Z - L'orgia del potere: recensione e curiosità sul film di Costa-Gravas

Anni '60 un deputato socialista si reca in una città del mediterraneo e resta vittima di un incidente stradale che in realtà cela un complotto a sfondo politico. Sul caso indaga un giudice la cui etica non è stata ancora intaccata dal giogo politico e militare. La sua inchiesta riuscirà ad inoltrarsi in una macchinazione che vede collusi militari, poliziotti ed estremisti di destra, ma nonostante ostacoli e depistaggi il giudice ha la ferma intenzione di portare alla luce il complotto e punire i colpevoli, non importa a quali livelli di potere essi operino. Purtroppo il processo che ne scaturirà avrà il sapore amaro della beffa perchè ne seguirà l'instaurazione di una dittatura militare.

Cast e personaggi: Yves Montand (il Deputato), Irene Papas (Helene, moglie del Deputato), Jean-Louis Trintignant (magistrato) Jacques Perrin (fotoreporter Charles Denner), Manuel François Périer (Pubblico Ministero), Pierre Dux (generale), Georges Géret (Nick).

Il regista greco Constantin Costa-Gravas adatta Z, uno dei più  famosi romanzi dello scrittore Vassilis Vassilikos. La trama di questo solido thriller politico, ispirato ad eventi reali seppur non esplicitati, abbraccia un arco temporale che va dall'assassinio del deputato socialista greco Gregoris Lambrakis avvenuto nel 1963 sino al colpo di stato messo in atto dall'esercito nel 1967.

Costa-Gravas ha l'indubbia capacità di raccontare la politica greca sviscerandone l'insana deriva totalitarista con lo sguardo pungente di una satira di confine, che punta al messaggio politico e ad eventi che hanno segnato la storia del suo paese, ricordiamo che il film fu girato nel 1968 ad un'anno dall'instaurazione della Dittatura dei colonnelli, ma il regista si preoccupa anche di non dimenticare lo spettatore e le sue necessità costruendo un film serrato, dinamico che sfrutta elementi tipici del cinema di genere, applicandoli con vigore a quello che diventerà uno dei film a sfondo politico più celebri e premiati di sempre.

Z - L'orgia del potere pone di fronte allo spettatore tutti quei meccanismi occulti celati dietro al potere costituito che diventa imposto, all'istituzione militare come ultima ratio e all'omicidio come escamotage politico. Nessuno meglio di Costa-Gravas poteva narrare con piglio così arguto l'inarrestabile involuzione di una democrazia, un regista che è al contempo testimone, cittadino e narratore che ha potuto percepirne forte il decadimento.

Il film di Costa-Gravas ancora oggi possiede una freschezza visiva di rara efficacia, l'aver scelto di veicolare un messaggio politico di cotanto spessore attraverso un cinema capace di parlare ad un pubblico il più vasto e variegato possibile, ha permesso alla pellicola di assolvere in pieno alla sua funzione primaria, denunciare le agghiaccianti manipolazioni di una dittatura sfruttando la capacità peculiare del cinema di lavorare a più livelli, un connubio secondo noi ideale che regala alla pellicola una fruibilità davvero rara.

Il film è stato scritto da Gravas con Jorge Semprún, la colonna sonora vincitrice di un premio BAFTA è di Mikis Theodorakis compositore celebre per le musiche di Zorba il greco. La pellicola ricevette 4 nomination agli Oscar 1970 vincendo due statuette come Miglior film straniero e Miglior montaggio. Tra gli altri riconoscimenti assegnati alla pellicola segnaliamo il Premio della giuria al Festival di Cannes assegnato a Costa-Gavras e un Golden Globe come Miglior film straniero.

Nel cast figura anche l'attore italiano Renato Salvatori, la figura del magistrato interpretato da Trintignant è ispirata al magistrato e politico greco Christos Sartzetakis, futuro Presidente della Grecia che nel '63 indagò proprio sull'omicidio del deputato pacifista Lambrakis, professore di medicina all'Università di Atene.

Il comunicato radio che la mattina del 22 aprile 1967 informava la popolazione greca dell'instaurazione del regime militare:

Qui stazione radio delle forze armate greche. A causa della drammatica situazione che si è creata, da mezzanotte l’esercito ha assunto il governo del paese. Seguirà un comunicato del comandante dell’esercito...secondo l’articolo 91 della Costituzione e dopo suggerimento del governo sospendiamo gli articoli 6, 8, 10, 12, 14, 18, 20, 95 e 98 della Costituzione a causa della minaccia alla sicurezza dei cittadini e della nazione che proviene dall’estero. Firmato Costantino re dei greci. Il presidente e i membri del Consiglio dei ministri.

(Fonti Wikipedia, Storicamente.org)

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