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Locarno 2008: Nanni Moretti confronta il festival con Venezia e Cannes

Pubblicato: 20 ago 2008 da Carla Cigognini

Commenti dei lettori

In conferenza stampa Nanni Moretti confronta il clima del festival di Locarno con Cannes e Venezia. Cosa ne pensate?

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6 commenti

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  • Profilo di petauro

    petauro

    20 ago 2008 - 13:38 - #1
    -2 punti
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    Ma guarda, sbavo per ascoltare le riflessioni di uno che va alle feste della bmw e che recita con le serie 5 per fare un film, una dimostrazione di spessore inaudita, che vada a spremere latte di gallina, sto tizio.

  • Profilo di pierpaciugo

    pierpaciugo

    20 ago 2008 - 16:37 - #2
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    Non sono un esperto di cinema: lo consumo soltanto. Quindi posso esprimere solo un giudizio da normale mangiatore di popcorn nei multisala, ma 29 anni fa (ne avevo 8) sono rimasto traumatizzato dal suo “La Messa è Finita”. Me ne ricordo ancora qualche scena sbirciata dal sotto il tavolo della cucina mentre giocavo col gatto e… beh, diciamo ha contribuito a non farmi amare il cinema italiano. Trovo i suoi film DEPRESSI e DEPRIMENTI, di una noia devastante. Qualunque sua considerazione, ascoltata sempre accidentalmente, SOPORIFERA. Non sa recitare, ma non ci rinuncia, e il suo modo di dirigere è piatto come una soap brasiliana. Insomma… qualsiasi cosa abbia detto finora e dirà, per me varrà tanto quanto quell’immigine - indelebile - del pretino che si accascia a terra con un’espressione indecifrabile mentre un gruppetto di ragazzini gioca a calcio tutt’intorno. Per non parlare di quella sorta di flash subliminale che mi attraversa le sinapsi ogni volta che ficco il dito in vasetto di nutella! Beh, anche se non da Venezia o Cannes, qualche cattiveria gli e’ arrivata lo stesso!

  • *ethan*

    20 ago 2008 - 21:53 - #3
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    non condivido il commento di pierpiaciugo. a me nanni piace. i festival del cinema dovrebbero essere una terrazza per far conoscere nuovi registi, nuovi paesi e nuove sperimentazione del linguaggio. purtroppo i festival importanti, a volte si perdono troppo in tappeti rossi, lustrini, nazionalismi. marco muller per venezia mi sembra che stia facendo bene, anche perché quest’anno ha un buon programma la mostra. riguardo i film “intelletuali” soporiferi… non voglio scomodare giorgio gaber e la canzone, ma penso che determinati film siano orientati per un pubblico “informato” e gli altri per un pubblico che vuole passare del tempo e divertirsi. niente di personale pierpaiciugo, anch’io sono un appassionato di cinema come te però piacciono entrambe le tipologie di film. nanni è nanni

  • clovis

    21 ago 2008 - 21:54 - #4
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    Come non quotare i primi 2 commenti…
    Moretti appartiene ancora a quella generazione di “artisti” intellettualoidi senza un briciolo di umiltà (sia umana che intellettuale e professionale) che ogni volta che aprono bocca credono di stare su un pulpito a raccontare le Verità dell’universo che condividono con pochi eletti; si possono trattare temi “pesanti” e impegnati senza renderli depressi e deprimenti;
    non voglio scatenare flame, ma oggi ascoltavo Guccini per sbaglio: un’altro intellettualoide autoreferenziale depresso e deprimente, SECONDO ME. Non mi riferisco tanto alle tematiche trattate: è che NON SOPPPORTO quell’aria di supponenza e sprezzo mascherata da “cultura”.
    Sì, poi come attore… bah.

  • clovis

    21 ago 2008 - 21:56 - #5
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    Ah, dimenticavo, @*ethan*
    Sti qua a Gaber non gli avrebbero lucidato manco le scarpe; lui era un vero artista.

  • Profilo di pierpaciugo

    pierpaciugo

    22 ago 2008 - 15:09 - #6
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    Chiedo scusa ma non ho mai capito come fare la citazione di un messaggio… scusascusascusa!!!

    Giorgio Gaber? oh, beh… di certo non “va a finire che perdo l’occhio” per colpa un film di Moretti! Guardate, personalmente non metto becco su cosa si voglia comunicare o denunciare con un film. I film possono veicolare messaggi idioti o straordinari. Condivisibili o totalmente opposti alle nostre idee. Benissimo! Io non contesto il messaggio ma la forma in cui il messaggio viene trasmesso: fotografia, regia, musica, recitazione. L’arte del fare cinema, insomma. E’ tramite questi canali che lo spettatore puo’ adottare un messaggio e farlo proprio o rigettarlo e contestarlo. Non ritengo che Moretti sia in grado di raggiungere vette tanto elevate in quest’arte. Poi, per carità… qui si possono aprire discussioni abnormemente lunghe su cosa sia arte o no… Per quel che mi riguarda, Moretti non e’ assolutamente in grado di soddisfare i miei canoni “estetici”. E poi un’ultima cosa… “pubblico informato”? Eh certo… chi si va a vedere “L’incredibile Hulk” deve essere proprio un povero besugo che non sa nulla di come vanno le cose nel mondo… mumble-mumble