Dopo il mezzo flop di Miracolo a Sant’Anna il regista americano Spike Lee ha deciso di tornare a narrare il secondo conflitto mondiale, e anche questa volta sarà un nero il suo protagonista, nero vessato dal razzismo dei suoi commilitoni bianchi: Now The Hell Will Start.
La storia raccontata è quella di un soldato mandato a lavorare su di una strada che avrebbe dovuto collegare India e Cina, il soldato in questione scappa uccide un superiore e scappa nella giungla. Si crea una vita con gli abitanti del luogo e prende addirittura moglie. Poi i soldati bianchi lo ritrovano e lo impiccano.
La storia è tratta dall’omonimo libro di Brendan I. Koerner.
Fonte: BeyondHollywood
ferro1984
03 feb 2009 - 18:51 - #1Mezzo flop?
Il film è costato 45 milioni e ne sono tornati 4!!!!
Un bagno di sangue, non è un mezzo flop ma un flop alla seconda
Charles Dexter Ward #2
03 feb 2009 - 19:32 - #2madonna quanto è monotono quest’uomo…
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tutto quello che c’era da dire sull’argomento è già stato detto (e non da lui, ma da paul haggis in quel capolavoro di crash), spike lee può soltanto raggiungere il patetico propinando mezze schitezze come miracle at st. anna
aronozky
03 feb 2009 - 20:12 - #3quando si parla del bardo paladino dei neri non posso mancare..
ma perchè portare al parossismo quello che è già cosi evidentemente un clichè?
almeno almodovar ha avuto il buon gusto di non insistere sull’omosessualità fino a questo punto…
cioè, scusate, sappiamo tutti che prima i neri sono stati segregati, ecc…
però è finita. almeno in quel modo non lo si fa più.
quindi è inutile insistere, dipingere il passato nel presente solo per ribadire una stessa, unica idea che sottende tutto il cinema di lee…
che sei nero lo abbiamo capito..
Majister
03 feb 2009 - 21:03 - #4a me piacciono un sacco i film di spike lee, è molto bravo e nessuno può dire il contrario, i suoi però sono pesantissimi, al cinema non li guardo mai, meglio a casa sul divano.
rex
03 feb 2009 - 21:16 - #5Bene,nessuna novita quindi
Odd
04 feb 2009 - 00:33 - #6Spike Lee è bravissimo, ma troppo monotono ormai… e dire che ultimamente ha realizzato due piccoli capolavori (a mio parere) che sul razzismo e black power non ci pesano quasi, vale a dire 25th Hour (bellissimo) e Inside Man.
Ma non era interessato a fare un film sulle rivolte di Los Angeles del 1992? Sarebbe interessantissimo, il tema è sempre quello, è più recente, tratto dal vero, e per una volta a LA invece che a NYC…
Anti-Fan
04 feb 2009 - 00:50 - #7I migliori film come dice Odd son quelli che col razzismo nn c’hanno proprio a che fare, ma ormai s’è prefissato con questa causa, nn contento di aver pure un presidente nero, continua a vedere razzismo dappertutto…. mah… Poi sto razzismo ha rotto le scatole, s’inneggia all’uguglianza, e lui che fa, rivanga nell’odio, e allora se la va a cercare… Poi si stupisce perchè i suoi film di questo genere son flop…vabbè—