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Giulia non esce la Sera: Recensione in Anteprima

Pubblicato: 25 feb 2009 da dr. apocalypse

Giulia non esce la Sera: Recensione in AnteprimaGiulia non esce la Sera (Italia, 2009) di Giuseppe Piccioni; con Valerio Mastandrea, Valeria Golino, Sonia Bergamasco, Domiziana Cardinali, Jacopo Domenicucci, Jacopo Bicocchi, Sara Tosti, Chiara Nicola, Fabio Camilli, Sasa Vulicevic, Paolo Sassanelli, Lidia Vitale, Antonia Liskova, Piera Degli Esposti.

Giudo è uno scrittore di successo, anche se il primo a non spiegarsi tale successo è proprio lui. Entra nella cinquina dei finalisti di un famoso e prestigioso premio letterario, notizia che lo fa entrare in un tunnel depressivo lavorativo ancora più profondo. In crisi con la moglie ed incapace di capire la propria figlia, inizia a frequentare una piscina, decidendo che è arrivato il momento di imparare a nuotare. Qui incontra Giulia, istruttrice silenziosa, burbera, affascinante e misteriosa. Tra i due si accende quasi subito l’interesse, anche se un passato non detto pesa su Giulia, che non esce mai la sera…

11 anni dopo i trionfi di Fuori dal Mondo e 5 anni dopo il suo ultimo film, La vita che Vorrei, torna in sala Giuseppe Piccioni, accompagnato da due magnifici interpreti come Valerio Mastandrea e Valeria Golino e dalla splendida colonna sonora dei Baustelle. Surreale, drammatico, grottesco e sempre a metà tra sogno e realtà, Giulia non esce la Sera conferma tutte le qualità tecniche e visive del regista, che si merita per questo un felice ben tornato…

Una storia complessa, sfaccettata, con più personaggi ambigui, dai lati oscuri e sempre sull’orlo del precipizio. Questo è Giulia non esce la Sera, film complicato e di difficile lettura. Protagonista è Guido, diventato scrittore per caso, dal giorno alla notte. E’ circondato da persone che non leggono i suoi libri, nè la moglie e addirittura nemmeno l’agente, ma misteriosamente piace.

Entra nella cinquina finale di un importante premio letterario, comincia a partecipare a feste e conferenze stampa, senza dare apparentemente particolare importanza alla cosa. Ma Guido ha bisogno di conferme, ha la necessità di scoprire perchè scrive, per chi scrive e se quello che scrive è davvero apprezzato oppure no. E’ uno scrittore anomalo. Non legge molto, non ha fatto particolari studi, ha solo iniziato un giorno a scrivere un diario, e da lì ha preso la strada dello scrittore.

Sposato, con figlia silenziosa e sessualmente curiosa, Guido si rinchiude nella sua casa alle porte di Roma, sempre vuota e triste. Talmente triste che moglie e figlia si trasferiscono in città, aspettando che anche Guido prima o poi si decida. Ma Giudo non si decide. Si mette a lavorare su un nuovo libro, una raccolta di racconti, mai troppo convincenti e lasciati per questo sul bordo della pagina ancora non finita.

A movimentare la sua vita arriva però la piscina. Decide che è arrivato il momento di imparare a nuotare e qui incontra un’istruttrice di nuoto. Affascinante, diversa da tutte le altre, così naturale in acqua. E’ amore a prima vista. Tra i due nascerà un complicato rapporto, all’interno di un mondo che vede Giudo ancora in corsa per il Premio letterario, ancora in crisi con la moglie ed ancora in quella casa, da svuotare del tutto, anche perchè Giulia non può riempirla, perchè non può uscire la sera. Un segreto terribile e mai dimenticato, infatti, si cela dietro i suoi tristi occhi…

Tutto questo e molto altro è Giulia non esce la Sera, film quasi onirico, con risvolti drammatici ed introspettivi per tutti i personaggi principali. Dal film nel film Piccioni mantiene il suo interesse per il ‘metalinguaggio’, passando al film nel libro, e viceversa. A dare un’impronta evidente all’opera i due protagonisti, Valerio Mastrandrea e Valerio Golino. Il primo continua a stupire, film dopo film, dimostrando una padronanza recitativa ormai di primissimo livello. Pochi altri attori come Mastrandrea in Italia possono saltare in maniera così incredibile da un personaggio all’altro, centrando sempre in pieno l’obiettivo. Il suo Giudo è combattuto, è frenato, è trattenuto, è ossessionato dai personaggi dei suoi libri che non riescono ad uscire completamente dalla sua testa. E’ incapace di gestire la propria carriera, le proprie ambizioni ed il proprio matrimonio, andato ormai a rotoli. Solo la conoscenza di Giulia lo riporta sulla retta via, lo riporta a vivere.

A vestire i panni di Giulia, invece, una superba Valeria Golino. La migliore Golino di sempre? Probabilmente sì. Distrutta da un passato che non si dimentica, la Giulia interpretata dalla Golino è una maschera di dolore, di passione, di speranza, di rabbia e rimorsi. Solo in acqua, in quella piscina, riesce a galleggiare. Per non andare a fondo ha bisogno di qualcuno a cui aggrapparsi, e proprio Giudo è quel qualcuno. Tutto questo la Golino lo porta in sala con potenza e forza. Con quella voce nasale, maschile, dura e tagliente come una lama, capace di alternare dolcezza e durezza in un decimo di secondo.

Tra i due sullo schermo esplode un’alchimia impensabile, che fa guadagnare a tutto il film spessore. Piccioni alterna realtà e fantasia, portando in sala anche quei pezzi di racconti immaginati e scritti da Giudo, trasformando così lo scritto in immagini, svelandoci pian piano il segreto incoffessabile di Giulia, il suo passato ed il suo dolore. Proprio strada facendo, e soprattutto nel finale, il film tira però troppo il freno a mano, appesantendosi eccessivamente. Lunghi e drammatici ma al tempo stesso snervanti gli ultimi 15/20 minuti, per un finale amaro, originale e ambiguo, perchè non del tutto rivelatore.

Piccioni decide di non raccontarci tutto, di lasciare alcuni personaggi, reali e non, ed alcune situazioni in un limbo di non detto, in una piscina fatta di insicurezze, dolore, bugie e misteri, dove c’è chi affonda, chi nuota e chi galleggia…

Voto Federico: 7+
Voto Simona: 7

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (5 Voti | Media: 4.2 su 5)
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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • francesco878787878

    25 feb 2009 - 12:33 - #1
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    lo vedrò…solo per la recensione che mi sembra molto positiva…

  • Commento #2 (-5 punti) - 25 feb 2009 - 12:33 - Apri commento
  • scrooge81

    25 feb 2009 - 12:37 - #2 (nascondi)
    -5 punti
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    un voto piu’ alto di benjamin button…e infatti non lo sapevate ma questo CAPOLAVORO e’ stato candidato a 15 premi oscar!!!!uno anche nella categoria miglior animazione!!!ahahahahahahahah quando mi voglio fare 2 risate ti vengo a leggere apo…grazie di tutto!i soliti toni epici ed entusiastici che usi nel 90 per cento delle tue recensioni (e in piu’ per recensire un filmetto)…ma sai scrivere solo in sto modo?bah…

  • francesco878787878

    25 feb 2009 - 12:39 - #3
    0 punti
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    13 premi ma ne ha vinti 3…a me di Fincher piace tantissimo Zodiac…lo rivedo spessissimo…

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    25 feb 2009 - 13:00 - #4
    1 punto
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    scrooge come sei ripetitivo e noioso figlio mio…. solo tu puoi metterti a paragonare recensioni e voti di film completamente differenti… te ne rendi conto? Magari tra una risata e l’altra ti continua a sfuggire questo piccolo particolare…

  • Profilo di JackBurton

    JackBurton

    25 feb 2009 - 13:21 - #5
    1 punto
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    Apocalypse

    Ma sai che comincio a pensare che Scrooge sia tu? Magari hai un grosso ego da coltivare… ahahahah

    ;-D

  • Profilo di Simona M

    Simona M

    25 feb 2009 - 13:23 - #6
    1 punto
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    Vedrò senz’altro. Piccioni mi è piaciuto molto in passato e - da quello che scrivi - credo mi piacerà molto anche questa volta.

  • Up Due

    25 feb 2009 - 16:16 - #7
    0 punti
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    Adesso mi sono rotto i ZEBEDEI ma ogni film italiano lo considerate una bo**ta alla Boldi-De Sica,a Moccia ecc?Ma almeno lo conoscete il cinema???C’è questo spregiudizio contro il cinema ITALIANO che mi lascia allibito,guardateli prima i film e non considerate tutto cinepanettone,cinemerenda e cinecocomero.
    Benjamin Button ho sentito che è una noia e addirittura esagerato,poi è stato battuto da una commedia-drammatica english,menco americana.Quindi basta con Button (non è il mio genere) basta con Brad Pit che detesto e basta con questi spregiuizi al cinema italiano,non è tutto poppe e c**i!!!!
    Apo lascia perdere fa sempre il tuo lavoro

  • Up Due

    25 feb 2009 - 16:17 - #8
    0 punti
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    Ripeto he l’oscar per MIGLIOR FILM doveva andare al robottino e PUNTO

  • Lapo El Can

    26 feb 2009 - 06:47 - #9
    0 punti
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    Spregiudizi?? Ma che lingua parli UP???

  • Profilo di Lyla

    Lyla

    26 feb 2009 - 14:02 - #10
    0 punti
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    @ Scrooge81: Almeno istruisciti su quello che vuoi scrivere nelle tue pessime risposte.

    Complimenti a Mastrandrea.

  • Profilo di Axl138

    Axl138

    26 feb 2009 - 15:58 - #11
    0 punti
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    @Up Due & altri: si tanta gente (me compreso) s’e’ rotta le balle dei film italiani. sono sempre uguali.. o cinemer**te o drammi borghesi del ca**o.. e qui ok potra’ anche essere meglio del solito ma guarda un po’… solito poveraccio con problemi con la moglie e la figlia .. depressione..film introspettivo… bla bla NON SE NE PUO PIU’!!!!!
    Tutte le sere prego Cthulhu ( :p ) che il cinema italiano fallisca miseramente (anche se quando c’e’ occasione per film di genere cerco sempre di andare al cinema x “dare una mano”) cosi la finiranno di sperperare i nostri soldi e sfornare le solite boiate, son 15anni che in italia si fanno i soliti 2 tipi di film (purtroppo le novita’ son riuscite ad abbassare i già pessimi standard, introducendo il moccia-style e film da teenager cerebrolesi vari (albakiara)). Mancando varieta’ nei generi (varieta’ presente nel cinema di tutte la nazioni evolute: Usa, Francia, Uk, Spagna, Germania, Giappone, Korea, etc etc ect) anche quello che potrebbe essere decente e sopra la media, risente della monotonia (coma?) in cui si trova il nostro cinema…

  • Zaesar renysoc

    25 apr 2010 - 00:09 - #12
    0 punti
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    Per coloro che detestano il cinema italiano degli ultimi 15 anni vorrei buttar giù i primi nomi che mi vengono in mente: Muccino, Carlo Verdone, stasera ho scoperto piccioni… Non è tutto moccia-style… Non sono tutti come Vanzina…

  • Zaesar Renysoc

    25 apr 2010 - 00:20 - #13
    0 punti
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    …o ancora Tornatore… E i film sulla mafia ti La scorta… E i film con Fabio Volo… Due risate con Aldo Giovanni e Giacomo… Mediterraneo… Eros (non il cantante ma il primo film in cui ha recitato Luisa Ranieri)… Potrei saltare da un genere all’altro e trovare almeno un film all’anno che possa competere con quelli esteri. E non mi parlate per favore del cinema tedesco che sembra amatoriale… E quello inglese o francese a cui non abbiamo nulla da invidiare… Dai su, chi disprezza il cinema italiano credo sia un po’ superficiale!!!!

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