Venezia 79, Chiara: trailer e anticipazioni del film di Susanna Nicchiarelli

Tutto quello che c’è da sapere su “Chiara”, il film biografico di Susanna Nicchiarelli su Santa Chiara D’Assisi in concorso a Venezia 79.

In Concorso nella Selezione Ufficiale al 79° Festival di Venezia il dramma Chiara, il nuovo film di Susanna Nicchiarelli, regista di Cosmonauta e Miss Marx, che racconta la vita di Santa Chiara d’Assisi interpretata da Margherita Mazzucco, al suo esordio cinematografico dopo aver interpretato Elena Greco nella serie tv L’amica geniale.

Trama e cast

 

La trama ufficiale: Assisi 1211, Chiara ha diciotto anni e una notte scappa di casa per raggiungere il suo amico Francesco: da quel momento la sua vita cambia per sempre. La storia di una santa, la storia di una ragazza e del suo sogno di libertà.

“Chiara” è interpretato da Margherita Mazzucco, Andrea Carpenzano, Carlotta Natoli, Paola Tiziana Cruciani, Flaminia Mancin, Valentino Campitelli, Paolo Briguglia e con la partecipazione di Luigi Lo Cascio.

Chiara – trailer e video

Curiosità

 

  • Il team che ha supportato la regista Susanna Nicchiarelli dietro le quinte ha incluso la direttrice della fotografia Crystel Fournier (Miss Marx), il montatore Stefano Cravero (Nico, 1988), la scenografa Ludovica Ferrario (Volevo nascondermi) e il costumista Massimo Cantini Parrini (Favolacce).
  • L’attore Andrea Carpenzano ha recitato anche in La terra dell’abbastanza, Guida romantica a posti perduti e Lovely Boy.
    2020 Guida romantica a posti perduti
  • “Chiara” è prodotto da Marta Donzelli e Gregorio Paonessa (Vivo film), Joseph Rouschop (Tarantula), Rai Cinema, con il sostegno di Eurimages, Regione Lazio e Wallimage.

Note di regia

La storia di Chiara e Francesco è entusiasmante. Riscoprire la dimensione politica, oltre che spirituale, della “radicalità” delle loro vite – la povertà; la scelta di condurre un’esistenza sempre dalla parte degli ultimi, ai margini di una società ingiusta; il sogno di una vita di comunità senza gerarchie e meccanismi di potere – significa riflettere sull’impatto che il francescanesimo ha avuto sul pensiero laico, interrogandosi con rispetto sul mistero della trascendenza. La vita di Chiara, meno conosciuta di quella di Francesco, ci restituisce l’energia del rinnovamento, l’entusiasmo contagioso della gioventù, ma anche la drammaticità che qualunque rivoluzione degna di questo nome porta con sé.

Chi è Susanna Nicchiarelli?

Susanna Nicchiarelli è nata a Roma nel 1975. Laureata in Filosofia con Perfezionamento alla Scuola Normale Superiore di Pisa, si è diplomata in Regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma nel 2004. Ha iniziato la sua carriera lavorando con Nanni Moretti, dirigendo uno dei Diari della Sacher prodotti dalla Sacher Film e presentati alla Mostra del Cinema di Venezia. Ha scritto e diretto molti corti e documentari, e due lungometraggi: Cosmonauta, del 2009, vincitore del premio Controcampo alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e nominato come miglior esordio ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento, e La Scoperta dell’Alba, del 2013, presentato alla Festa del Cinema di Roma. Ha realizzato anche due corti di animazione in stop-motion: Sputnik 5, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, vincitore del Nastro d’Argento e distribuito nelle sale assieme al film “Cosmonauta” ed Esca Viva presentato alla Festa del Cinema di Roma 2012. Altri crediti della regista includono Nico, 1988 (2017) sugli ultimi anni di vita della cantante ed ex-modella tedesca Christa Päffgen alias Nico, Il film ha vinto il Premio Orizzonti per il miglior film alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e il David di Donatello 2018 per la miglior sceneggiatura originale; Miss Marx (2020) sulla figura di Eleanor Marx presentato in concorso alla 77ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia ed episodi della serie tv Luna Nera (2020) di Netflix.

Santa Chiara D’Assisi

Ha appena dodici anni Chiara, nata nel 1194 dalla nobile e ricca famiglia degli Offreducci, quando Francesco d’Assisi compie il gesto di spogliarsi di tutti i vestiti per restituirli al padre Bernardone. Conquistata dall’esempio di Francesco, la giovane Chiara sette anni dopo fugge da casa per raggiungerlo alla Porziuncola. Il santo le taglia i capelli e le fa indossare il saio francescano, per poi condurla al monastero benedettino di S.Paolo, a Bastia Umbra, dove il padre tenta invano di persuaderla a ritornare a casa. Si rifugia allora nella Chiesa di San Damiano, in cui fonda l’Ordine femminile delle «povere recluse» (chiamate in seguito Clarisse) di cui è nominata badessa e dove Francesco detta una prima Regola. Chiara scrive successivamente la Regola definitiva chiedendo ed ottenendo da Gregorio IX il «privilegio della povertà». Per aver contemplato, in una Notte di Natale, sulle pareti della sua cella il presepe e i riti delle funzioni solenni che si svolgevano a Santa Maria degli Angeli, è scelta da Pio XII quale protettrice della televisione. Erede dello spirito francescano, si preoccupa di diffonderlo, distinguendosi per il culto verso il SS. Sacramento che salva il convento dai Saraceni nel 1243. Fu canonizzata come santa Chiara nel 1255 da Alessandro IV nella cattedrale di Anagni. Il 17 febbraio 1958 fu dichiarata da Pio XII santa patrona della televisione e delle telecomunicazioni.

La colonna sonora

  • Le musiche originali del film sono del gruppo Anonima Frottolisti, tra i loro lavori la colonna sonora del docu-fiction “San Francesco e Frate Leone”, “Bernardo da Quintavalle” e “Santa Chiara” della Lauro Production. L’ensemble ha collaborato anche alla musica del film-fiction “I Borgia” (II edizione) e “L’ombra di Caravaggio”.
  • Anonima Frottolisti nasce nel 2008 ad Assisi dal risultato dell’incontro di musicisti provenienti da esperienze musicali e di studio internazionali, collaboratori di alcuni tra i più importanti ensemble di musica antica europei. Alla base del progetto musicale di Anonima Frottolisti, c’è la riscoperta del repertorio composto tra XV e XVI secolo, l’Umanesimo musicale. Accanto allo studio filologico di questa fase storica, Anonima affronta il repertorio medievale e rinascimentale.

Foto: Emanuela Scarpa

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