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Transformers: The Movie – curiosità e storia del film animato che compie 35 anni

Curiosità e storia del film d’animazione “Transformers: The Movie”, il debutto al cinema dei robot alieni della Hasbro compie 35 anni.

Con il recente debutto su Netflix di Transformers: War for Cybertron: Il Regno, terzo film animato di una trilogia nuova di zecca dedicata alla mitologia di Cyberton, il pianeta natale dei Transformers, cogliamo l’occasione per celebrare i 35 anni dall’uscita nei cinema di Transformers: The Movie, cult d’animazione che nel lontano 1986 ha visto i robot alieni della Hasbro debuttare sul grande schermo dopo una linea di giocattoli e una serie animata di grande successo.

Le origini del franchise – La prima serie tv dei Transformers e i giocattoli Microman

Il franchise dei Transformers nasce come linea di giocattoli ispirata dalle linee di giocattoli giapponese Microman e Diaclone (a loro volta ispirate alle action figure di G.I. Joe). In particolare i Transformers sono basati sulla serie MicroChange, una sotto-linea Microman del 1983 con oggetti “a grandezza naturale” che si trasformavano in robot, come microcassette, pistole e veicoli. Nel 1983 Hasbro distribuisce negli Stati Uniti i giocattoli Microman e Diaclone come un’unica linea e con qualche modifica a livello cromatico. Nel 1984 Hasbro fa di nuovo squadra con Marvel, dopo il successo di G.I. Joe, per sviluppare una miniserie animata e un fumetto basati su nuova linea di robot, nascevano così i Transformers. L’editore capo della Marvel dell’epoca, Jim Shooter, ha avuto l’idea delle due fazioni in guerra di robot alieni: gli eroici Autobot e i malvagi Decepticon. La produzione è iniziata con una miniserie di fumetti in quattro numeri e un pilota televisivo in tre parti. Il designer giapponese Shōhei Kohara ha creato i primi modelli di personaggi per il cast di Transformers, umanizzando notevolmente i design dei giocattoli per creare personaggi robot più accessibili per il fumetto e il cartone animato. Sia il fumetto che la serie animata sono proseguite per anni sfociando in un franchise live-action cinematografico creato dal regista Michael Bay.

I Transformers approdano al cinema – Un flop d’incassi diventato un cult

“Transformers: The Movie” debutta in Nord America l’8 agosto 1986 e nel Regno Unito il 12 dicembre dello stesso anno, in Italia non arriverà fino al 1988. Il film co-prodotto e diretto da Nelson Shin, che ha anche prodotto la serie televisiva, è scritto da Ron Friedman, che un anno dopo ha creato la serie animata The Bionic Six. Uno dei punti di forza del film è un cast stellare di voci che ha incluso Leonard Nimoy, il leggendario Spock di Star Trek nei panni di Gelvatron e nientemeno che i ruoli finali di Orson Welles e Scatman Crothers nei panni rispettivamente di Unicron e Jazz. Altro pezzo forte della pellicola è la colonna sonora con musica elettronica composta da Vince DiCola (Rocky IV) e canzoni di artisti rock e heavy metal tra cui Lion, Stan Bush e Spectre General, con l’aggiunta di un brano originale di “Weird Al” Yankovic. La trama è ambientata nel 2005, 20 anni dopo la seconda stagione della serie tv. Dopo che un assalto dei Decepticon ha devastato Autobot City, Optimus Prime vince un duello contro Megatron, ma alla fine ne esce con lesioni letali. Con Megatron gravemente ferito, i Decepticon sono costretti a ritirarsi, salvando gli Autobot. Gli Autobot sono braccati in tutta la galassia da Unicron, un trasformer di dimensioni planetarie che intende consumare Cybertron e che trasfigura Megatron trasformandolo in Galvatron. Il film purtroppo si rivelò un fallimento al botteghino, essendo uscito in una stagione affollata di film di successo, è l’anno di Top Gun, Star Trek IV, Mr. Crocodile Dundee e Karate Kid II, ma anche a causa di una giovane società di distribuzione in fallimento, De Laurentiis Entertainment Group (DEG). Inoltre non ha certo aiutato la “strage” vista su schermo che ha incluso dipartite da entrambe le fazioni e tra i caduti nientemeno che Optimus Prime, la morte dell’eroico leader degli Autobot all’epoca scioccò molti giovani fan.

Curiosità sul film

  • Questo è stato l’ultimo film di Orson Welles prima della sua morte, avvenuta il 10 ottobre 1985 all’età di 70 anni.
  • La band che canta le canzoni della colonna sonora “Nothin’s Gonna Stand in Our Way” e “Fame” è elencata nei titoli di coda come Spectre General, ma il nome della band è in realtà Kick Axe. Quando la colonna sonora è stata assemblata, hanno pensato che il nome “Kick Axe” suonasse troppo minaccioso, quindi li hanno elencati come “Spectre General”. La band non è stata informata del cambiamento.
  • Questo film è considerato il “ponte” tra la seconda e la terza stagione della serie tv Transformers (1984), poiché qui vengono introdotti diversi personaggi della terza stagione e diversi personaggi della prima stagione vengono uccisi o modificati (ad esempio da Megatron a Galvatron).
  • Sia il regista Nelson Shin che il consulente per la storia Flint Dille hanno confermato che, a causa della sua salute cagionevole, Orson Welles ha avuto molte difficoltà a registrare la maggior parte dei suoi dialoghi per il film e la maggior parte delle sue battute registrate includeva anche respiro affannoso e un forte respiro sibilante. Shin considerava la maggior parte delle battute registrate di Welles inutilizzabili, ma decise di passare le registrazioni attraverso un sintetizzatore vocale per dare alla voce di Welles un tono più chiaro e minaccioso. Secondo Shin, la voce sullo schermo di Unicron non è il “vero” Orson Welles, ma invece, una versione migliorata e sintetizzata della sua voce.
  • Il nome originale di Unicron nelle prime bozze era Ingestor, mentre la forma del pianeta di Unicron sarebbe stato un pianeta reale. Ingestor doveva essere un essere misterioso in controllo del pianeta, che, una volta trasformato in un robot, avrebbe avuto molte caratteristiche dall’aspetto organico, compresi capelli lunghi. Nella sceneggiatura finale, questi due sono stati fusi insieme in un unico personaggio, chiamato Unicron, che è anche un pianeta (anche se meccanico) che può trasformarsi in un gigantesco robot. Molte delle sue caratteristiche organiche sono state mantenute – come i suoi baffi metallici, pizzetto e stomaco (che ricorda i muscoli addominali di un umano) – tuttavia ha perso i suoi “capelli”.
  • La terza luna di Cybertron, che esiste nel film esclusivamente a causa di un errore di montaggio, riapparirà nella serie animata Beast Machines: Transformers (1999), ancora con i segni degli artigli di Unicron.
  • Nel 2010 una prima bozza della sceneggiatura è arrivata nelle mani dei fan dei Transformers, rivelando che la trama del film ha subito molti importanti cambiamenti durante la scrittura, come l’utilizzo di personaggi diversi da quelli che abbiamo visto e in principio era prevista molta più violenza su schermo.
  • Leonard Nimoy, che era la voce di Galvatron, in seguito ha fornito la voce dell’Autobot traditore Sentinel Prime nel film live-action Transformers 3 (2011).
  • La canzone “The Touch” di Stan Bush è stata ispirata da una battuta del film L’aquila d’acciaio (1986) ed era stata originariamente scritta per Cobra (1986).
  • Una delle richieste originali della linea di giocattoli e della serie di cartoni animati dei Transformers era che nessun Transformer donna fosse mai incluso, poiché i giocattoli erano commercializzati esclusivamente per i ragazzi. Tuttavia lo scrittore Ron Friedman ha lottato duramente per includere robot donne nella mitologia dei Transformers, poiché sua figlia era una grande fan del franchise. Ciò ha portato alla creazione di Arcee, un Autobot donna che debutta in questo film, così come una serie di altri personaggi femminili introdotti durante la seconda stagione della serie tv Transformers (1984). Ironia della sorte, nonostante fosse uno dei personaggi principali del film, nessun giocattolo di Arcee è stato prodotto durante l’intera linea originale dei Transformers, sebbene sia stato progettato almeno un prototipo ma respinto. Arcee è diventata il personaggio femminile più famoso del brand Transformers e numerose sue incarnazioni sono apparse in vari altri cartoni animati, fumetti e film, ma per quanto riguarda la serie di giocattoli, una action figure è  stata realizzata solo nel 2014, ben 28 anni dopo l’introduzione del personaggio.
  • Il film è stato prodotto dalla stessa compagnia e in simultanea con G.I. Joe: Il film (1987). Era stato concordato che entrambi i film avrebbero subito la perdita degli eroi principali, Optimus Prime e Duke. Il film di G.I. Joe aveva iniziato la produzione per primo, e quindi ci si aspettava che uscisse per primo. Durante la produzione dei due film, G.I. Joe ha subito un ritardo mentre Transformers ha terminato la produzione. Le date di uscita sono state cambiate e Transformers è uscito nelle sale nel 1986. La morte di Optimus Prime ha suscitato alcune polemiche e ha portato gli scrittori a modificare la morte di Duke con un coma. Il film di G.I. Joe non è mai arrivato al cinema ed è stato invece rilasciato direttamente in video.
  • In origine la sceneggiatura includeva la morte di altri quattro personaggi nel film, ma le scene non sono state animate. Durante l’attacco ad Autobot City da parte di Devastator, Ultra Magnus attacca, accompagnato da Sideswipe, Tracks e Red Alert, con quest’ultimo che viene ucciso da un colpo di cannone. Mirage avrebbe invece sparato a Bombshell, per poi finire distrutto da Megatron, e il cadavere di Trailbreaker sarebbe rimasto sul campo di battaglia mentre i Decepticon si arrampicano a bordo dell’Astrotrain.
  • A causa di vari problemi di script, errori di animazione e una produzione frettolosa, i personaggi che vengono uccisi o trasformati in forme diverse possono ancora essere visti vivi dopo che presumibilmente sono morti. Thundercracker e Skywarp si presentano vivi all’incoronazione di Starscream dopo che Unicron li ha riformattati nelle truppe di Galvatron. Questo perché nella sceneggiatura originale, sono sopravvissuti e i servi di Galvatron avevano un’origine diversa, e l’animazione segue questa prima versione dello script. Tutti e tre gli Insecticons originali muoiono e vengono anche trasformati con nuovi corpi, ma non solo appaiono anche in seguito, uno di loro ottiene anche una parte parlante, e continuano a comparire nella terza stagione della serie tv Transformers (1984) che segue il film – tuttavia dal momento che gli Insecticons potrebbero clonarsi, queste ricomparse hanno un certo margine di manovra. I Coneheads (Dirge, Thrust e Ramjet) sembrano incontrare la loro fine quando volano nella bocca di Unicron, ma si presentano vivi nella terza stagione della serie animata.
  • Hot Rod apparirà trentuno anni dopo nel film live-action Transformers – L’ultimo cavaliere (2017), come una Lamborghini e descritto come “fratello d’armi” di Bumblebee.

Gli Autobot morti nel film

“Transformers: The Movie” è famoso per la morte di Optimus Prime, ma il leader degli Autobot non è stato l’unico Autobot caduto sul campo di battaglia. A seguire trovate tutti gli Autobot caduti sotto i colpi del malvagio Megatron e dei suoi spietati Decepticon.

CAMMELLO / BRAWN è l’esperto di demolizioni degli Autobot, incredibilmente forte per le sue dimensioni, a causa della sua bassa statura tenta spesso di compensare eccessivamente la sua personalità da macho. Ama le sfide, che si tratti di fuoristrada accidentato o di caricare a capofitto nemici più grandi di lui. Ha un sacco di faccia tosta e un senso dell’umorismo un po’ sarcastico sempre pronto. A causa del suo machismo, a volte disprezza gli Autobot non combattenti. Ucciso nel film da Megatron in modalità pistola impugnata da Starscream.

PANTERA / PROWL è lo stratega militare degli Autobot. In quanto tale, il comandante degli Autobot Optimus Prime tiene Prowl a portata di mano per la sua competenza indispensabile. Prowl è tranquillo, competente, leale e dotato di una pazienza quasi infinita, ma tende a non andare d’accordo con i suoi compagni Autobot, molti dei quali trovano soffocante la sua stretta aderenza al protocollo militare, e la sua personalità tesa sicuramente non aiuta le cose. In alcuni universi, può combinarsi con i Constructicon per formare Devastator o combinarsi con altri Autobot in Optimus Maximus o Betatron. In altre linee temporali, al tramonto della Grande Guerra, unì le forze con i compagni veterani Ironhide e Silverbolt per formare Magnaboss, determinante per la vittoria finale degli Autobot. Nel film viene ucciso da Scavenger.

Non importa in quale angolo del multiverso ti trovi, puoi spesso trovare un DOC / RATCHET che applica la sua esperienza medica e scientifica per aiutare la causa degli Autobot. Medico capo degli Autorobot nei fumetti e nella serie animata originale LA sua modalità veicolo è un’ambulanza Nissan Vanette di colore bianco con strisce rosse e luci di emergenza. Doc / Ratchet è stato uno dei più longevi personaggi di tutti i Transformers, sia nella serie < fumetti che in quella animata dei primi anni ’80. Il suo coraggio e la sua lealtà sono stati dimostrati più volte durante le diverse stagioni, ma raramente viene coinvolto nelle battaglie, in quanto si occupa di curare/riparare i compagni feriti con l’aiuto di Saetta/Wheeljack.Ucciso nel film da Megatron in modalità pistola impugnata da Starscream.

FALCO / IRONHIDE preferisce spesso i fatti alle parole. Addetto alla sicurezza della base Arca, è dotato di grande esperienza in battaglia ed è tra i più potenti Autobot precipitati sulla Terra e risvegliatisi nel 1984 con l’eruzione di un vulcano. La sua modalità veicolo è un mini-van Nissan Vanette di colore rosso ciliegia. La sua abilità principale è quella di utilizzare una pistola idraulica, arma che teoricamente può generare e sparare un flusso di qualsiasi tipo, dall’idrogeno liquido, all’acido, fino al combustibile infiammabile. Falco/Ironhide viene ucciso da Megatron insieme a Doc/Ratchet, Pantera/Prawl e Cammello/Brawn durante una missione di routine verso la Terra in cui la sua astronave viene abbordata dai Decepticon.

Di tutto l’equipaggio dell’Arca che si è schiantato sulla Terra, LAMPO / WINDCHARGER è senza dubbio il più veloce a terra, almeno su brevi distanze. Windcharger può andare da zero a 90 km/h praticamente all’istante, limitato solo dalla trazione tra i suoi pneumatici e la loro superficie di guida. Lampo / Windcharger è impulsivo oltre che impaziente, sia nella mente che nel corpo. In modalità robot, Lampo / Windcharger può energizzare le sue braccia e renderle i poli di un elettromagnete controllabile con precisione, abbastanza potente da fare anche a brandelli oggetti magnetici.

SAETTA / WHEELJACK è lo scienziato pazzo degli Autobot sempre pronto a creare nuove armi e gadget. Più abile nella guida in modalità auto. Gli piace vantarsi delle sue acrobazie. Spara proiettili a induttori magnetici, granate a frammentazione e inibitori giroscopici dai suoi cannoni a spalla. È il peggior nemico di se stesso. Spesso ferito durante la sperimentazione di nuove armi. Trovato morto da Arcee in Transformers: The Movie.

Il futuro del franchise sul grande schermo

I Transformers negli ultimi anni stanno tentando un rilancio sul grande schermo dopo cinque film live-action diretti da Michael Bay e uno spin-off dedicato a Bumblebee. I film di Bay hanno ricevuto critiche negative dalla critica, ma sono stati apprezzati dagli spettatori, tanto che l’intero franchise conta due film con incassi oltre il miliardo di dollari e quasi cinque miliardi incassati complessivamente dall’intero franchise. Attualmente ci sono tre progetti in sviluppo: un prequel animato senza titolo che esplorerà le origini di Cybertron, titolo provvisorio Transformers One, che si svolgerà interamente su Cybertron ed esplorerà la relazione tra Optimus Prime e Megatron in modo “distinto e separato” da ciò che è stato ritratto nei film live-action; Un Transformers 6 è ancora in fase di sviluppo, ma non sarà un sequel diretto di Transformers – L’ultimo cavaliere, ma sarà ambientato nello stesso universo dello spin-off Bumblebee, si svolgerà negli anni novanta e voci ipotizzano che potrebbe avere una connessione con la serie tv Beast Wars nota in Italia come Biocombat, nata come linea di giocattoli distribuita da Hasbro fra il 1995 e il 2000 e da cui è stata tratta l’acclamata serie televisiva d’animazione in computer grafica Rombi di tuono e cieli di fuoco per i Biocombat che ha debuttato nel 1996. Il terzo progetto è un film senza titolo di Angel Manuel Soto che dirigerà da una sceneggiatura scritta da Marco Ramirez che a quanto pare si svolgerà separatamente dai film usciti in precedenza.