V PER VENDETTA
di James McTeigue
con Natalie Portman, Hugo Weaving, Stephen Rea, Stephen Fry, John Hurt.
La storia è cambiata: la Seconda guerra mondiale l’ha vinta la Germania, che ha fatto sì che l’Inghilterra diventasse un paese nazista con una forte dittatura. Ma a contrastare questa situazione entra in atto V, un anarchico mascherato da Guy Fawkes che con attacchi estremi e terroristici cerca di far cadere la dittatura, iniziando a voler far esplodere il Parlamento. Un giorno è costretto a “rapire” Evey (in realtà l’ha appena salvata dalle percussioni di alcuni sbirri), cercando di avercela come alleata.
V per Vendetta è davvero il film che non ti aspetteresti, soprattutto se non conosci il fumetto, che a detta dei fan è uno dei più belli mai pubblicati, se non il migliore. Qui c’è un mondo davvero orwelliano: oppressione a mille, cammuffata da notiziari che, come quelli del Grande Fratello, trasmettono notizie che calmano le acque censurando o incolpano i nemici e gli oppositori delle calunnie del governo; vengono perseguitati non solo i nemici più attivi come V, ma anche omosessuali (bellissima e davvero triste la storia dell’attrice lesbica), stranieri, tutti gli scomodi e tutto ciò che il razzismo e il nazismo attaccano. L’orrore è davvero ovunque, e i coprifuoco e gli sbirri che s’aggirano per la città sono fantasmi del nostro passato che ci ricordano un periodo molto buio che ancora inquieta. V per Vendetta è sicuramente è uno dei film più politici di Hollywood, uno dei più coraggiosi visti ultimamente. E se c’era il rischio di mettere troppa carne al fuoco e di poter rimanere nella superficialità di temi così importanti (e così spaventosamente sempre attuali), l’esordiente James McTeigue fa il miracolo, rendendo giustizia a tutti i campi, partendo dalla sua regia, mai baraccona e videoclippara, spesso anche commovente e decadente, con i ritmi sempre giusti, tra riflessione e divertimento. E se tutto questo non bastasse per fare di V per Vendetta un buon film, che dire del personaggio in sè di V, veramente riuscito? Certo, all’inizio la sua entrata può stimolare anche la risata (ma l’intento della sceneggiatura è proprio quello), salvo poi prendere una via sempre più approfondita e farci sapere cose di un bellissimo character difficile da dimenticare. E non importa se non vediamo mai il suo viso, nemmeno alla resa dei conti: perchè lì sotto potrebbe esserci chiunque, chiunque tra coloro che i valori di V li difendono a spada tratta.
Voto Carla: 8
Voto Gabriele: 8
Andrea
29 mar 2006 - 13:28 - #1Veramente bello. Per una volta nella storia di hollywood si è davvero rispettato il fumetto originale. Anche se la sceneggiatura, a tratti, cambi completamente… si è riusciti a trasporre le vere ideologie che stavano alla base dell’opera originale.
Anche se Alan Moore se ne è andato dal progetto per dissidi con i Fratelli Matrix e McTeigue… dovrà ammettere la riuscita della trasposizione (memore degli ultimi: Leggenda degli uomini straordinari e From Hell)
Paro
29 mar 2006 - 17:29 - #2L’ho visto ieri, molto bello e ben fatto!
jena plissnik
29 mar 2006 - 20:24 - #3Interessante notare che il dittatore è John Hurt, il quale fu protagonista del file Orwell 1984 come Winston Smith. Insomma si è spostato di sponda, ma finisce sempre male :-)
Un appunto, nel film l’Inghilterra nazista lo è diventata in modo autoctono nel 2010/2015, non perchè ha vinto la Germania nazista. Nel fumetto non lo so’ spero di prenderlo domani in edicola ;)
Gabriele
29 mar 2006 - 20:49 - #4Assolutamente verissimo jena! Tra l’altro colgo l’occasione che mi hai dato per dire ch 1984 è un film molto sottostimato dalla critica; forse non sarà perfetto, ma è molto fedele al capolavoro di Orwell (ci sono frasi persino identiche) ed è angosciante al punto giusto. Consiglio di vederlo almeno una volta.
davide
31 mar 2006 - 14:49 - #5mi pare che il fumetto di v per vendetta esca in edicola…con che giornale?
carla - CINEBLOG
31 mar 2006 - 16:35 - #6era con XL della repubblica di giovedi. ieri.
Zeruel
01 apr 2006 - 17:55 - #7Un film assolutamente stupendo.Mi vengono ancora i brividi….il libro e’ un po piu complesso anke perke V parla in modo molto piu criptico che nel film (cosa normale, altrimenti chi ci capiva?).
jena plissnik
03 apr 2006 - 21:09 - #8Letto il fumetto. Seppur ci sono alcune differenze (secondo me anche notevoli) la realizzazione cinematografica non ne esce assolutamente male, anzi. Direi si tratta di una delle migliori trasposizioni cinematografiche di un fumetto. Ma che fumetto ;)
cineblog
08 gen 2007 - 18:47 - #9[…] […]
neodie
09 giu 2007 - 23:38 - #10Un film capolavoro.