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Un Figlio: prima clip in italiano e tutte le anticipazioni sul dramma tunisino premiato a Venezia

Tutto quello che c’è da sapere su “Un figlio”, opera prima del regista tunisino Mehdi Barsaoui premiata a Venezia – Al cinema dal 21 aprile.

Il 21 aprile arriva nei cinema italiani con Walmyn, I Wonder Pictures e Fondazione Culturale Niels Stensen, il dramma Un Figlio, opera prima del regista tunisino Mehdi M. Barsaoui interpretata magistralmente dall’attore Sami Bouajila (La terra e il sangue) che per la sua interpretazione è stato premiato a Venezia. Il film è descritto come un potente dramma familiare tra Etica e Religione, all’alba della primavera araba, teso come un thriller e ispirato al cinema di Asghar Farhadi.

Trailer e trama

La trama ufficiale: Tunisia, estate 2011. La vacanza nel sud del paese volge in tragedia per Fares (Sami Bouajila), Meriem (Najla Ben Abdallah) e per il loro figlio di dieci anni, Aziz (Youssef Khemiri), che viene colpito per errore durante un agguato. Il bambino ha bisogno di un trapianto, e ciò porterà alla luce un segreto tenuto a lungo nascosto. Aziz e la relazione tra Fares e Meriem riusciranno a sopravvivere? L’opera prima di Mehdi M. Barsaoui, mostra le contraddizioni della Tunisia moderna, mossa da patriarcato e burocrazia. Ne emerge un racconto universale dove la coppia prima e la famiglia poi sono al centro delle illogicità di un sistema che mette la morale religiosa prima delle necessità umane.

Il cast include anche Noomen Hamda, Slah Msadek, Mohamed Ali Ben Jemaa, Qassine Rawane, Jihed Cherni, Nissaf Ben, Karim Kefi, Laroussi Zbidi, Rim Chalbi, Jamila Camara, Amor Jmal, Mabrouk Mahdhaoui, Abdellatif Aloui, Tarek Belkherchine, Maram Ben, Hajer Fehri, Assem Bettouhami, Taher Radhouani, Achref Ben Youssef, Mohamed Ben Youssef e Dana Abed.

Un figlio – trailer e video

Trailer in lingua originale sottotitolato in inglese pubblicato il 31 maggio 2021

Trailer ufficiale italiano pubblicato il 5 agosto 2021

Prima clip ufficiale in italiano pubblicata il 20 aprile 2022

Curiosità

  • Il regista esordiente Mehdi Barsaoui, nato in Tunisia il 23 maggio 1984 e formatosi in Italia al DAMS di Bologna, ha lavorato come montatore nel documentario Era Meglio Domani e assistente regista in La bella e le bestie.
  • L’attore francese Sami Bouajila (Fares) per il ruolo in questo film è stato premiato come miglior attore nella sezione Orizzonti del Festival di Venezia, ai César 2021 e ai Lumiere Awards 2021. I crediti di Bouajila includono ruoli in Attacco al potere, La strada di Felix, Nido di vespe, I segreti degli uomini, La meccanica delle ombre, The Bouncer – L’infiltrato, Paradise Beach, La terra e il sangue.
  • L’attrice tunisina Najla Ben Abdallah (Meriem) ha recitato anche nel film tv Barabba con Billy Zane, nella serie tv Kingdoms of Fire e nel film biografico Hammamet nei panni della nuora del Bettino Craxi di Pierfrancesco Favino.
  • Il team che ha supportato il regista dietro le quinte ha incluso il direttore della fotografia Antoine Héberlé (Wajib – Invito al matrimonio) e la montatrice Camille Toubkis (La vita di Adele).
  • Le musiche originali del film sono del compositore Amine Bouhafa (La bella e le bestie, Gagarin, L’uomo che vendette la sua pelle). Amine ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di 3 anni. Ha proseguito i suoi studi musicali al Conservatorio di Tunisi poi al Conservatorio di Parigi dove si è diplomato in orchestrazione, armonia classica e composizione. Amine ha vinto il Frensh César per la sua colonna sonora del dramma di guerra Timbuktu diventando uno dei più giovani compositori premiati dai Césars.
  • “Un figlio” è una produzione Tunisia, Francia, Libano e Qatar.

Note sul film

“Un Figlio” attraverso una vicenda profondamente connotata dalle contraddizioni della Tunisia attuale, mette in luce tematiche e pone interrogativi di significato universale. L’intreccio fra una cultura patriarcale e l’irrompere della modernità, il conflitto tra ciò che sarebbe tecnicamente e idealmente possibile per salvare una giovane vita e ciò che risulta di fatto oggettivamente impossibile scuotono le nostre coscienze in un crescendo di interrogativi sul senso della genitorialità, sull’inattesa frattura tra la realtà della biologia e quella della biografia. E il dramma di una famiglia obbligata a decidere si inscrive in uno scenario dove alla speranza si sostituisce progressivamente la violenza e l’orrore di una indicibile mercificazione. Finché l’incontro di uno sguardo tra una madre e un padre ci apre a un tempo futuro dove guarire significa anche rifondare le relazioni umane su valori ben più forti di quelli meramente genetici.

Foto e poster

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