Home Curiosità Viaggi di Nozze, nessuno lo sa, ma quella battuta di Verdone non era scritta: ecco com’è nata

Viaggi di Nozze, nessuno lo sa, ma quella battuta di Verdone non era scritta: ecco com’è nata

Dietro le risate di uno dei film più amati degli anni Novanta si nasconde un episodio improvvisato che ha fatto la storia della commedia italiana.

30 Ottobre 2025 18:00

Uscito nelle sale nel 1995, Viaggi di nozze in breve tempo è diventato un autentico cult del cinema italiano. Diretto e interpretato da Carlo Verdone, il film racconta, con lo stile inconfondibile del celebre attore e regista romano, le avventure di tre coppie in luna di miele. Una storia irresistibile dei vizi e delle nevrosi dell’Italia di fine millennio, dove l’amore si intreccia con la routine, l’ipocrisia e le fragilità umane.

Accanto a Verdone, una giovanissima Claudia Gerini — destinata a diventare una delle sue partner più iconiche — ma anche Veronica Pivetti e Cinzia Mascoli, interpreti di due figure femminili molto diverse e ugualmente memorabili. Ogni episodio di Viaggi di nozze mette in scena un microcosmo: l’ossessivo Raniero, il candido Giovannino, il coatto Ivano. Tre uomini accomunati dal desiderio (e soprattutto in quel periodo dall’incapacità) di vivere una felicità semplice, autentica, nonostante la comicità che li circonda.

Eppure, dietro la leggerezza del film si nasconde un lavoro minuzioso di osservazione, improvvisazione e realismo. È proprio in questo equilibrio, tra scrittura e spontaneità, che nasce una delle scene più leggendarie del cinema di Verdone: la celebre battuta “O famo strano?”. Una frase entrata di diritto nel linguaggio comune, simbolo di un’epoca e di una certa romanità senza filtri.

La nascita di un tormentone

Quello che in molti non sanno è che la battuta non era prevista nel copione. Durante le riprese, Carlo Verdone e Claudia Gerini si lasciarono trascinare dal ritmo del momento: una scena improvvisata, nata da una battuta ascoltata realmente dal regista, che raccontò di aver sentito dire da una ragazza romana “me sento strano”. Da lì, l’idea di trasformarla in “O famo strano?” — un lampo di genio che rese immortale la coppia Ivano e Jessica.

Viaggi di nozze si conferma uno dei film più amati
Viaggi di nozze si conferma uno dei film più amati e autentici – del genio romano – Ig@carloverdone-cineblog

“Tra i giovani soprattutto in quel periodo, c’era già una abbreviazione del linguaggio. Ha raccontato Carlo Verdone durante un evento pubblico. “C’era come uno sforzo nel parlare.. quindi dire ‘non mi sento bene oggi’  oppure.. ‘sto nervosa’, ‘ che c’hai? non lo so..  mi sento strana’, ‘come è andata ieri sera? non lo so, era una serata con un’atmosfera un po’ strana’. Lo strano veniva molto molto usato, e a me questo abuso dello strano faceva veramente molto molto ridere. E allora ho pensato che strano poteva essere una battuta ricorrente. Poi a un certo punto quando c’è l’approccio erotico tra i due che piano piano piano, si va sempre di più ad evaporare in qualche maniera, perché poi alla fine finisce che lei ha sonno Non vuole manco più.. talmente oltre che non sanno che.. ‘O famo strano’ era una frase fantastica. Però me ne sono reso conto dopo con il pubblico.Lì per lì io non mi rendo conto del potenziale che hanno le battute me ne rendo conto quando sento il pubblico in sala sento che lo ripete la gente.”

E infatti il pubblico la accolse con entusiasmo immediato. La frase divenne un tormentone nazionale, tanto da essere ripetuta per anni nei bar, nei programmi televisivi e nelle pubblicità. Era l’emblema di un’Italia popolare e disinibita, che amava ridere di sé stessa e dei propri eccessi. Verdone, da sempre attento ai tic linguistici e ai comportamenti del Paese, seppe cogliere ancora una volta l’essenza del quotidiano.

Sul set, però, non tutto fu semplice. Durante la scena del tuffo in piscina — quella stessa sequenza che precede il celebre dialogo con Jessica — Verdone si ferì gravemente alla schiena, fratturandosi una vertebra. L’attore continuò a girare nonostante il dolore, sostenuto solo da iniezioni di antidolorifici. L’intervento chirurgico arrivò poco dopo la fine delle riprese, lasciando tutti stupiti dalla sua resistenza.“Era terribile da portare, non riuscivo a muovermi, era pesantissimo, non lo auguro a nessuno.” Ha confessato qualche tempo più tardi. 

Nonostante le difficoltà, Viaggi di nozze si rivelò un successo straordinario: incassò tra i 24 e i 30 miliardi di lire, superando perfino Pocahontas della Disney e Vacanze di Natale ’95. La forza del film sta  nella sua autenticità: nelle battute improvvisate, nei personaggi grotteschi ma reali, nella capacità di raccontare il Paese con uno sguardo affettuosamente spietato.