branduardi, “Si Je Chante” di Sylvie Vartan, “Rue Du Desert” di Adrienne D’anna & Alberto Di Lena, “Tirambik” di Marù, “Jam A L’escalier” di Snippet.
  • La locandina del film è stata realizzata da Manuele Fior, tra i più apprezzati fumettisti e illustratori italiani.

Note di regia

Il nostro film racconta la storia di un’amicizia, di una bella e intensa amicizia, non di un’amicizia tradita, ma di un’amicizia che non viene mai meno. Solo quando abbiamo immaginato questo tipo di rapporto come fulcro del nostro film, abbiamo capito che i nostri due personaggi principali, Tori e Lokita, stavano prendendo vita come esseri umani unici, differenti rispetto all’immaginario dipinto dai media sui giovani migranti, considerati unicamente come “minorenni non accompagnati”, diventando molto di più della semplice fotografia di un problema, di una situazione, di un tema o di un argomento. Non che la loro situazione sia irrilevante. Tutt’altro. Al contrario, la loro situazione di adolescenti esiliati, abbandonati, sfruttati e umiliati ha acquisito una nuova dimensione grazie alla loro amicizia, che si è rafforzata grazie alla loro capacità di reagire e, senza volerlo, il nostro film è diventato anche una denuncia della situazione violenta e ingiusta vissuta da questi giovani in esilio nel nostro Paese, in Europa. Per Lokita, una ragazza adolescente, e Tori, un bambino appena uscito dall’infanzia, entrambi provenienti dall’Africa, dal Camerun e dal Benin, l’amicizia è un valore aggiunto fondamentale. Non si tratta solo di essere presenti l’uno per l’altro, di aiutarsi a vicenda a pagare i contrabbandieri, a regolarizzare la propria situazione, a trovare lavoro sul mercato nero, inviare denaro alle famiglie, ecc… Si tratta anche di non poter stare l’uno senza l’altro, di amarsi come fratello e sorella, di formare una famiglia per non rimanere soli nel buio con i propri incubi, per lasciarsi consolare da un gesto, da una parola o da una canzone, per non sprofondare nella solitudine e negli attacchi di panico. All’interno di una trama che attinge a piene mani dai film thriller e d’avventura, la sfida che abbiamo affrontato come registi è stata quella di filmare il sostegno e la tenerezza che vengono fuori dall’amicizia tra i due protagonisti, che si spinge fino all’estremo sacrificio di sé per salvare l’altro. Il modo in cui la nostra sceneggiatura descrive la relazione tra i corpi di Tori e di Lokita, l’importanza che abbiamo dato ai loro giochi, agli scambi di oggetti, alle canzoni che cantano insieme e ai gesti di tenerezza reciproca che hanno l’uno per l’altra, sono messi in luce dalle nostre telecamere e dai nostri microfoni, che si sono concentrati sui dettagli dei loro corpi, dei gesti, degli sguardi e delle parole, delineando questa amicizia che permette loro di resistere alla prova data dalla loro difficile condizione di esiliati e si rivela il rifugio di una preziosa dignità umana, preservata in mezzo a una società sempre più dominata dall’indifferenza, se non addirittura dal cinismo dei propri interessi. Data la giovane età dei protagonisti abbiamo deciso di non lavorare con un’attrice professionista e un attore professionista. Il processo di casting è stato quindi molto importante e molto lungo, soprattutto perché chiedevamo loro non solo di recitare ma anche di cantare. Per quanto riguarda altri ruoli, abbiamo scelto attori e attrici professionisti e non professionisti, l’importante era che non fossero così noti da dare al pubblico aspettative sbagliate della trama. Abbiamo girato in Belgio, nella regione di Liegi e di Condroz, con più o meno la stessa squadra degli altri nostri film. La nostra preoccupazione, sia in termini di illuminazione che di location, non è stata quella di camuffare o cristallizzare le cose, ma di lasciare che il vento soffiasse all’improvviso, senza preavviso e di far apparire i movimenti dell’amicizia tra Tori e Lokita come di sorpresa, quasi prendessero vita davanti ai nostri stessi occhi. Il nostro più grande desiderio è che alla fine del film, il pubblico, che avrà provato un profonda empatia per questi due giovani esiliati e per la loro amicizia, provi anche un senso di rivolta contro l’ingiustizia che regna nella nostra società. [Jean-Pierre e Luc Dardenne]

Tori e Lokita – Foto e poster

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