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Atlantis Down: trailer del film di fantascienza e intervista con il regista Max Bartoli

Pubblicato: 12 mag 2011 da Carla Cigognini

Commenti dei lettori

Atlantis_down_posterOggi Cineblog lascia uno spazio a Max Bartoli, un regista italiano emigrato negli Stati Uniti dove ha recentemente girato il film di fantascienza Atlantis Down. Vi spiego la trama e poi vi lascio all’intervista: Siamo nel 2025, il Programma Shuttle è stato privatizzato e la navetta Atlantis è stata trasformata in un taxi che trasporta personale militare e scientifico. Durante una missione di routine la nave incontra due lampi di luce accecante. L’equipaggio cerca di riparare il danno ma improvvisamente si trovano in luogo sconosciuto. Lentamente cominciano a rendersi conto che sono stati scelti per giocare una specie di partita a scacchi dove in gioco ci sono le loro vite. Chi è il loro avversario? Perché sono stati scelti?

Ciao Max, parlaci un po’ di te
Ho 41 anni e sono laureato in legge. Al terzo anno, dopo 23 esami, mi sono accorto che non era esattamente quello che volevo fare nella vita; così ho finito la scuola e sono andato in Inghilterra per fare il produttore. Lì ho lavorato con un amico nella sua società di produzione e ho cominciato ad aiutarlo in video, commercial, cose del genere. Nel 2003 ho iniziato a collaborare con clienti italiani su lavori in pubblicità fino al 2005 con grosse società anche istituzionali. A quel punto volevo vedere se ero in grado di dirigere, avevo già fatto il regista per alcuni spot e video ma volevo avvicinarmi al cinema, così ho fatto un corto.

Ignotus
Sì, qui ho fortunatamente utilizzato quello che avevo imparato. Mi dicevano che non si poteva fare un corto come volevo io; con 85 costumi, scene medievali, combattimenti, cavalli etc… con il budget che avevo. E invece alla fine l’ho fatto con quei soldi anche perché erano gli unici che avevo! Il corto è stato messo sul mercato, ha vinto 25 premi a livello internazionale e, aldilà dei premi, mi ha aperto i tombini (non le porte, i tombini!) ad Hollywood. Nel 2007 mi sono trasferito a Los Angeles cercando di inventarmi una strada. Per un anno ho cercato di capire come funzionasse il sistema e nel 2008 abbiamo iniziato a scrivere la stesura di un film finanziato da un fondo di investimento. Ad ottobre 2008 vengo a sapere che il fondo non esiste più.

Max Bartoli_

Ah. Quindi che è successo?
A quel punto ho deciso di fare qualche telefonata e di dirigere e produrre il film, Atlantis Down, con un budget inferiore. E in 11 mesi abbiamo fatto tutto, passando da un budget di 12 milioni di dollari ad 1 milione. Le riprese sono durate 13 giorni con ritmi allucinanti e, visto il budget limitato, mi sono portato dall’Italia aiuto, scenografia, montaggio, costumi e storyboard perché sono persone con cui lavoro da anni, ci conosciamo bene e sapevo che su di loro potevo fare affidamento. Le altri parti della troupe venivano dalla Virginia e da Los Angeles.

E poi?
Il film è stato presentato al Chinese Theatre di Hollywood lo scorso 20 febbraio e il 29 aprile all’Apollo Cinema di Londra. Tra l’altro quel giorno c’era il matrimonio reale di Kate e William quindi pensavo fossimo solo in tre, io e due amici… e invece, non so come, abbiamo riempito il 90% della sala. Con mia grande sorpresa vedevo gente entrare e chiedere biglietti per Atlantis Down…

Ed è piaciuto?
Pare proprio di si. E’ un film particolare perché non è la tipica americanata di mostri o disastri. Primo perché sono italiano e questo mi dà un approccio diverso e poi perché non c’erano gli strumenti finanziari per fare mostri o disastri! Ho cercato di dare al film un po’ di spessore dove tutto si spiega alla fine e dove occorre far lavorare un po’ il cervello per cercare di capire cosa succede.

Il film è girato in studio?
8 location e 6 set. Mi sono preso un palazzo di quattro piani in Virginia e me lo sono usato tutto. I set erano lì dentro.

Qual è stata la difficoltà maggiore nel realizzare il film?
Girare 90 minuti in 13 giorni non è facile. Tu sai che devi girare senza rete, senza margine di errore. Di solito quando giri in quattro settimane ci sono diverse fasi: la prima settimana si chiama Paradise Week dove tutti si conoscono, sono tutti contenti e blablabla, la seconda è normale mentre le ultime due sono The Hell, l’Inferno… dove nessuno si sopporta più. In 13 giorni non hai tempo per correggere niente, io ho dovuto fare 6 mesi di preparazione, non ho potuto improvvisare niente. Bisognava essere preparati perché i soldi erano quelli e devi avere meno imprevisti possibile, anche perché gli imprevisti ci sono sempre e comunque.

In Italia questo film non poteva nascere?
No, in Italia sappiamo fare il cinema ma pochissimi ci danno la possibilità. Io in 11 mesi ho fatto tutto: dalla scrittura al finanziamento alle riprese. In Italia stavo ancora lì a bussare alle porte.

In Italia pensi sia un problema di distribuzione o cosa?
Un problema di sistema. Ci sono due modi diversi di vedere il cinema: l’America rappresenta un estremo e l’Europa, in particolare l’Italia, è l’altro. Già in Francia il sistema funziona. Lì il sistema produce e si rigenera, in Italia si investe senza criterio e alla fine i film non vanno da nessuna parte. E le storie non vengono viste da nessuno. Il cinema è arte e cultura ma deve essere visto. Lorenzo de’ Medici non faceva fare le opere d’arte per tenerle in cantina ma per esporle. I film devono essere inseriti in una distribuzione no?

Atlantis Down sarà distribuito in America?
Sì, ho firmato con un distributore che adesso si occuperà di questo settore.

Atlantis_down_poster2E in Italia?
Vedremo, ora andiamo a Cannes per il mercato dove siamo rappresentati dal nostro distributore. Lì presenteremo il prossimo progetto: una specie di caccia al tesoro, tra Indiana Jones e Templari, tutto ambientato a Roma, Nome in codice Oracolo.

Con quali attori ti piacerebbe lavorare?
Mi piace lavorare con tutti: la lista sarebbe lunga due chilometri! Vorrei lavorare con Jennifer Connelly, Matthew McConaughey o Mark Wahlberg… gli sto andando dietro per il prossimo film. Sicuramente lavorerò ancora con Michael Rooker perché è diventato un amico ed è un attore incredibilmente versatile. A me va di lavorare con gente di talento, che sia famosa o meno. Perché più gente di talento ho, più riescono a compensare i miei limiti.

E di attori italiani?
Di bravi ce ne sono tanti, mi piacerebbe lavorare con Favino, con Lo Cascio, con Bova. Il bello di questo lavoro è che tu racconti delle storie, è un’espressione artistica. E’ sbagliato secondo me affrontare questo lavoro dicendo “Ah il cinema è arte!”, il cinema può essere arte dopo ma tu non parti dicendo “Faccio un’opera d’arte”, tu racconti solo una storia, poi non spetta a te decidere se è un’opera d’arte, lo devono decidere gli altri. In questi termini a me interessa raccontare delle storie belle e mi farebbe piacere raccontare delle storie italiane vendibili all’estero. Il problema del nostro cinema è che spesso raccontiamo delle storie che rimangono confinate all’Italia. Dovremmo fare dei film in inglese o con più lingue…

Film preferiti?
Vuoi la lista lunga o quella corta? Ce ne sono tantissimi. Da La corazzata Potëmkin a Quarto Potere che sono due capolavori e Il Settimo Sigillo e altri, se andiamo a vedere gli ultimi 30 anni… tra Scorsese, Eastwood, Ron Howard, Lynch, Spielberg…

Ma non hai un film del cuore che magari rivedi spesso?
Uno che mi piace particolarmente è Braveheart; non condivido ovviamente le sue sparate razziste ma come artista e come regista l’ho sempre ammirato molto.

Ringrazio Max per la disponibilità, vi ricordo il cast di Atlantis Down: Tony Ware, Travis Quentin Young, Darla Grese, Greg Travis, Mae Flores, Dean Haglund, Kera O’Bryon e Michael Rooker e vi linko il sito ufficiale. Il film è scritto da Max Bartoli, Doug Burch e Sam Ingraffia. Qui potete vedere il trailer ufficiale in lingua inglese.

Update 13 maggio: Max Bartoli mi spedisce questo messaggio per rispondere ai vostri commenti. Ve lo copio:

Salve,
Ho letto i commenti postati a seguito dell’intervista che avevo rilasciato a Cineblog e vorrei replicare ad alcuni di essi, cogliendo l’occasione anche per alcune precisazioni d’obbligo.
Iniziamo da queste ultime. Atlantis Down non è costato un milione di dollari, ma meno di cento mila. L’unica ragione per cui pubblicamente è’ stato deciso di inserire su IMDB la cifra di un milione è per ragioni commerciali (il film vale questo in termini produttivi). Io faccio il regista e il produttore e NON il distributore e di conseguenza non sono responsabile delle strategie commerciali adottate.

A chi mi ha giudicato un “mero raccomandato” rispondo semplicemente facendo presente che gli Stati Uniti d’America non sono - PER FORTUNA - l’Italia, dove i raccomandati vanno tanto di moda. Dalle mie parti, a meno che tu non faccia di cognome Coppola, Spielberg o Lucas (ed io faccio Bartoli), il concetto di raccomandazione non esiste. Se qualcuno ti da’ dei soldi, lo fa perchè tu lo hai saputo convincere ed in genere, a meno che ancora non crediate a Babbo Natale, la gente i soldi li rivuole indietro; il che significa che se produci qualcosa non di non vendibile, i soldi non li puoi restituire e smetti di lavorare.

Il sottoscritto e’ arrivato negli USA da totale outsider e nel giro di tre anni ha scritto due film e una serie televisiva, ha trovato finanziatori per realizzare uno dei due film e la serie TV che è stata e messa in onda da un’emittente americana. Se il mio film e’ stato presentato al Chinese Theater di Hollywood e all’Apollo Theatre a Londra non e’ stato perche’ sono un “raccomandato”, ma perche’ forse a qualcuno il prodotto e’ piaciuto; il film ha trovato una distribuzione solida nel giro di due mesi; certo non e’ la Lionsgate, ma e’ pur sempre una societa’ molto solida nel settore. Ogni film ha una sua audience, ma probabilmente anche questo e’ successo perche’ ero “ raccomandato”.

Tutto questo non fa di me una star, ne’ un esempio, ma se chi ha commentato con tanta facilità che sono un raccomandato pensa di fare molto meglio in Italia e/o all’estero, me lo faccia sapere, sarò piu’ che felice di fargli i miei complimenti di persona. Se le stesse persone ritengono poi di essere in grado di poter girare un film complesso come questo (che non hanno ancora visto) in 13 giorni, con una troupe di 50 persone, usando 8 locations, 6 sets e 225 CGI shots e con il mio budget, sarò ben felici di rimborsarle del budget speso dopo aver visionato il prodotto finito.

Con gli amici della Lionsgate ho avuto il piacere di parlare personalmente e da loro ho ricevuto complimenti per il film (CHE LORO HANNO VISTO NELLA SUA INTEREZZA !), sia per la qualita’ espressa con il budget a disposizione sia per il modello di business usato per realizzare il film. Chi vuole citare gli articoli e le strategie della Lionsgate, dovrebbe anche cercare di studiare l’industria un pochino di piu’ perche’ le informazioni che ci arrivano dalla stampa devono essere contestualizzate.

E, last but not least, premesso che chiunque voglia fare questo lavoro (quello di regista e/o produttore) sa di non poter accontentare tutti e deve essere pronto ad accettare ogni commento e/o critica, ho personalmente trovato imbarazzante, gratuita e anche offensiva la facilita’ con cui alcuni di voi hanno fatto commenti, non tanto sulla qualita’ del trailer (che preciso non ho montato io ma il distributore senza la mia approvazione… che non avrebbe mai avuto), ma sulla qualità professionale del team da me usato. Ma come vi permettete di sparare giudizi su chi ha realizzato un prodotto soltanto sulla base di un trailer? L’articolo era su di me e, in qualità di regista, sono l’unico responsabile del successo e/o insuccesso del mio film. Se avete commenti fateli su di me e non sul mio team, tanto più che non avete alcun elemento per poter esprimere un giudizio di merito su di loro.

Ringraziandovi per la cortese attenzione prestatami
Distinti saluti
Max Bartoli

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44 commenti

Commenti dei lettori

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  • skanfalug

    12 mag 2011 - 17:24 - #1
    1 punto
    Up Down

    complimenti a max. Rooker mi piace molto, quindi spero proprio che il film arrivi in italia per potermelo vedere…

  • Profilo di Watchline

    Watchline

    12 mag 2011 - 19:03 - #2
    0 punti
    Up Down

    Il film sembra anche interessante ma lo avrei visto meglio come film TV.

  • Profilo di kassoit

    kassoit

    12 mag 2011 - 19:26 - #3
    -2 punti
    Up Down

    ares84:

    non lo hanno mica obbligato a fare il film.
    poteva fare una cosa piu’ piccola oppure usarli meglio.
    hai visto cosa fanno anche con le web series in USA piene di effetti fatti bene con MOLTO meno? e lo hai visto il trailer di questo? sembra una parodia.
    ah, grazie come al solito per quelli che mi mettono meno anche se scrivo le stesse cose di quelli che si prendono i piu’.

  • Profilo di danyfilm

    danyfilm

    12 mag 2011 - 21:48 - #4
    0 punti
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    Conosco personalmente il regista e ho anche visto il film. La computer grafica e’ discutibile, ma a parte questo la trama e’ interessante, la recitazione e’ buona e il tutto scorre molto bene. Ha sfruttato al massimo quello che poteva avere da 1 milione di Euro. Se invece volete un vero esempio su come si spendono male un milione di Euro andatevi a vedere Shadow di Federico Zampaglione. Imbarazzante.

  • Profilo di danyfilm

    danyfilm

    13 mag 2011 - 00:21 - #5
    0 punti
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    chojin6667 i film elencati nel link che hai postato sono tutti film che hanno avuto alle spalle una grossa distribuzione. Il paragone con Atlantis Down non sussiste dato che a quanto so e’ da poco che il film in questione ha trovato una distribuzione (che in ogni modo non e’ la Lions Gate). Probabilmente non arrivera’ ugualmente a degli incassi da capogiro, ma questo non significa che non sia un buon film.

  • Profilo di sandman99

    sandman99

    13 mag 2011 - 08:50 - #6
    0 punti
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    le scene a terra dall’atmosfera “misteriosa” ma scritte e scene nello spazio sono agghiaccianti… ho visto effetti speciali migliori nei film amatoriali di guerre stellari… . buona idea, vediamo come è realizzata

  • Frank77

    13 mag 2011 - 13:12 - #7
    -1 punto
    Up Down

    Credo che quando si parla con un regista che si mette in gioco e che gentilmente si presta a farsi intervistare,bisognerebbe rivolgersi in modo più educato.

  • Toni123456

    13 mag 2011 - 13:45 - #8
    0 punti
    Up Down

    Con 1 milione non puoi puntare a fare un film di questo genere… o hai un grosso budget per girare scene spettacolari con effetti speciali almeno decenti o meglio spendere il milione in un film di altro genere, in cui le scene ultra spettacolari non servono (un esempio: Le Iene di Tarantino costò 1.2 milioni di dollari…).

  • DoneBabyDone

    13 mag 2011 - 13:47 - #9
    0 punti
    Up Down

    Credo che ogni regista si metta in gioco alla fine di ogni suo film, indipendentemente che sia il primo o l’ultimo di una lunga serie. I film vengono fatti per essere visti e giudicati. Inutile dire che l’ultimo degli spettatori vale tanto come il primo dei critici (mmmm…) e per un regista è sicuramente meglio sentirsi dire che il suo film è una c@#ata piuttosto dei soliti, uh si, non male, di facciata per poi sparare a zero sulla parcheria realizzata…in questo caso poi…

  • DoneBabyDone

    13 mag 2011 - 14:06 - #10
    0 punti
    Up Down

    Ah uh, non avevo visto la replica di Max! Ustia! Max, ma come? Ma ci sta eccome ricevere questo tipo di commenti su blog di cinema! E’ normale, poi tra l’altro sei anche su uno decisamente polite…! E proprio perchè, come sottilinei giustamente tu, bisogna saper accettare ogni critica, non puoi poi ritenerla offensiva. Stai lavorando in un genere che ha appena sfornato Thor e F&F e tu con 100mila euro fai Apollo 13 meet Lost! Scusa, so di non avere visto il film, ma dopo vent’anni di trailer una qualche idea te la fai…Insomma, ci sta qualche critichella…

  • Profilo di chojin6667

    chojin6667

    13 mag 2011 - 15:03 - #11
    1 punto
    Up Down

    Negli USA la raccomandazione non esiste? Ma vogliamo scherzare?
    Ad Hollywood tutto funziona da praticamente sempre per raccomandazioni e nepotismo.
    Poi che ci possano essere più possibilità di ricevere piccoli finanziamenti senza spinte è pur vero MA non raccontiamo favolette, per favore.
    La crisi finanziaria mondiale con i banchieri che si sono rubati l’inverosimile è partita proprio dagli USA.
    Le raccomandazioni ci sono in tutto il mondo, purtroppo. Il sistema capitalista attuale è fortemente corrotto alla base, la serietà si è andata a far benedire da tempo.

  • Profilo di chojin6667

    chojin6667

    13 mag 2011 - 15:09 - #12
    1 punto
    Up Down

    E’ veramente puerile che un regista di qualsiasi livello faccia l’offeso dicendo che non si può criticare la sua squadra. Ma per favore!
    Certo sul regista ricade ogni colpa di ogni difetto del prodotto MA il prodotto è il frutto del lavoro della squadra scelta dal regista che il regista dirige.
    Troppo facile dire “criticate me ma non potete giudicare la mia squadra” … e perchè chi lo ha fatto il lavoro, il regista da solo?
    La squadra che ha lavorato alla produzione è tanto criticabile quanto il regista che la ha diretta.

  • rossysmart

    13 mag 2011 - 15:17 - #13
    0 punti
    Up Down

    Scusate ma come fate a giudicare un prodotto e un team da un trailer? boh…

  • flaminia71

    13 mag 2011 - 17:16 - #14
    0 punti
    Up Down

    Anche io non capisco, come si possono sparare giudizi di questo tipo sulla base di un trailer? Capirei se uno dice “Il trailer fa pena”, ma da qui ad esprimere addirittura un giudizio su tutto il film… Non pensate che si dovrebbe almeno aspettare che esca prima di stroncarlo così?

    Di Max Bartoli ricordo il cortometraggio Ignotus, l’ho visto a Capri nel 2007 ed era proprio bello, molto poetico. Questo nuovo non l’ho visto, ma voglio almeno dargli il beneficio del dubbio.

  • rob cuccioni

    13 mag 2011 - 17:26 - #15
    0 punti
    Up Down

    @#17, scusa ma cosa stai dicendo? Tu vuoi giudicare il lavoro di tanti colleghi sulla base di un trailer e senza aver visto il prodotto finito? Ma ci sei mai stato su un set cinematografico per caso? Sai quanti professionisti lavorano o sono costretti a lavorare con registi inesperti o incapaci? Questo non significa che siano tutti incompetenti. Fossi in te starei attento ad esprimere certi giudizi. Il film non l’ho visto e quindi non posso pronunciarmi ma almeno Bartoli è riuscito a fare un film all’estero, mentre noi qui in Italia passiamo anni ad aspettare che qualcuno si muova. Se ti pare poco?

  • Alessia1972

    13 mag 2011 - 17:32 - #16
    0 punti
    Up Down

    Anche io sono tra i fortunati ad aver visto Atlantis Down a Los Angeles e vi posso assicurare che è davvero un bel film. Il trailer non è piaciuto neanche a me e non so perché abbiano usato delle immagini reali e una grafica che non c’era nel film, perché di effetti ce ne erano davvero tanti e molto belli. Max Bartoli ha spiegato che non l’ha montato lui, ma il distributore. I vostri commenti mi sembrano un po’ troppo duri, soprattutto visto che il film voi non l’avete visto. Al Chinese Theater c’era il tutto eaaurito alla prima, sarà un caso? La recitazione era impeccabile, Michael Rooker è davvero un grande e rende gli ultimi 20 minuti del film incredibili.

  • ambraforeeveryoung

    13 mag 2011 - 17:48 - #17
    0 punti
    Up Down

    il film non l’ho visto e non mi va di entrare in queste discussioni del cavolo basate su un trailer. In compenso mi farebbe piacere sapere da Max Bartoli come è riuscito a trovare il budget. Sto cercando di produrre un corto e vorrei avere delle dritte. Bravo comunque, perché almeno ha portato a casa un film.

  • kungfupandachic

    13 mag 2011 - 17:54 - #18
    0 punti
    Up Down

    Salve a tutti! Siccome a me non piace criticare cose che non conosco ho fatto una piccola ricerca su internet, anche per vedere cosa altri hanno detto di questo film. Mi sono imbattuta in questo sito, del washington post con le review dei lettori

    http://www.washingtonpost.com/gog/movies/atlantis-down,1174537/reader-reviews.html

    la maggior pate ne parla bene… forse hanno ragione quelli che dicono di aspettare di vederlo.

  • giuliapan

    13 mag 2011 - 18:12 - #19
    0 punti
    Up Down

    A me è piaciuto, ma Bartoli ha scritto meno di cento mila dollari? Quanto sono in euro? sessanta cinque mila? Io ho appena lavorato ad un corto a Milano e per cinque giorni di riprese e venti minuti di storia ne abbiamo spesi 25,000. Come à fatto lui a farlo costare così poco? Mi piacerebbe saperlo

  • giuliapan

    13 mag 2011 - 18:21 - #20
    0 punti
    Up Down

    Mai sentito il detto “parlate bene o male purchè parliate?” secondo me Max Bartoli si sta gongolando per tutti questi commenti. Altrochè fare l’offeso. il trailer non mi ha entusiasmato, ma alcuni dei commenti sul washinton post mi hanno davvero incuriosito.

  • andrea misuraca

    13 mag 2011 - 19:05 - #21
    -1 punto
    Up Down

    IL PROGETTO ( ATLANTIS DOWN ) DI “MAX BARTOLI” E’ SICURAMENTE UN BUON PRODOTTO CINEMATOGRAFICO!!! IO HO AVUTO MODO DI VEDERLO ALL’OPERA PERSONALMENTE!! E VI POSSO GARANTIRE CHE IL RAGAZZO HA FEGATO E STOFFA DA VENDERE!! … PER QUANTO RIGUARDA POLEMICHE E GIUDIZI VARI, BHE’ CREDO SIA NORMALE CHE CI SIANO!!! ANZI, SECONDO ME SONO ANCHE COSTRUTTIVE!!! SE FATTE CON RISPETTO!! PURTROPPO ESISTONO ANCHE GLI INVIDIOSI MA QUELLI FANNO PARTE DI UN’ALTRA RAZZA… SORVOLIAMO…. ^_* OGNUNO E’ LIBERO DI ESPRIMERE CIO’ CHE VUOLE!! PERSONE COME MAX VANNO PRESE IN CONSIDERAZIONE!!! BRAVO MAX!! COMPLIMENTI VERI!!! CONTINUA COSI’!!! ^_^ @ndrew

  • Roberto Ciccoli

    13 mag 2011 - 19:33 - #22
    -1 punto
    Up Down

    Il tipico atteggiamento italiano: parlare senza cognizione di causa, e qui si sta dando fiato alle trombe!!! Ho avuto la fortuna di vedere il film… e dopo il trailer, il film è un ottimo prodotto, sicuramente sui generis, e quindi originale, inteso anche come sinonimo di DIVERSO!(sarà forse questo il problema???!) Ma ti tiene incollato allo schermo fino alla fine per capire cosa sta succedendo. Il trailer è opera dei distributori e infatti non rispecchia il contenuto del film e sono state aggiunte immagini non del film! La genialità del regista è stato il suo modello di business per realizzare il suo film: pochi contanti e tanto lavoro (è il lavoro di tutti il valore monetario che è stimato! e sicuramente non un milione di dollari). quindi un film può piacere o no ma per esprimere un giudizio si dovrebbe prima vederlo, altrimenti il giudizio è superficiale!!!!!

  • DoneBabyDone

    13 mag 2011 - 20:05 - #23
    0 punti
    Up Down

    E insomma, scusate ma continuo a scrivere allora! E’ indispensabile prendersi le critiche pubblicando un TRAILER su un blog di cinema! Alla fine scegli di spendere o no i tuoi soldi da quello che vedi in anteprima, quindi cos’è ’sto casino? Chissenefrega se è o no la distribuzione ad aver montato questo paio di minuti, alla fine giudichi quello che vedi e nonmenefreganulla se Max è stato bravo o no a trovare i soldi o a produrre in 13 (tredicigiorninuncesepòcrede..) giorni un lungo con 100mila euri con attori ammerigani e mi dice quanto gli italiani sono provinciali e blablabla! Non me ne frega una beneamata, perchè tanto a me, consumatore, costerà comunque 7 euro andarlo a vedere al cinema, quindi….quindi nulla, ciucciatevi le critiche e chiusa qua. La prossima volta sappiate che la gente decide prima se spendere o no i soldi e non dopo aver visto il film. Di conseguenza, nel budget dei 100mila vi tenete una bella fetta per un buon ufficio stampa la prossima volta.

  • michele_bertoni

    13 mag 2011 - 20:06 - #24
    0 punti
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    @gio088: perdonami ma il tuo tono mi sta davvero irritando. Il regista non mi pare si stia ostinando a difendere la sua opera, ha fatto un solo commento mentre il mio se non sbaglio è il trentesimo. Il film io non l’ho visto però mi trovo con quelli che finora hanno sostenuto di non poter giudicare un film dal trailer come invece fai tu. Evidentemente hai una conoscenza tale del cinema mondiale da consentirti di sparare sentenze! Come ti chiami di preciso? su che testate scrivi? Del Il trailer può piacere o meno - è un’opinione e in quanto tale soggettiva e discutibile - ma il linguaggio che usi e il tono fa capire che sei un gran cafone. Bartoli non ha offeso nessuno mentre tu e alcuni tuoi amici definite il suo film una “m…” senza neanche averlo visto. Sai cosa c’è bello? al mondo c’è chi ha il coraggio e le palle di mettersi in gioco e fare le cose e chi come te riesce solo a criticare cose che non ha visto! Bartoli almeno c’ha provato e c’è anche ruscito. Alla faccia dell’obiettività e della coerenza. Complimenti.

  • michele_bertoni

    13 mag 2011 - 20:48 - #25
    0 punti
    Up Down

    Caro DoneBabyDone guarda che qui a nessuno frega niente se tu il biglietto del film lo compri o pure no. Non sappiamo neanche se il film esce in Italia. Impara a rispettare le opinioni altrui. Cosa c’è? Tu hai espresso la tua e ti rode che ci siano persone che non la pensano come te? Parla per te poi e non parlare a nome della gente perché tu non sei “la gente”, sei solo uno dei tanti. Credi quello che ti pare e pensala come ti pare, ma fatti dare un consiglio (che tu non accetterai, ovvio, ma visto che li distribuisci a tutti, beccatelo lo stesso): questo è un sito serio, è e vuole essere un blog civile ed educato, la prossima volta che ci scrivi usa un tono più rispettoso delle opinioni altri; ad essere dei gran cafoni non si fa molta strada nella vita!

  • Profilo di gi088

    gi088

    13 mag 2011 - 23:00 - #26
    0 punti
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    @MicheleBert…

    Hai ragione! ho esagerato. Voglio che il cinema italiano cresca, e voglio vedere pellicole che siano all’altezza dei miei gusti. Sono un cafone!
    Ps. Non sto scherzando! Ciao

  • michele_bertoni

    14 mag 2011 - 02:27 - #27
    0 punti
    Up Down

    Vogliamo tutti che il cinema italiano cresca, sei in buona compagnia; ed è giusto anche che tu voglia vedere pellicole all’altezza dei tuoi gusti. Magari se le guardi prima e giudichi poi, riesci anche ad esprimere un giudizio che suona più come tale e non come una ‘critica’ ridicola basata su un due minuti di trailer. Sono comunque contento che ti sia reso conto di aver esagerato nei toni e di essere stato un cafone. È già un buon inizio.

  • michele_bertoni

    14 mag 2011 - 20:46 - #28
    0 punti
    Up Down

    @#35 Nel mondo reale. Sono uno che viaggia parecchio e il fatto che tu pensi che la sinistra italiana possa essere paragonata anche da lontano a quella americana, la dice lunga sulla tua conoscenza del mondo reale. Io con gli Usa ci lavoro tra circa venti cinque anni e forse qualcosa l’ho imparata sugli Americani. Hollywood poi, tanto per aiutarti a fare chiarezza dal momento che sembri avere una gran bella confusione in testa, è in mano agli Studios che sono corporation. Hollywood si basa su un sistema capitalista, dove le parole chiave non sono arte e cultura (in Italia apparente appannaggio solo della sinistra) ma profitto e ritorno sull’investimento. In quanto democrazia, ogni filmmaker ha il diritto di esprimere i propri orientamenti politici nel modo in cui più lo aggrada, ma questo non c’entra niente con il discorso che hai fatto tu.

  • Bettaven1975

    14 mag 2011 - 21:55 - #29
    0 punti
    Up Down

    Ragazzi il tono di certi commenti è davvero patetico! Lasciamo che ognuno esprima la propria opinione e basta.

  • Kokkina400412

    15 mag 2011 - 15:29 - #30
    0 punti
    Up Down

    Io ho visto il film a Los Angeles e soprattutto ho avuto modo di vedere come lavora il regista Max Bartoli. E’ un buon prodotto, anzi considerando l’effettivo budget e tutti gli effetti speciali, è un “ottimo” prodotto. In generale, comunque, penso che non si possa criticare un film da un trailer…si può criticare come è stato realizzato il trailer, se è valido o no da un punto di vista promozionale, ma non l’intera opera! A tutti coloro che hanno criticato negativamente il film, consiglio vivamente di andarlo a vedere quando uscirà!

  • ross_mag

    15 mag 2011 - 15:33 - #31
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    Up Down

    sono fermamente convinta che un film non vada criticato solo in base alla visione del trailer…Io personalmente non ho avuto ancora modo di vederlo ma ero a los angels il giorno della proiezione e con grande soddisfazione ho visto la sala piena di pubblico entusiasta del film.
    Conosco il modo di lavorare di bartoli, che ho avuto modo di apprezzare per i suoi precedenti lavori, e posso affermare con certezza che si tratta di un grande professionista che senza alcuna raccomandazione riesce ad ottenere degli ottimi risultati….purtroppo la scelta di andar via dal’italia e’ stata obbligata…ma non staro’ a dilungarmi sui motivi che tutti noi immagino conosciamo…ma non mi pare che abbia mai avuto la presunzione di ritenersi l’eccellenza italiana all’estero…si tratta semplicemente di un giovane regista che sta provando a credere nella sua professione con grande umilta’ e passione…cosa c’e’ di male nel credere in questo??

  • sedona

    15 mag 2011 - 22:33 - #32
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    Ho letto alcune delle critiche al film Atlantis Down (che nessuno ha visto in Italia) basate sul trailer diffuso dal distributore americano. Ognuno ha titolo ad esprimere il proprio punto di vista. Ma e’ la forma che colpisce in tutti i commenti critici. Un astio diffuso, una ironia gratuita fatta sulla pelle di un italiano che sta tentando di costruirsi un futuro in un mondo estremamente compettivo come l’America, dove non si regala nulla a nessuno. Fanno ridere (ma forse piangere) le accuse fatte al regista di essere un ‘raccomandato’. Sarebbe bene che Bartoli ci spiegasse da chi e’ stato raccomandato in America, perche’ vorremmo imparare come si fa. Chi parla di ‘raccomandazioni’ stando in Italia evidentemente conosce bene lo stagno putrido nel quale tutto il mondo dello spettacolo, ma non solo, si muove. E sarebbe bello se i supercritici mostrassero il loro volto informandoci sulla loro competenze ed esperienze professionali, sulla conoscenza delle lingue, sul fatto se mai hanno tentato la fortuna al di fuori della Penisola, su come si guadagnano la vita. Chi scrive e’ stato invitato alla prima mondiale a Los Angeles da una delle attrici del cast di Atlantis Down.
    Mentre si svolgeva il red carpet con sette TV nella hall del Chinese Theatre, gli spettatori che avevano assistito al film di Marco Bellocchio (un altro raccomandato?) cercavano di uscire e non ce la facevano perche’ ostacolati da quelli che volevano entrare nella sala per il film di Bartoli. Ma la cosa piu’ singolare e’ stato quando Pascal Vicedomini, l’organizzatiore del Festival del Cinema Italiano, ha chiamato al microfono Bartoli e gli ha detto che oltre che un buon regista era un ottimo uomo di marketing, visto che era riuscito a riempire i 500 posti del teatro. Questo lo diciamo per obiettivita’. Quanto al film che su 88 minuti ne ha quasi 20 di CGI, ed e’ costato meno di 100mila dollari come abbiamo letto, beh: allora i supercritici dovrebbero fare un pensierino su tanti prodotti italiani che hanno mercato solo in Italia e godono di agevolazioni statali a carico del contribuente. Comunque un certo tipo d’Italia come quella che emerge da queste critiche bavose fa una impressione penosa letta dalla costa del Pacifico. Un po’ piu’ di umilta’ non guasterebbe. E smettiamola di contemplerci l’ombelico credendo che siamo il centro del mondo. Cari Amici, non contiamo nulla.

  • Max Bartoli

    16 mag 2011 - 20:58 - #33
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    Caro Kassoit,

    di persone che hanno visto il mio film ce ne sono almeno 2200 visto che era in oltre 500 a Los Angeles e le restanti in Virginia, dove il film è stato in scena per una settimana (ancora una volta se ti fossi informato un po’ meglio avresti evitato di aprire bocca e darle fiato con accuse insensate). Ho più di 2600 amici su FB e ritenevo di aver già risposto alle vostre critiche in modo civile nella mia lettera. Dopo aver postato il link sul mio FB wall qualcuno dei miei amici ha trovato il tempo di rispondervi. Cosa c’è? pensavi che sareste stati solo in 3 ad esprimere un giudizio in merito? io mi sono stupito che siano state così poche le reazioni…!

    Per quanto riguarda lo stile, se alludi al fatto che la maggior parte delle risposte abbia un tono educato e pacato quello dipende dal fatto che amo circondarmi di persone dotate di una certa cultura ed educazione, cosa che peraltro non mi pare appartenere ad alcuni di voi. Non ti stupire troppo del fatto che siano in tanti a pensarla diversamente da te, il mondo è ancora pieno di persone che prima di sparare giudizi su film sulla base di trailer, i film li guardano.

    Io dalla mia, io conosco perfettamente i limiti miei e del mio film, so che sono ben altri rispetto a quelli che voi avete “sapientemente” desunto dal trailer di Entertainment 7(che a me non ha soddisdatto, ma come detto io faccio un altro lavoro), e stando a Cannes e vedendo i dati di vendita del film da parte del mio distributore mi rendo anche conto che, per fortuna, voi avete torto e io ho ragione dal momento che le vendite stanno andando in modo superiore alle aspettative. Quindi che dirti di più? Rimango rispettoso della opinione di coloro cui il trailer non è piaciuto, reagisco alle offese di qualcuno di voi che mi ha dato del “raccomandato” e a mio team di “incompetente”.

    Come vedi quando si tratta di dire la mia non mi tiro mai indietro, anche se sempre più spesso preferisco stare in silenzio e lasciare spazio agli altri.

    Comunque ti auguro un sincero in bocca al lupo per ogni tuo progetto che, ti PROMETTO, non mi limiterò a giudicarlo sulla base di un trailer

    Buona vita!

    Max Bartoli

  • Max Bartoli

    16 mag 2011 - 21:52 - #34
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    P.S.
    A proposito, caro il mio Kassoit, io come vedi il mio nome lo uso quando appaio, tu e i tuoi amici invece continuate ad essere anonimi. Tu esattamente chi sei? Hai un nome e cognome o sei uno dei soliti che fa le sparate dietro un nickname? Perché come giustamente sostenuto sa Sedona, mi farebbe piacere almeno sapere con chi sto parlando e da chi vengo criticato. Ariciao

  • Profilo di kassoit

    kassoit

    17 mag 2011 - 00:18 - #35
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    Caro Max,
    ma i MIEI commenti li hai letti?
    Oppure stai confondendo le MIE opinioni con quelle degli altri?
    Hai letto quando ho scritto “Lo vedro’ se esce, pero’ ho molti dubbi….” beccandomi i meno???
    Te la vuoi prendere con quelli che ti hanno criticato? Bene, attacca quelli che ti hanno criticato, non me che qua sono l’unico che non ha visto il film a Los Angeles eppure è possibilista sull’esito e si becca i meno lo stesso.
    Io parlo per me stesso, quindi non capisco questo VOI e I TUOI AMICI: ma amici di chi??? Ma che pensi che ci sia la cospirazione contro di te?????? Ma io qui non conosco nessuno, vengo qui solo per leggere informazioni sui film, ma che me ne frega di fare il gruppetto per attaccare gli sfigati.

    Qui TUTTI i commenti dei tuoi sostenitori dicono di aver visto il film nella stessa proiezione di Los Angeles, quindi non prendiamoci in giro con questa storia della Virginia.
    Poi questo vuol dire che la maggior parte di quelli che erano a Los Angeles sono TUOI AMICI ITALIANI, che conoscono Cineblog e vengono qui a scrivere, per cui anche il fatto che hai riempito la sala a Los Angeles mi sa che va un po’ ridimensionato in base questo no?
    Poi dove lo trovi tutto ’sto tempo di scrivere su questo sito se stai vendendo il film a Cannes…..
    Mah.

    Ripeto quello che ho gia’ scritto nei miei commenti che tutti possono leggere: il trailer e’ ridicolo, ma se il film esce, proprio perche’ e’ un film fatto da un italiano me lo vedo lo stesso.
    Spero sia chiaro.
    Se vuoi rispondere agli insulti, rivolgi le tue critiche agli altri, perchè non mi sta bene che mi tiri in mezzo facendomi passare per il responsabile di cose che non ho detto.

    P.S.: Io sono uno studente di Lettere, per cui mi sa che non potrai MAI giudicare un mio progetto in base a un trailer…..

  • Profilo di kassoit

    kassoit

    17 mag 2011 - 00:30 - #36
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    “Per quanto riguarda lo stile, se alludi al fatto che la maggior parte delle risposte abbia un tono educato e pacato quello dipende dal fatto che amo circondarmi di persone dotate di una certa cultura ed educazione”

    Io preferisco quelli con una “cultura certa” invece, che capiscono che io “alludevo” al fatto che quelli che difendono il film scrivono ESATTAMENTE LE STESSE COSE CON LO STESSO IDENTICO STILE.
    Che poi tono pacato un cavolo, hanno insultato ripetutamente quelli che criticavano. Ma su questo non voglio entrare perche’ IO, A DIFFERENZA DI ALTRI CHE TI SEI GUARDATO BENE DAL CITARE ADDOSSANDOMI TUTTE LE COLPE, non mi sono sentito chiamato in causa proprio perche’ non ho esagerato nelle critiche dato che non ho visto il film ma solo l’ORRIBILE trailer.

  • Max Bartoli

    17 mag 2011 - 01:04 - #37
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    Caro bello continui a non dirmi chi sei, parli tanto e ad essere sincero quello che sento è solo un gran “rumore” ma niente di più. Quindi continua pure a pensarla come ti pare, hai tutto il diritto di avere una tua opinione, basta che tu la finisca di accusare la gente e me di cose che non ho mai fatto e di cui tu non hai prove. Aribuona vita

  • Dave81

    17 mag 2011 - 12:30 - #38
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    E’ triste avere la conferma che questa piccola Italia non uscirà mai dalla sua mediocrità. Se tutti noi avessimo le palle di mettersi in gioco, forse il nostro paese funzionerebbe in modo diverso, migliore. Se tutti noi non ci nascondessimo dietro un intellettualismo forzato continuando a guardare l’INDUSTRIA cinema solo ed esclusivamente come “arte”, forse crescerebbe tutto il settore.
    E’ facile scrivere nascondendosi dietro un monitor, ma se pensate di poter fare meglio perchè non siete su un set a rompervi il cu.l0?
    Sfido chiunque di voi a realizzare un LUNGOMETRAGGIO, con attori di un certo calibro, farvelo presentare a Los Angeles, essere presenti al mercato di Cannes, senza alcuna raccomandazione! Il tutto con un budget di solo 70000 euro.
    Sono orgoglioso che ci siano persone come Max pronte a mettersi in discussione, sono la speranza per l’Italia di uscire dalla sua piccolissima dimensione fatta di raccomandazioni ed invidia.

  • Tarmesio

    17 mag 2011 - 12:45 - #39
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    Non conosco Max ma ha tutto il mio rispetto
    Questo Kassoit finora l’ho visto solo insultare e dire parolacce forte del suo anonimato
    Dubito che ora uscirá allo scoperto ma Max non fartene un problema e non calcolarlo…vai avanti per la tua strada sapendo che sono gli invidiosi studentelli con troppo tempo libero a rovinare questo paese e invece sono le persone come te a renderlo più forte!

  • Max Bartoli

    17 mag 2011 - 23:12 - #40
    -1 punto
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    Caro Kassoit, ti auguro di cuore di avere il successo che ha avuto finora e sta avendo lo “sfigato” che ti scrive. Mi stupisce sapere che tu sia uno studente di lettere, perché ho molti amici laureati nella stessa materia e hanno tutti una cultura ed una proprietà di linguaggio che invece a te non sembra appartenere. Peccato. Evidentemente sei ancora molto giovane e dovrai studiare ancora parecchio.

    Continui a dirmi che ti ho accusato… io non ho accusato nessuno, ho solo risposto ai messaggi di chi ha usato un tono non garbato, pur rispettandone l’opinione. Ti farei anche presente che non sta a te sindacare su dove io trovi il tempo, pur trovandomi a Cannes (ma dal tono sembra che tu metta in dubbio anche questo), di scrivere su questo blog. La tua affermazione, espressa con la chiara intenzione di sminuirmi, dimostra ancora una volta quanto siano puerili i tuoi commenti. Capisco che tu studi Lettere, ma hai mai sentito parlare degli smartphone? O forse sono arrivati solo in America? Ma questi, sono convinto converrai con me, sono dettagli.

    Per il resto, penso proprio che seguirò il consiglio di Artiscinematografica e la smetterò di prendere parte a questo blog. Non mi pare ci sia molto da dirsi.

    Auguro a TUTTI coloro che hanno postato commenti a questa intervista, i miei migliori e più sinceri auguri per il futuro.

    Max Bartoli

  • sedona

    18 mag 2011 - 22:54 - #41
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    A proposito del trailer. L’ho visto su Entertainment 7, il sito del distributore. Al momento in cui scrivo ha raccolto piu’ di 1200 contatti in pochi giorni. Altri films in catalogo denunciano 30-50 contatti in alcuni nesi.
    Non sono un esperto, ma devo dire che non comprendo le critiche a questo trailer alle quali si associa anche lo stesso regista, E non so perche’.
    Un trailer, secondo la definizione, deve ‘tirare’ e, a mio parere, questo di Atlantis Down ‘tira’ e lo dimostrano i tanti contatti. E in tringante ed uno quando lo vede si domanda che razza di film e di storia ci sia sotto.

  • Alex23

    12 giu 2011 - 15:59 - #42
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    giovanotti, il punto è.. talento o non talento.

    un film si valuta per 2 principi fondamentali.. storia e messa in scena

    in entrambi i casi il regista è chiamato a mettere a disposizione il suo talento sensibile…
    anche e soprattutto nella scelta della sua squadra..

    se manca il talento e questa determinante sensibilità, succede che:

    la storia, anche se basata su un’idea geniale, risulterà piatta e debole, perchè priva di un punto di vista originale, virtuoso e di carattere.
    Ci sono sceneggiature stupende, ma messe nelle mani di registi epidermici e privi di slanci creativi validi, finiscono inevitabilmente nel piattume o nella retorica.

    La messa in scena, senza una sensibilità estetica, equivale a mangiarsi un pollo crudo. Anche in questo caso ci sono sceneggiature terrificanti che, messe nelle mani di geni visionari finiscono nel diventare capolavori.

    quindi, al di là del mettersi in gioco, del coraggio, dell’intraprendenza, della motivazione, degli ideali, dei pochi soldi… etc etc etc IL RISULTATO CONTA SU TUTTO.

    la gente può aver tirato fuori l’oro dalle pietre sotto colpi di frusta il 15 d’agosto… ma rimane il fatto che se l’esito del lavoro è mediocre.. mediocre rimarrà.

    max bartoli potrebbe essere forse più incline alla carriera di produttore/creativo più che di regista, magari lo sottovaluta..
    lasciare dirigere a qualcun’altro non sarebbe una cattiva idea.. non una sconfitta. Potrebbe rivelarsi la sua fortuna.

  • Luigiainlove

    25 lug 2011 - 06:39 - #43
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    Alex 23 sono d’accordo quasi su tutto. Una cosa però mi sfugge? Tu il film di Max l’hai visto, vero? Perché per parlare di mediocrità suppongo tu debba averlo visto… eri a Los Angeles a Portsmouth o a Londra?

  • yunes

    28 nov 2011 - 17:45 - #44
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    bellissimo stupendo il protagonista è bravissimo ha fare il protagonista ciaooooooooo!!!!!!!